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Concessionari di auto: ecco i “colossi” europei

Pubblicato 05 dicembre 2020

Vediamo quali sono i leader della distribuzione di auto in Europa. Nella classifica, riferita al fatturato e al venduto del 2019, c’è un solo gruppo italiano.

Concessionari di auto: ecco i “colossi” europei

FATTURATI DA CAPOGIRO - In Italia, la distribuzione delle auto è piuttosto frammentata ed esistono pochi grandi concessionari indipendenti, cioè non di proprietà delle case automobilistiche, che tuttavia non sono al livello dei colossi presenti in altri mercati europei, che arrivano a contare centinaia di punti vendita e ad avere fatturati da capogiro. E così, diventa interessante capire quali sono i gruppi più importanti e sapere quante auto consegnano ogni anno. La classifica, riferita ai fatturati e alle consegne del 2019 (qui sotto la tabella), si basa sui dati ICPD.

SENZA RIVALI - Il gruppo svizzero Emil Frey si riconferma largamente al primo posto. E non poteva essere altrimenti, perché ha dimensioni inavvicinabili ai gruppi rivali: controlla 820 punti di vendita, nei quali sono venduti 41 marchi automobilistici, e nel 2019 ha venduto ben 670.000 automobili nuove e usate, per un giro d’affari di 15 miliardi di euro. Al secondo posto c’è la divisione europea dell’americana Penske Automotive, con 188 punti vendita, 255.000 auto vendute complessivamente e 8,02 miliardi di fatturato, davanti alla britannica Lookers, con 151 concessionarie, 224.500 auto vendute e 5,81 miliardi di fatturato. 

L’UNICO ITALIANO - La Lookers è il primo dei tanti operatori britannici in classifica: fra i primi 50 gruppi presenti nel continente europeo, 13 sono britannici (ben 5 sono nella top ten), 8 tedeschi e 7 francesi. E l’Italia? In classifica c’è soltanto il gruppo Autotorino, fondato nel 1965 in provincia di Sondrio, che attualmente conta 102 punti di vendita prevalentemente nel Nord Italia: l’anno scorso ha venduto circa 51.500 automobili, per un fatturato di 1,24 miliardi di euro.

LA CLASSIFICA



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Ritratto di Giuliopedrali
5 dicembre 2020 - 12:28
Strano ma vero ma anche in questa classifica che apparentemente non centrerebbe niente, vedo che i concessionari più importanti d'Europa sono olandesi, norvegesi, britannici o svedesi se non svizzeri, cioè dove si vendono come il pane le VW ID3, MG elettriche e anche a benza, le Tesla, le Polestar e ora inizieranno le Geely, Lynk&Co (io ho già visto la pubblicità italiana spesso), BYD e le Xpeng e Nio, cioè non sono mercati così secondari come si vuol far credere ovviamente.
Ritratto di BioHazard
5 dicembre 2020 - 13:00
La dimensione dei concessionari non necessariamente indica la grandezza del mercato. Stiamo parlando di un paese, la Norvegia, con 5 milioni di abitanti ovvero quanto il Veneto. Quelle tue sono elucubrazioni demenziali, come del resto il tuo pensiero su un marchio decotto come MG.
Ritratto di lovedrive
5 dicembre 2020 - 13:39
magari cosi strano non è: se sono sconosciuto ed voglio entrare in un mercato nuovo è più facile fare un contratto con una società che ha 20 punti vendita in un paese che fare 20 contratti con dei singoli concessionari. poi si sa che negli ultimi anni in tutti i settori i grandi hanno più liquidità che non in piccoli , perchè possono spostare le sedi legali dove gli conviene ed un enorme potere verso i costruttori.
Ritratto di BioHazard
5 dicembre 2020 - 14:39
Esiste da sempre il consolidamento aziendale, soprattutto nel resto d'Europa. Le aziende si fondono per diventare più grandi e avere maggiore capacità di investimenti. Nei paesi nordici questa pratica è ancora più evidente, mentre in Italia è noto a tutti che le imprese siano poco aperte a crescere dimensionalmente attraverso M&A.
