La Toyota Rav4 è una suv comoda ben equipaggiata (ma non impeccabile in qualche particolare degli interni). Briosa la nuova versione ricaricabile, che promette una buona autonomia a corrente.
La BMW iX3 è la versione elettrica (e solo a trazione posteriore) della suv tedesca: ha un notevole brio anche fra le curve, ed è silenziosa a tutte le andature. Qualche “svista” sugli interni.
Grazie ai 503 cavalli dei suoi tre motori elettrici, l’Audi e-tron Sportback S è una suv-coupé che scatta come una sportiva. Ottimo il comfort, ma integrare la dotazione costa caro.
La UX 300e è la prima crossover elettrica della Lexus: ha 204 CV e promette 305 km di autonomia. L’auto si lascia guidare in scioltezza ed è confortevole. Non ampi, però, gli interni, e le modalità di ricarica non sono delle migliori.
La MG EHS è una suv ibrida plug-in ben equipaggiata e rifinita; è prodotta in Cina (dalla Saic, che possiede lo storico marchio inglese) e non costa troppo. Vivaci le prestazioni a batterie cariche, ma in curva lo sterzo è pesante.
Con la riedizione della maxi suv Hyundai Santa Fe debutta la meccanica ibrida da 230 CV, che favorisce una guida rilassata. Sulle buche, però, l’auto trasmette qualche scossone. Ampi gli interni a sette posti.
Disponibile solo full hybrid la grande suv Toyota Highlander offre spazio a volontà, una ricca dotazione di serie e si guida con poco impegno. Le ruote di 20”, però, riducono il comfort.
La Mercedes EQA è la più compatta tra le elettriche della casa tedesca: è curata (salvo che per qualche dettaglio), tecnologica, comoda e si guida bene. Ma in velocità si avverte qualche fruscio di troppo.
In questa edizione rinnovata, la crossover Peugeot 3008 è ancora più personale. La variante ibrida ricaricabile da 302 CV offre anche sprint e agilità, ma un po’ a scapito del comfort sullo sconnesso.
La nuova generazione della Hyndai Tucson ha un design rivoluzionario, che ne evidenza la modernità del progetto. Il 1.6 ibrido leggero da 150 CV con batteria a 48 V è fluido, ma poco “cattivo”. Migliorabile l’agilità.
Aggiornata nelle forme e nella dotazione tecnologica, la nuova Audi Q2 si guida bene, soprattutto in questa versione a benzina col cambio a doppia frizione. Non tutto, però, è di serie.
Le forme decise e squadrate danno personalità alla Cadillac XT4, la nuova suv che col 2.0 diesel garantisce riprese pronte (a prezzo di un certo rumore). Il lussuoso abitacolo è ampio, lo spazio per le valigie non è un granché.
L’Audi Q5 si aggiorna: cambia poco dentro e fuori, ma ora è ibrida “mild”. Valido il nuovo sistema multimediale e di qualità il comfort (tranne che per i sedili sportivi di serie).
La crossover compatta Mazda CX-3 ha nuovi sedili e una dotazione di sicurezza più completa. Piuttosto vivace e poco rumoroso il 2.0 a benzina da 121 CV, con disattivazione dei cilindri. Piccolo il baule.
La ST è la versione “cattiva” della Ford Puma: è agile e reattiva come una sportiva “doc” e il 1.5 a tre cilindri “romba” che è un piacere. Ampio il bagagliaio e discreto il comfort. Ma il cruise control adattativo, presente nelle altre versioni, non è disponibile.
La nuova generazione della grande suv coreana Kia Sorento è comoda, sicura e promette di non essere troppo assetata di benzina. Il sistema ibrido da 230 CV è adeguato alla macchina; il cambio automatico, però, non è dei più rapidi.
Sprint, rumore e una bella dote tecnologica: nella guida, la versione da 310 cavalli della Cupra Formentor conferma il temperamento promesso dal look da crossover palestrata.