OPERATORI DEL SETTORE - Uno studio condotto dal gruppo BCA rivela quali potrebbero essere le nuove tendenze nel mondo delle quattro ruote dopo la lunga fase di lockdown. Per condurre l’indagine, BCA si è rivolta ai più importanti operatori italiani del settore attraverso telefonate e un questionario online. Il campione dei 123 intervistati è stato poi analizzato dividendo le varie risposte in base alle dimensioni delle imprese interpellate e per posizione geografica.
NON COSÌ PESSIMISTI - Ebbene da questa indagine emerge un quadro piuttosto sorprendente. Perché in un contesto così estremo e inaspettato che sta destabilizzando l’economia dell’auto, i professionisti del remarketing (in pratica chi raccoglie in modo diretto i dati sulla clientela in questo caso mirati al mercato dell’usato) sono relativamente ottimisti, e dichiarano di essere pronti a cogliere le opportunità che si verranno a creare con la piena riapertura.
LE DOMANDE - Poiché, si legge, il mercato dell’auto si regge grazie all’equilibrio tra vendita, post-vendita e remarketing. Il business dell’usato è insomma fondamentale e secondo Barbara Barbieri, amministratore delegato di BCA Italia, la ricerca evidenzia che gli operatori di settore, credono nella ripresa e si preparano a investire sull’usato. E alla inevitabile domanda; “Come andrà l’usato rispetto al nuovo?”, il 41% degli intervistati risponde che questo mercato ripartirà più rapidamente e solo il 7% crede il contrario. Gli altri pensano che non ci saranno differenze sostanziali. Altra domanda: “Qual è la sua sensazione sul post-lockdown?”. In questo caso il 60% ha risposto di essere poco preoccupato e la percentuale è ancora maggiore al nord (63%). I pessimisti sono solo il 9%. Quanto alle richieste su possibili previsioni sull’andamento di maggio, i giudizi sono diversi. Così il 48% crede che in una prima fase prevarrà la prudenza negli acquisti, il 47% pensa che le riaperture aiuteranno la ripresa, mentre il 5% è incerto.
PUNTARE SULL’USATO - Da questa indagine, affiora la sensazione che l’usato rappresenterà una fetta consistente del mercato perché molti clienti non sembrano intenzionati almeno per ora affrontare la spesa di un’auto nuova. Per questo secondo BCA è importante potenziare il settore dell’usato attraverso una lunga serie di iniziative: dal potenziamento del “business-to-business” (in estrema sintesi le transazioni commerciali elettroniche), alla totale digitalizzazione del settore per gestire da remoto tutte le attività documentali, passaggio di proprietà compresi.