Ritratto di Giuliopedrali
5 dicembre 2020 - 16:11
Ragazzi guardatevi anche solo un sito di vendita auto d'epoca inglese e vedrete che tutto il resto delle auto costosissime viene dall'Olanda, cioè dov'è che girano soldi davvero e che l'automotive sta investendo e non solo per l'elettrico come in Norvegia, o ma questi non hanno mai visto niente e parlano...
Ritratto di AndyCapitan
18 dicembre 2020 - 14:35
4
o paesi scandinav hanno un tenore di vita molto alto...mi pare oggio che spendano anche piu' soldi in auto nuove.....non penso pero' che questi fatturati siano identificabili con le elettriche...dai su Pedrali....e poi per lo piu' cinesi???....ma non credo proprio....magari in futuro tra 10 anni c'e' anche il caso che si prendino fette di mercato....ma per ora non credo.......dov'e' che hai visto la pubblicita' di auto cinesi????....sulle nostre TV???....ma
Ritratto di Giuliopedrali
5 dicembre 2020 - 16:05
Super sapientoni insomma in Norvegia tutto il mondo investe sull'automotive, BYD e Xpeng arriveranno prima là poi da noi e la VW vende le sue ID3 come il pane, in Veneto dai cosa vuoi che ci vendano qualche Panda in più o che i romeni ci importino qualche altra Mercedes Klasse C del 1994 Euro 0, ma dai...
Ritratto di OB2016
8 dicembre 2020 - 00:14
1
Pedrali quando parli del Veneto prima sciacquati la bocca...
Ritratto di v8sound
5 dicembre 2020 - 14:54
@ Pedrali. Ennesimo "ragionamento" del c@-zzo, da laureato in idiozie... ma te ne sei accorto almeno che tra i primi 10 c'è una media di una ventina di marchi trattati? E quale sarebbe la percentuale di elettrichette tra il venduto di queste concessionarie?
Ritratto di Giuliopedrali
5 dicembre 2020 - 16:06
Non rispondo a gente che non ha mai guardato fuori del proprio balcone, ma scusate secondo voi Veneto e ci abito e Norvegia sono comparabili, stesso potere d'acquisto... Qua i schei al massimo Xe sconti sconti...
Ritratto di Quello la
6 dicembre 2020 - 13:59
@giu Spiega bene cosa vuol dire "sconti sconti", sennò i non veneti credono che parli di riduzioni di prezzo :-)))
Ritratto di Giuliopedrali
6 dicembre 2020 - 14:21
I soldi qua sono sempre nascosti, in UK si vendono 300 anche 400 Bentley al mese, si vendono Rolls e Ferrari anche in USA o Olanda, qua zero, si avrebbe poca rispettabilità sociale, anche Berlusca per dire lo vedevi con la 164 o la Lancia, Audi o Mercedes ma niente Rolls è come se ci fossero sempre gli "Anni di piombo" le Rolls al max qua sono in qualche collezione privata di auto d'epoca ma mai uno che ci gira. E poi parliamo di UK, Olanda o Norvegia o Svizzera dove appunto è normale acquistare e usare simili gioielli, ovvio che il mondo automotive gira intorno a quei Paesi molto più che al Nostro.
Ritratto di conan55
7 dicembre 2020 - 12:55
io di auto costose qui in veneto ne vedo fin troppe rispetto a quello che dichiarano al fisco. forse il problema è quello e non credo che in gran bretagna ci sia la fila per comprare la rolls
Ritratto di Quello la
7 dicembre 2020 - 12:57
Io la vedo come Conan.
Ritratto di Giuliopedrali
7 dicembre 2020 - 17:24
conan ma dove le vedi queste auto costose in Veneto... cioè si qualche Audi da 50.000 Euro, qualche Stelvio e qualche rara Maserati, ma dovevi vedere il Veneto 30 anni fa quando arrivavi a Treviso ti vergognavi della macchinetta che avevi con cui avevi fatto bella figura il giorno prima nel paesino da cui arrivavi, era raro vedere un'auto vecchia e scassata, oggi il 90 % sono auto vecchie e scassate, poi ci sono le BMW grosse e le Audi berline però guarda di che anno sono e se sono di qualcuno che le ha portate via senza numeri di telaio in qualche Paese ex comunista... Una volta qui come a Milano prosperavano i venditori di Bentley o Rolls e anche Jaguar era diffusa, oggi appunto ne vendono più in Olanda che nell'intera Italia.
