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Nel 2017 partiti bene noleggio e car sharing

25 maggio 2017

Una macchina nuova su quattro tra quelle vendute nel primo trimestre 2017 è destinata a essere affittata.

Nel 2017 partiti bene noleggio e car sharing

L'AFFITTO CONVINCE - La macchina di proprietà? Agli italiani interessa sempre meno, almeno a giudicare dai dati di vendita di quest'inizio 2017: nei primi tre mesi dell'anno una vettura nuova su quattro è stata destinata al noleggio a lungo o breve termine, o al car sharing. Una quota cresciuta in maniera considerevole rispetto al 2016, quando il rapporto era di uno a cinque. A rivelare questi dati è l’ANIASA, l’associazione che riunisce gli operatori del noleggio e dei servizi automobilistici: i numeri sono contenuti nella sedicesima edizione del Rapporto sullo stato di salute del comparto, diffuso nel corso dell’assemblea ubblica tenutasi a Milano, a Palazzo Clerici. In Italia ogni giorno sono 674.000 le persone che utilizzano il noleggio a lungo termine, 89.000 quelli che si rivolgono all'affitto di breve durata e oltre 17.000 quelli che fanno ricorso al car sharing. La tendenza, però, è verso un aumento di questi dati, dal momento che le immatricolazioni del primo trimestre hanno visto salire dal 20% al 24,5% la quota del noleggio sul totale delle auto immatricolate, con un "un aumento del 15,6% del giro d’affari complessivo delle attività di noleggio a lungo o breve termine e una flotta che ha superato gli 800.000 veicoli", come chiarisce la stessa ANIASA.

FATTURATO IN AUMENTO - Il cambiamento in corso comporta importanti risvolti a livello economico. Nel 2016 il fatturato del comparto noleggio è stato di 6.020 milioni di euro, con una crescita del 10,2% rispetto ai 5.463 milioni dell'anno precedente. Le immatricolazioni destinate all'affitto a lungo termine sono aumentate del 23,4%, per 274.877 unità complessive, per un fatturato in aumento di mezzo miliardo di euro sino a quota 4,8 miliardi di euro. In questo quadro generale, si registra un vero e proprio exploit dei veicoli commerciali destinati al renting, che nel 2016 hanno raggiunto le 49.239 unità (+62,4% sul 2015) mentre le autovetture hanno fatto segnare un +13,5% con 324.317 targhe. Il perché lo spiega Andrea Cardinali, presidente ANIASA: "Questi risultati sono frutto di varie dinamiche convergenti: la crescente domanda di mobilità turistica e di business, il rinnovo e l’ampliamento delle flotte aziendali, la spinta dei veicoli commerciali trainati dal boom dell’e-commerce, la nuova clientela nell’area delle micro-imprese, dei professionisti e dei consumatori privati, cui si sono aggiunti il noleggio mid-term e i benefici effetti determinati dalla misura del superammortamento".
 
PRENDI E GUIDA - In Italia, chiariscono i dati diffusi da ANIASA, il 2016 è stato anche l'anno della conferma del successo del car sharing sia per l'aumento del numero di utilizzatori e degli operatori coinvolti. Per la prima volta è stata superata la soglia del milione di iscritti, che in 12 mesi hanno effettuato oltre 6,27 milioni di noleggi dei 6.000 veicoli complessivi disponibili. Guardando indietro di un anno, il progresso di questa formula impressiona: +70% sul 2015 per numero di aderenti, +33% per dimensioni di flotta e noleggi. A livello nazionale Milano e Roma si confermano le città leader del Paese con l'80% del business complessivo. Ma il car sharing sta diventando una realtà significativa anche a Torino e Firenze.
 
PER LAVORO E PER SVAGO - Chi predilige l'auto condivisa e che uso ne fa? Lo chiarisce la ricerca “Il Car Sharing in Italia: soluzione tattica o alternativa strategica?”, effettuata da ANIASA in collaborazione con la società di consulenza strategica Bain & Company. Il profilo del cliente- tipo è quello di un uomo, di età media 38 anni, pendolare che utilizza il car sharing principalmente per motivi di lavoro (solo nel 6%-7% dei casi più di una volta la settimana), vive soprattutto in zone centrali (46%) o semi-centrali (27%) della città nella quali sfrutta il servizio. Corre al riparo dai possibili rischi di non trovare veicoli diventando socio di più di un operatore (in media, di 2,8). Due utenti su 10 hanno rinunciato alla propria auto per ottimizzare il risparmio che, per veicoli di medie dimensioni, viene indicato come reale per percorrenze annue sino a 8.300 chilometri. Sempre secondo la stessa fonte, "ogni auto condivisa toglie dalla strada fino a 9 vetture in proprietà". I dati dei noleggi evidenziano, poi, come il car sharing soddisfi differenti necessità di mobilità. Sono due i profili principali: lavorativo, dal lunedì al venerdì, con un picco di utilizzo tra le ore 9 e le 12, e personale, in particolare nel weekend, con un picco pomeridiano tra le 16 e le 19. 
 



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