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Tempi duri per le concessionarie in Francia

Pubblicato 01 novembre 2020

In Francia gli autosaloni restano chiusi per il lock down fino al 1 dicembre 2020, mentre in Germania, Italia e Spagna per ora restano aperti.

Tempi duri per le concessionarie in Francia

L’epidemia di coronavirus si allarga in modo preoccupante in tutta Europa (e non solo) e dal governo francese arrivano restrizioni sempre più severe per contenere il contagio. L’esecutivo del presidente Macron ha imposto nuovi vincoli alle vendite di autovetture nell'ambito delle misure per ridurre le infezioni in aumento.

Le concessionarie resteranno infatti chiuse ai clienti nel corso del nuovo blocco che durerà fino al 1° dicembre. I clienti potranno perciò ritirare le auto nuove pre-ordinate solo se avranno preso un appuntamento in anticipo. Lo riferisce l'associazione industriale CCFA (il comitato dei costruttori d’auto francesi). Sarà comunque possibile ordinare le auto online o telefonicamente, mentre le concessionarie potranno ancora effettuare la manutenzione.

Queste restrizioni francesi sono più severe di quelle imposte in Germania, dove il governo permetterà che gli showroom restino aperti durante il prossimo blocco del paese, che entrerà in vigore lunedì 2 novembre. A patto naturalmente che siano prese tutte le misure di sicurezza per distanziamento sociale e igiene.

In Italia e Spagna le concessionarie per ora restano aperte. Quanto al nostro Paese, l'associazione italiana dei concessionari, Federauto, ha recentemente sottolineato che il traffico negli showroom è diminuito in modo significativo nelle ultime settimane, poiché i clienti sono preoccupati per il numero dei contagi in rapida crescita.





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Ritratto di studio75
1 novembre 2020 - 19:03
5
In concessionaria non è possibile che si possa formare un assembramento quindi le terrei tranquillamente aperte.
Ritratto di AndyCapitan
1 novembre 2020 - 23:14
1
ah be...sai che novita'.....da noi chiuderanno il prossimo dpcm....non e' molto lontano...da domani si dovrebbero avere nuove notizie!!!!
Ritratto di Laf1974
1 novembre 2020 - 21:02
Mai visto un assembramento in concessionaria, con quello che costano le auto ci vai se proprio costretto a comprarne una. Provvedimento alquanto inutile.
Ritratto di Rav
2 novembre 2020 - 09:31
3
Assembramenti no ma veicoli di contagio ce ne sono parecchi. Facendo da "consulente" ad amici che in quesi mesi dovevano cambaire l'auto mi è capitato di visitarne. All'ingresso la poca gente che c'è fa capannello perchè non sa se può entrare o deve aspettare o può girare dato che i venditori spesso si stanno facendo i cavoli propri. Alla domanda "posso salire sul tal modello" rispondono sempre "certamente, che problema c'è" e ho visto che dopo di me è salita anche altra gente senza che spruzzassero nemmeno un disinfettante. Non che abbia il terrore del virus ma comunque è tutta gente che tocca volante e cambio, tocca in giro e magari chiude anche lo sportello. È vero che la più grande trasmissione è l'assembramento ma non dimentichiamo anche le piccole cose e i piccoli gesti. Tra l'altro, e questo è un discorso in generale, sembra che la "moda" degli ultimi anni sia diventata normalità in questi mesi, ovvero che sembra non vogliano vendere le macchine. Entri e prima che qualcuno ti badi l'attesa è lunga anche col salone vuoto. Informazioni a caso snocciolate con insofferenza e tirate fuori con le pinze e per farsi fare un preventivo bisogna insistere parecchio.
Ritratto di studio75
2 novembre 2020 - 10:37
5
esperienza personale: il preventivo me lo faccio online con quello che voglio. Poi lo sottopongo al venditore e chiedo il loro migliore prezzo. punto. In venti minuti hai concluso tutto, se ti va bene lo sconto. E le informazioni sull'auto che scegli puoi averle leggendo gli articoli di riviste e le prove fatte. L'ideale sarebbe provarla tu stesso su strada ma, almeno io, non ci sono mai riuscito e mi son dovuto fidare delle recensioni.
Ritratto di desmo3
2 novembre 2020 - 10:57
6
fai felicissimo anche il venditore che si becca la provvigione senza fare niente
Ritratto di Rav
2 novembre 2020 - 12:13
3
Io solitamente configuro la vettura come mi pare (o come piace all'amico di turno) per avere il prezzo. Poi vado in varie concessionarie, dove il prezzo non è mai uguale, mi faccio spiegare bene la vettura perchè magari online qualche opt non è di serie o lo è ma hanno aggiornato il modello, e mi faccio fare il preventivo magari guardando eventuali auto già "in casa" a prezzi più convenienti. Una volta scelto il preventivo più conveniente telefono per un appuntamento per provare l'auto dopodichè se mi ha convinto la compro. Se uno arriva col foglio da configuratore, chiede un eventuale sconto e dice che firma il concessionario si lecca i baffi. Non deve fare praticamente il suo lavoro, rifila uno sconto abbastanza standard e saluti. Poi ognuno procede nella maniera che preferisce ovviamente io ad esempio non comprerei mai una vettura senza provarla e se non me la fanno provare vado altrove. Sul lavoro sono molto professionale e mi aspetto professionalità anche dall'altra parte altrimenti ci sono altre migliaia di auto in vendita da altri.
Ritratto di studio75
2 novembre 2020 - 18:52
5
Felice Dario (il venditore) e felice io per averci impiegato 20 minuti. 20% di sconto mi è sembrato onesto. La Leon Cupra non l'avrei mai potuta provare da nessun concessionario.
Ritratto di Andre_a
2 novembre 2020 - 14:55
9
Anche la mia ultima esperienza di acquisto di auto nuova è stata simile a quella di rav. Addirittura ho dovuto girare diverse concessionarie semplicemente perché mi volevano rifilare a tutti i costi una i30 metallizzata mentre io la volevo nera. Strano, perché prima il tipo venditore di auto medio era quel tipo di persona che non sta mai zitta neanche per un secondo.
Ritratto di Rav
2 novembre 2020 - 16:39
3
Ma infatti tempo fa ti seguivano, insistevano e dopo ti chiamavano pure a casa. Ad Agosto, appena entrato in una concessionaria, mi sono sentito dire da uno "ah guardate io di preventivi non ve ne do, vi dico la cifra e se vi va bene firmate altrimenti ci salutiamo tanto se non la comprate voi la comprerà un altro". Ripeto, ad Agosto, quando piangevano miseria e avevan dovuto fare gli incentivi. Secondo me se tanti inizianona rivolgersi ad Internet è anche per il trattamento ricevuto in tanti centri, non solo per una questione di tempo. Ma questo è un altro discorso.
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