Ritratto di AndyCapitan
18 dicembre 2020 - 14:43
4
ma sapete ... vi devo dire che in inghilterra sono andato parecchie volte e devo dar ragione a Pedrali....hanno un bel po di soldi gli inglesi....se passeggi per londra....o nottingham ,che e' assolutamente piu' agricola, o in altre citta' del nord ti accorgi che la bentley e' presentissima....e non sono certo auto economiche bensi' nuovi modelli....terribili gli inglesi....hanno sfruttato la gente con le colonie per decenni e hanno davvero un pacco di soldoni....beati loro!!!!!
Ritratto di v8sound
6 dicembre 2020 - 22:17
Vabbè Pedrali... l'importante è crederci, giusto?
Ritratto di Giuliopedrali
7 dicembre 2020 - 08:48
v8 sound facciamo finta che non sia vero che il mercato olandese quasi 20 milioni di abitanti ma poi bisogna sommare anche quello britannico, norvegese e svizzero non sia importante per le supercar e ora le nuove elettriche di alta gamma, che non sia più importante di quello italiano, facciamo finta.
Ritratto di v8sound
7 dicembre 2020 - 14:21
@ Pedrali. Ok, e allora? Stavamo discutendo di altro...
Ritratto di BioHazard
5 dicembre 2020 - 16:28
Quei marchi solo elettrici sbarcano in Norvegia perché lì si vendono quasi solo auto elettriche, mica perché sono ricchi. Un ricco che comprerebbe una cinesata MG poi devo ancora vederlo
Ritratto di Giuliopedrali
5 dicembre 2020 - 16:40
Olandesi, norvegesi e pure a Singapore, qua abbiamo le Panda...
Ritratto di Giuliopedrali
5 dicembre 2020 - 16:54
Sai nel passato ma anche oggi Case come :Bentley, Rolls Royce Aston Martin o Porsche e all'epoca Buick o Cadillac puntavano sul ricco ricchissimo mercato italiano di 60 milioni di abitanti o sulla Svizzera da 8 milioni di abitanti (ma anche Olanda, Svezia, Paesi Bassi, Norvegia appunto) ........... Tanto varrebbe la Nigeria con 200 milioni...
Ritratto di Claus90
5 dicembre 2020 - 17:05
Boh non ho capito la classifica concordo pero'.
Ritratto di Walkyria1234
5 dicembre 2020 - 19:22
Mi scusi ma, non riesco a capire il nesso tra l'ampiezza di un concessionario Nord Europeo e la vendita di unità elettriche. Saluti
Ritratto di mariofiore
7 dicembre 2020 - 12:57
Guardi che tutti quei gruppi vendono auto elettriche, perfino Auto Torino. Il discorso è un altro che la Panda vende mille volte più di una Tesla. E fra parentesi Auto Frey vende anche un sacco di Panda.
Ritratto di Giuliopedrali
8 dicembre 2020 - 09:05
Anche Campello Motors qua in Veneto di FCA vende elettriche della XEV.
Ritratto di Giuliopedrali
6 dicembre 2020 - 09:39
Walkyria 1234 no non lego la grandezza dei concessionari alle elettriche, non avrebbe senso, ma al fatto che lì arrivano per prime le auto che tutto il mondo poi adotterà o sognerà, nel 1990 ancora coi genitori andammo in gita a Ginevra Svizzera e restai sconvolto dalla quantità di Porsche, Ferrari, Bentley / Rolls Royce e soprattutto americane, importate normalmente e in massa anni prima come Buick, Oldsmobile, Chevrolet: sembrava di stare sul set di un film americano, da noi appunto anche le modenesi Ferrari le vedevi in TV, ecco fai 2 + 2... Cioè comunque alla fine per la fascia alta è più importante il mercato svizzero, norvegese o olandese che quello nostrano dove ci propinano Panda e Ypsilon da Poltrone e Sofà o FCA che è uguale...
Ritratto di Walkyria1234
6 dicembre 2020 - 17:23
Grazie per la sua risposta. Buona Domenica
Ritratto di mariofiore
8 dicembre 2020 - 11:49
Scusi signor. Giulio ma vada in Romania e veda quante Rolls Royce, Ferrari, Bentely e Lamborghini stanno. Ne stanno più che a Montecarlo e Ginevra.
