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Mercato dell’auto: quali prospettive?

Pubblicato 19 maggio 2020

Un’indagine della BCA ha provato a tracciare un quadro del settore in questa difficile fase di ripartenza delle attività dopo il lockdown.

Mercato dell’auto: quali prospettive?

OPERATORI DEL SETTORE - Uno studio condotto dal gruppo BCA rivela quali potrebbero essere le nuove tendenze nel mondo delle quattro ruote dopo la lunga fase di lockdown. Per condurre l’indagine, BCA si è rivolta ai più importanti operatori  italiani  del settore attraverso telefonate e un questionario online. Il campione dei 123 intervistati è stato poi analizzato dividendo le varie risposte in base alle dimensioni delle imprese interpellate e per posizione geografica. 

NON COSÌ PESSIMISTI - Ebbene da questa indagine emerge un quadro piuttosto sorprendente. Perché in un contesto così estremo e inaspettato che sta destabilizzando l’economia dell’auto, i professionisti del remarketing (in pratica chi raccoglie in modo diretto i dati sulla clientela in questo caso mirati al mercato dell’usato) sono relativamente ottimisti, e dichiarano di essere pronti a cogliere le opportunità che si verranno a creare con la piena riapertura.

LE DOMANDE - Poiché, si legge, il mercato dell’auto si regge grazie all’equilibrio tra vendita, post-vendita e remarketing. Il business dell’usato è insomma fondamentale e secondo Barbara Barbieri, amministratore delegato di BCA Italia, la ricerca evidenzia che gli operatori di settore, credono nella ripresa e si preparano a investire sull’usato. E alla inevitabile  domanda; “Come andrà l’usato rispetto al nuovo?”, il 41% degli intervistati risponde che questo mercato ripartirà più rapidamente e solo il 7% crede il contrario. Gli altri pensano che non ci saranno differenze sostanziali. Altra domanda: “Qual è la sua sensazione sul post-lockdown?”. In questo caso il 60% ha risposto di essere poco preoccupato e la percentuale è ancora maggiore al nord (63%). I pessimisti sono solo il 9%. Quanto alle richieste su possibili previsioni sull’andamento di maggio, i giudizi sono diversi. Così il 48% crede che in una prima fase prevarrà la prudenza negli acquisti, il 47% pensa che le  riaperture aiuteranno la ripresa, mentre il 5% è incerto.

PUNTARE SULL’USATO - Da questa indagine, affiora la sensazione che l’usato rappresenterà una fetta consistente del mercato perché molti clienti non sembrano intenzionati almeno per ora affrontare la spesa di un’auto nuova. Per questo secondo BCA è importante potenziare il settore dell’usato attraverso una lunga serie di iniziative: dal potenziamento del  “business-to-business” (in estrema sintesi le transazioni commerciali elettroniche), alla totale digitalizzazione del settore per gestire da remoto tutte le attività documentali, passaggio di proprietà compresi.



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Ritratto di Andre_a
19 maggio 2020 - 19:34
5
Sono d’accordo col fatto che l’importanza dell’usato è destinata a crescere, almeno nell’immediato. La cosa mi preoccupa leggermente perché si rischia un aumento dei prezzi.
Ritratto di Benjamin
19 maggio 2020 - 20:52
Le auto, moto ed anche le bici sono beni durevoli. La sostituzione di solito si pianifica nel tempo, e due mesi di chiusura dovrebbero solo posticipare gli acquisti. Non sono le vacanze di Pasqua non fatte e che non si potranno fare doppie il prossimo anno. Certo, chi era in procinto ed ha avuto e/o avrà significative perdite di reddito rimanderà a tempi migliori.
Ritratto di Giulio Menzo
22 maggio 2020 - 10:59
2
Sono d'accordo con coloro che pensano che il mercato dell'usato in un primo momento riparta più velocemente del nuovo. Penso poi che il mercato riparta con prudenza, soprattutto nei primi mesi, e non credo che le case macineranno utili importanti se non verso a fine dell'anno