Coinvolgente tra le curve e scattante, l'Alfa Romeo Junior Veloce è un’elettrica con 280 CV tutta da guidare, grazie anche al differenziale autobloccante. Ma non costa poco. E la batteria…
Rinnovata leggermente nel design e nella meccanica, la Toyota GR Yaris ora ha 280 cavalli e può avere il cambio automatico, anche se rimane più coinvolgente con il manuale. Tra le curve soddisfa guidatori di tutte le esperienze, ma non costa poco e lo spazio è molto limitato.
La nuova edizione della crossover a sette posti Peugeot 5008 ha interni spaziosi e ricercati. Nella variante elettrica da 213 CV è confortevole ma le possibilità di ricarica sono un po’ limitate. In vendita da ottobre 2024.
Filante nel look, comoda e rifinita con cura, la più potente delle Lotus Emeya è una vera “belva” da 918 CV. Ma alcuni accessori non sono il massimo della praticità.
Il restyling porta alla Mitsubishi ASX più aiuti alla guida e un valido sistema multimediale con Google integrato. Bene la guida e lo spazio; piccolo, però, il portellone.
Profondamente aggiornata nel look, con un sistema multimediale più moderno e ancora più ricca nella dotazione di sicurezza, la Kia Picanto è a suo agio nel traffico, ma va bene anche fuori città. Unico vero limite, il 1.0 non molto vivace.
La crossover media spagnola cambia look e l’infotainment è stato rinnovato. I cavalli di questa plug-in passano da 245 a 272 e la rendono ancor più scattante, ma fra le curve il peso “extra” si fa sentire.
La media spagnola si rinnova nel frontale, nel posteriore e ora dispone di uno schermo più ampio (e reattivo). Su strada è “esplosiva” grazie ai suoi 300 CV, ma lo spazio per chi siede sul divano non abbonda.
Nome storico americano per una nuova auto costruita in Europa: compatta, con uno o due motori efficienti per autonomia fino a 600 km, vari sistemi di sicurezza, innovazioni e buona guidabilità. Non sempre pratici i comandi.
La più potente delle Maserati Grecale ha due motori elettrici, 558 cavalli e una batteria che promette oltre 500 chilometri di autonomia. Guida, comfort e praticità convincono, la ricarica un po’ meno…
Grazie alla maggiore capacità della batteria e a nuovi motori elettrici più efficienti, la Porsche Taycan promette di fare molti più km e si ricarica ancora più velocemente. Questa Turbo S è un vero e proprio “fulmine”, ma costa anche ben 100.000 euro in più della “base”.
Con 700 CV e un motore elettrico a dar manforte al nuovo 3.0 V6 biturbo le accelerazioni sono mozzafiato. La McLaren Artura Spider è un “mostro” di potenza, ma conquista per l’agilità e per la precisione dei suoi comandi. E non è neppure scomoda…
Lievi novità nello stile e nell’elettronica per la Mazda MX-5, con una nuova modalità di guida che consente di divertirsi in sicurezza. Pimpante, il 1.5 da 132 CV ora ha un rombo ancora più accattivante. Poco pratici i portaoggetti e il mini-baule.
La suv media Hyundai Tucson si aggiorna senza stravolgersi. Fra le novità, la nuova plancia meglio rifinita e con sistema multimediale ancor più reattivo. In questa full hybrid la potenza cala da 230 a 215 CV, ma l’auto resta scattante, fluida e silenziosa. Pochi i dettagli che non convincono.
Più accogliente che agile, la crossover elettrica Xpeng G6 porta al debutto in Italia il marchio cinese. Convince per lo scatto, la dotazione, l’abitabilità e i tempi di ricarica; meno per le finiture e la praticità dei comandi.
Aggiornata fuori e dentro, la crossover Renault Captur si conferma accogliente, maneggevole. Nella versione full hybrid da 143 CV ha una bella fluidità di marcia, con lo sprint che serve. Talvolta indeciso il cambio e il baule non è enorme.
Rinnovata nel look e nell’infotainment, la Nissan Qashqai ha tanti e ben tarati aiuti alla guida e in questa particolare versione ibrida full per muoversi sfrutta solo i 190 CV del motore elettrico. Non enorme il baule.
La suv cinese Forthing T5 Evo è una suv spaziosa, con uno stile moderno e un equipaggiamento ricco. Ma in ripresa è un po’ pigra, e mancano Apple CarPlay e Android Auto.
La nuova Citroën C3 diventa una piccola crossover: ha prezzi concorrenziali e un tre cilindri turbo a benzina (con distribuzione a catena anziché a cinghia) abbinato a un valido cambio manuale. Bene il comfort, ma l’accessibilità posteriore non è il massimo.