Ritratto di lucaconcio
6 dicembre 2020 - 15:52
2
I primi 2 concessionari (Emil Frey e Penske) sono anche dei colossi del mondo delle corse, soprattutto Penske, che tra l'altro un po' di tempo fa era pure proprietaria della VM Motori di Cento
Ritratto di Giuliopedrali
6 dicembre 2020 - 17:25
Penske si è lo stesso delle corse Indy e CanAm però! Adesso sembra che la Rosberg engineering quella dei fratelli e della famiglia Rosberg ex pilota di Formula Uno si sia messa ad investire e a fare da consulente a Sono Motors l'azienda bavarese di auto elettriche solari finora piuttosto sfortunata, al momento sembrano mondi diversi quello nordeuropeo anche da sto sguardo sui concessionari, qua restiamo sempre ancorati alle vendite di utilitarie da LatinCap altro che EuronCap date al 90 % da mega sconti e offerte.
Ritratto di MicheleS66pv
7 dicembre 2020 - 09:46
Certamente le anacronistiche agevolazioni fiscali in vigore in certi paesi (per esempio Olanda) hanno un ruolo non secondario, favorendo l’importazione parallela
Ritratto di Giuliopedrali
7 dicembre 2020 - 10:27
Insomma sta storia dei concessionari che i più grandi guarda caso corrispondono ai Paesi europei più ricchi, più ricchi della Germania, cioè nordovest d'Europa più Svizzera, lì si vendono VW ID3 come niente anzi spesso sono al primo posto in questi mesi, o la Mercedes A può essere l'auto più venduta e Bentley e Rolls si vedono non come qua, (solo l'altranno guardavo quante Panamera si vendono in Olanda molte più che da noi pur avendo 1/4 della popolazione) poi appunto ci sono i concessionari più grandi e potenti d'Europa, Stellantis e anche Renault-Nissan sono "olandesi", anche le grandi assicurazioni sono di quelle parti pensiamo a ING Direct, mercato delle auto classiche soprattutto quelle veramente inarrivabili tutto nel nordovest d'Europa: altro che Germania, e nuove elettriche (costose) non solo per agevolazioni fiscali ma anche perchè i redditi medi sono almeno il doppio, fa pensare che è il nostro purtroppo ad essere un mercato secondario per i grandi investitori che vogliono vendere prodotti automotive, non quello olandese e mi limito solo a quello.
Ritratto di mariofiore
7 dicembre 2020 - 13:06
No mi spiace la situazione è molto piu complessa. Nel Nord Europa l'impresa è considerata un amica della società, più è storica è meglio è trattata e considerata dal Fisco, dalle banche e dai clienti. Qui in Italia è il contrario. I nostri fantastici dipendenti dell'Agenzia delle Entrate più cavolate scrivono per fare verbali e più soldi prendono di premi, le banche vanno con i piedi di piombo a finanziare le imprese e per la clientela perfino il concessionario che si è aperto da un giorno è meglio di quello storico in quanto si presume farà più sconti. Quando arriva un controllo fiscale la prima cosa che dicono i finanzieri e di allontanarsi dai computer e di interrompere ogni attività, in Olanda e in Germania dicono testualmente"gentilmente non interrompete nessuna attività". Chi fa impresa in Italia viene considerato già come punto di partenza un mafioso e un evasore. All'estero invece una risorsa fondamentale della società. Ovvio che le imprese più grandi sono europee. Non come dice qualche sciocco, sono più grandi perché "vendono auto elettriche."
Ritratto di conan55
7 dicembre 2020 - 12:58
in italia negli ultimi anni c'è stata una falcidia di concessionari anche importanti. ma per problemi loro, si sono mangiati i soldi, e non per i problemi del mercato. perchè altrimenti quelli che li hanno rilevati, ed è tutta gente che ha altri punti vendita, sarebbero degli emeriti stupidi. Uno ci fa i soldi a palate e l'altro ci fa il fallimento.
