CHE AUTO È
Con la quarta generazione, la suv giapponese Honda CR-V ha un aspetto più imponente, con linee più spigolose, un frontale penetrante e la coda alta. L’abitacolo è ben accessibile, grazie all’ampia apertura delle porte: dentro l’atmosfera è più ricercata che in passato, anche grazie alla migliore qualità dei materiali, in gran parte morbidi al tatto. Notevole anche lo spazio, in ogni direzione: il divano può ospitare senza sacrifici tre persone e chi siede nel mezzo ha agio a sufficienza per le gambe (il pavimento è piatto). Lo spazio abbonda anche nel baule: 589 litri, che salgono a 1669 a divano giù.
Con il restyling del 2015, la Honda CR-V cambia il frontale, con la mascherina che ora meglio raccorda i fari e i fendinebbia di disegno inedito; sotto il lunotto spicca un elemento cromato orizzontale che lo incornicia e rende più morbido il vano portatarga. Debutta il sistema Honda Connect, basato su Android OS: il display di 7” è di tipo “touch” e fornisce un’esperienza d’uso simile a quella di un tablet.
Al lancio saranno disponibili il 2.0 a benzina da 155 CV, abbinato alla trazione solo anteriore o integrale, e il 2.2 turbodiesel da 150 CV, riservato alla Honda CR-V a quattro ruote motrici. Nel 2014 si aggiunge anche il nuovo 1.6 turbodiesel da 120 CV, con la sola trazione anteriore. Dopo l’aggiornamento del 2015, il propulsore a benzina perde la trazione integrale, mentre la gamma dei diesel resta con il solo 1.6: da 120 CV con due ruote motrici e da 160 CV con il 4x4.






























































































SCOPRI ORA











