La Mercedes A Berlina brilla per stabilità e maneggevolezza. Il piccolo 1.5 diesel è abbastanza brillante, mentre il mantenimento in corsia un po’ brusco.
La Hyundai Ioniq si rinnova nell’estetica e nei dettagli interni, impianto multimediale incluso. Invariati sia il sistema ibrido, che pare garantire consumi molto bassi, sia la scarsa visuale posteriore.
La più cattiva delle Ford Focus mette sul piatto 280 cavalli, per una guida emozionante. Anche il comfort è apprezzabile. Non da record, però, la capacità del baule.
La Model 3 è la più compatta delle elettriche della Tesla: in questa versione Performance è una vera sportiva nelle prestazioni e nella guida. Ma anche nel comfort.
L’accoppiata fra un motore diesel e uno elettrico regala una bella verve alla comoda Mercedes E 300 de EQ-Power, che può anche contare su un’apprezzabile autonomia a corrente. Scomoda, però, la presa per la ricarica.
La Mercedes-AMG CLS 53 è la versione più “cattiva” della coupé a quattro porte tedesca: ha un gran “tiro”, ma sa anche essere comoda. Il sound non entusiasma, e la dotazione va integrata.
La “coupé a quattro porte” Mercedes CLA abbina uno stile aggressivo a notevoli doti stradali; sufficiente lo sprint del piccolo 1.5 diesel e ottima la dotazione tecnologica, ma migliorabile l'accessibilità a baule e divano.
Più imponente nello stile e aggiornata nei motori, la BMW 750i xDrive è ancora più comoda, nonché più infarcita di tecnologia e di ausili alla guida. Alcuni dei quali si debbono, però, pagare a parte.
La Renault Mégane R.S. Trophy è la versione ancor più grintosa della R.S.. Con le ruote posteriori sterzanti conta su un’agilità da riferimento, e il 1.8 turbo portato a 300 CV è esuberante. Ma anche un po’ pigro ai bassi regimi.
Anche se aggressiva nell’aspetto, la nuova Mazda 3 con il 2.0 a benzina abbinato a una piccola unità elettrica convince più per la regolarità di funzionamento, che per la verve. Ben fatti, ma poco ariosi, gli interni.
La Toyota Corolla Hybrid ha un aspetto più sportivo e con il nuovo 2.0 abbinato a un’unità elettrica non manca di brio (c’è anche una versione meno brillante, con un 1.8). Peccato per il piccolo baule.
La Hyundai i30 Fastback N sa “tirar fuori le unghie” in pista, senza mai diventare difficile da guidare. Da segnalare, però, qualche dettaglio economico degli interni e l'accessibilità poco agevole ai posti dietro.
A bordo della grande berlina ibrida Lexus ES si viaggia in gran relax. I 218 cavalli rispondono fluidi e garantiscono un discreto sprint; perfettibile, però, il funzionamento del cambio.
La nuova BMW Serie 3 migliora nel comfort, nelle finiture e nella tecnologia. E la guida resta un punto forte, soprattutto con questo grintoso 2.0 a benzina. Manca Android Auto.
Con 306 CV la più grintosa delle Mercedes Classe A ha prestazioni mozzafiato e, per una sportiva, un buon comfort. Scomodi, però, alcuni comandi e la dotazione è da integrare.
Anche in questo allestimento sportivo, la Volvo S60 è soprattutto sicura e comoda. Il 2.0 a benzina da 310 CV è molto energico, ma il cambio dovrebbe essere più reattivo.
I 639 CV che scalpitano sotto il cofano della Mercedes-AMG GT Coupe 4 63 S le consentono accelerazioni e allungo riservati fino a poco tempo fa solo alle migliori sportive. Efficace nel traffico come in pista, manca però di quel carattere un po’ “selvaggio” tipico delle AMG d.o.c..
La Mercedes Classe A Berlina è agile e divertente. Il 2.0 a benzina da 190 CV convince per tiro e silenziosità e l’impianto multimediale è da lode. Ma il mantenimento in corsia è brusco. Di troppo qualche optional.