Ritratto di mariofiore
18 dicembre 2020 - 16:16
Dipende da tante cose. Troppo superficiale dire si sono mangiati i soldi
Ritratto di conan55
18 dicembre 2020 - 20:30
si, è superficiale, ma così è successo. prendevano i soldi dal cliente appena consegnata l'auto ed invece di pagare l'importatore, se li tenevano. e l'importatore lo pagavano con i soldi che incassavano alla scadenza della fattura. finchè il mercato tirava il giochino era andato a gonfie vele. poi si sono trovati scarsi di clienti ed i soldi non li avevano più. così è successo.
Ritratto di mariofiore
18 dicembre 2020 - 20:50
Molte sono fallite per colpa dello Stato che le ha riempite di tasse fino al collo e quindi molti non sono riusciti ad andare avanti. Ci sono alcune concessinari che da non pagare tasse sulla spazzatura, si sono trovati a pagare 100.000 euro l'anno. Lei si rende conto di quante macchine bisogna vendere per pagare solo le tasse sulla spazzatura? E i contributi sui dipendenti, fra i più cari al mondo. Non parliamo poi delle tasse sugli utili di esercizio. Si pagano addirittura in anticipo su quanto è stato fatto l'anno in corso. Oggi gli imprenditori italiani sono degli eroi. Tutte queste tasse poi usate per finanziare cose inutili e prodotte all'estero, tipo i monopattini fanno ancora più male.
Ritratto di conan55
18 dicembre 2020 - 21:06
e come mai i concessionari che hanno rilevato quelle attività lavorano ed incassano? chi ti ha raccontato la storia dell'immondizia? ed i contributi per gli operai sono gli stessi per tutta l'industria. i soldi se li sono messi in saccoccia ed hanno dichiarato il fallimento.
Ritratto di mariofiore
18 dicembre 2020 - 21:15
Il concessionario da cui ho comprato l auto tanto paga per ogni anno. Paga la frutteria sotto casa di 30 mq, 4000 euro l anno. Io pago 400 euro l anni per una casetta. Stanno distruggendo l economia reale per favorire il sommerso. È facile fallire con queste tasse.
Ritratto di conan55
19 dicembre 2020 - 18:22
il concessionario che ha chiuso si è preso le stesse percentuali di quelli che adesso sono al suo posto e continuano con successo l'attività. e la frutteria lo sapeva fin da subito che doveva pagare quei 4000 euro di affitto quindi se ha accettato vuol dire che pensava di starci dentro oppure che aveva la calcolatrice rotta.
Ritratto di mariofiore
20 dicembre 2020 - 18:45
Guardi che non è affitto la tassa sulla Spazzatura anche se ha importi simili. Una frutteria paga una marea di tasse indirette come un concessionario. Esempio tassa sulle insegne, tassa sulla spazzatura, spese per telefonia, elettricità e acqua maggiorate, rispetto a un privato, verbali agenzia delle entrate più che assurdi, etc. E se non entra un cliente, sempre bisogna pagare le tasse indirette. Fa prima quello della frutteria a chiudere l'attività e a chiedere il reddito di cittadinanza. Scherzo? Per niente veda quante attività stanno chiudendo.
Ritratto di conan55
19 dicembre 2020 - 18:23
le tasse le paghi in base a quello che dichiari. non sono quelle che ti fanno fallire
Ritratto di mariofiore
20 dicembre 2020 - 17:22
Mi spiace ma non è vero. Questo purtroppo è il divario che separa il nostro paese. Chi fa l'imprenditore conosce le migliaia e migliaia di tasse che paga. Chi fa il dipendente conosce solo quelle che paga lui. Facciamo un esempio. Anno 2020. Macchine vendute pochissime. Eppure bisogna pagare una marea di tasse indirette. La più esosa per i grandi concessionari e' la tassa sulla spazzatura. Sempre come esempio, va da un minimo di 10.000 euro fino ai 100.000 euro di media. O vendi un auto o non ne vendi manco una le devi pagare.È una tassa indiretta vergognosa. È stata messa da un governo di incapaci, quello Monti, che aumentò il deficit pubblico di centinaia di miliardi, riempiendo inoltre il nostro paese di tasse impagabili ed esose. Oggi si pagano le tasse in anticipo sugli utili di esercizio dell'anno precedente. Sempre come esempio, se ho chiuso nel 2019 con un utile di 200.000 euro, lo stato mi chiede un anticipo l'anno dopo, anche se sto in forte passivo nel 2020. Infine gli utili fittizi, qui siamo alla vergogna più totale. Se cliente paga con un assegno a vuoto e io stupidamente gli intesto l'auto, in quanto sicuro del buon fine, oppure se le vendo a un altro commerciante e questo non mi paga, tutte le somme di queste operazioni, continuo a portarle come attività. Il nostro vergognoso Stato mi dice che posso portarli in perdita solo dopo il fallimento della ditta ovvero anche 10 anni e io continuo a pagare tasse su queste somme ormai perse. Concludo con i nostri amici dell'agenzia delle entrate. Voi lo sapete che hanno un premio, non in base alle verifiche accettate dal contribuente, ma in base ai verbali emessi. Ne ho di alcuni che meriterebbero di far arrestare chi li ha emessi. Faccio un esempio che è più facile da capire. A una ditta viene emessa una cartella esattoriale di 100.000 euro in quanto ritengono indetraibile i soldi spesi per il gasolio delle auto. Sostengono è falso che hai fatto 100.000 km annui. Si mostra scheda carburanti, pagamento fatto al 50% con assegno e al.50% in contanti. Macchine comprate nuove e rottamate dopo 4 anni. Una marea di premi presi dai distributori. Niente è per l'agenzia delle entrate tutto falso. Per di prendere premi venderebbero l'anima. E chi è più colpevole del mancato controllo dell'agenzia delle entrate? Questo vergognoso stato! Il quale dovrebbe punire i dipendenti che pur di guadagnare quattro soldi distruggono le aziende serie e oneste che stanno in Italia.
Ritratto di conan55
20 dicembre 2020 - 20:16
mai conosciuto uno che ti intesta l'auto finchè non ha incassato i soldi. ne ho conosciuto diversi che hanno incassato i soldi e non ti hanno dato l'auto. quella sulle immondizie non è una tassa ma il pagamento di un servizio e se paghi 10000 euro vuol dire che sei un grosso concessionario con una altrettanto grossa officina. ma proprio molto grossa. te lo ripeto, se c'è chi ci guadagna vuol dire o che non sai fare il tuo mestiere o che ti sei fregato i soldi.
Ritratto di mariofiore
20 dicembre 2020 - 20:35
Si purtroppo succede. Soprattutto nei rapporti con commercianti. Si danno le auto e questi ti danno assegni a vuoto. 10000 euro di tassa sulla spazzatura significa essere un piccolo concessionario di 700 mq con piccola officina. Questo non significa che in quest'anno di crisi le concessionarie stanno in attivo. Anzi per niente proprio, il cliente le vede piene di auto ma in realtà sono aziende piene di debiti. La maggior parte dei concessionari italiani ha un passivo reale molto alto, per i motivi che spiegavo prima.
Ritratto di conan55
21 dicembre 2020 - 09:20
allora spiegami perchè se hanno bisogno di soldi e di clienti sono ancora così strafottenti
Ritratto di mariofiore
21 dicembre 2020 - 09:23
Non tutti sono strafottenti. Alcuni ti seguono e non mollano neanche per un minuto. Altri, sono depressi e arrabbiati, e anche se tu compri l'auto è una goccia in un mare di disperazione.
Ritratto di conan55
21 dicembre 2020 - 09:38
non mollano proprio, preferiscono perdere il cliente ma fare un minimo di sconto, che possono benissimo fare visto che il diretto concorrente lo fa, neanche a parlarne forse sarà anche un mare di disperazione ma prima era un mare calmo, tranquillo e parecchio pescoso. come si dice in veneto, se hai fatto musina ( salvadanaio), c'è solo da aspettare e gli affari riprenderanno.
Ritratto di Giuliopedrali
7 dicembre 2020 - 17:29
Io ho girato per concessionari un paio di anni fa, qua nell'ex ricco nordest per mesi per trovare l'auto per un amico, insomma deprimente a dir poco, la maggior parte dei grandi concessionari aveva usato freschissimo... cioè auto che non avrei mai comprato: vecchie e pericolose che manco vendevano perchè andavano tutte nell'Est Europa considerato molto più redditizio, ma piazzali interi grandi come aeroporti soprattutto tra Conegliano e Villorba diciamo, ora la situazione è un pò cambiata in meglio, ma insomma credo che nel nordeuropa la situazione sia un bel pò diversa.
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