L’inedito quattro cilindri turbo da 140 CV vibra poco, dà vivacità alla Renault Scénic e non alza la voce. A farsi sentire, piuttosto, sono i fruscii aerodinamici e il rumore delle gomme sull’asfalto.
Accogliente e spaziosa, con il nuovo e vivace 2.0 turbodiesel da 177 CV la Opel Grandland X è una gran viaggiatrice. Scarse, però, la visibilità posteriore e l’accessibilità al vano di carico.
La sesta generazione Ford Mustang riceve una dotazione di sicurezza di prim’ordine e un inedito cambio automatico a dieci marce. Il suo 5.0 V8 ha 29 CV in più e un temperamento più vicino a quello delle sportive del vecchio continente.
Nella nuova maxi quattro porte con il poderoso 6 cilindri diesel da 340 CV si viaggia da re. I posti dietro, però, non sono adatti a chi supera i 175 cm di statura.
La quarta generazione della Hyundai Santa Fe migliora nelle finiture. Ben insonorizzata, con i cerchi di 19’’ non assorbe sempre al meglio le asperità. Grintoso il 2 litri a gasolio da 182 CV e vellutato il cambio automatico.
Per la Volkswagen Polo a tre cilindri arriva l’alimentazione a metano: guida piacevole e riprese brillanti anche a gas. Alcuni dettagli, però, sono ancora migliorabili.
Il motore elettrico da 163 CV alimentato da celle a combustibile fa della Hyundai Nexo una suv vivace e scattante. L’autonomia dichiarata non è male. In Italia, però, difficilmente la vedremo: fare il “pieno” di idrogeno è possibile solo a Bolzano.
Elegante nel look, la Citroën C4 Cactus accentua le sue già notevoli doti di comfort e resta scattante e maneggevole. Nell’abitacolo, però, si notano troppe economie.
La Opel Insignia 2.0 Turbo GSi AWD sa far divertire anche in pista, ma quando si viaggia senza fretta convince per il comfort e la facilità di guida. Nella dotazione, però, c’è qualche lacuna, e in cinque si viaggia stretti.
Per la Seat Ibiza 1.0 turbo a tre cilindri arriva l’alimentazione a metano: guida piacevole e riprese brillanti anche a gas. Ma nell’abitacolo si nota qualche “svista”.
La nuova Ferrari Portofino è più potente e leggera della precedente California T: le super-prestazioni e le formidabili qualità dinamiche non impediscono, però, di guidarla anche in relax. Migliorabili alcuni dettagli nell’abitacolo e problematica la visibilità in manovra.
La nuova suv BMW X2 ha una riuscita linea sportiva ed è agile, sicura e divertente da guidare. Però non costa poco, e fa pagare anche accessori che sono di serie su auto meno care.
Le ruote posteriori sterzanti rendono la Renault Mégane 1.8 TCe R.S 4Control. fulminea nei cambi di direzione, e i 280 cavalli del 1.8 turbo spingono vigorosi. Difficoltosa, però, la visibilità posteriore.
Leggermente rinnovata nell’abitacolo e nell’infotainment, la Jeep Renegade si lascia condurre con il minimo sforzo, soprattutto con il cambio a doppia frizione. Non da record la capacità di carico.
La mini monovolume Honda Jazz è ora disponibile anche con il brillante 1.5 a benzina da 131 CV: nella guida è più divertente, ma anche rumorosa. Sempre spaziosi e ben sfruttabili gli interni.
La Seat Ateca si fa apprezzare anche nella versione più sportiva FR, col 2.0 TDI a gasolio da 190 CV. L’abbiamo sottoposta a un test da “grande inverno”: ottima trazione e… qualche scossone.
Con il 1.6 turbodiesel da 120 CV, la Honda Civic ha un bel piglio e si guida con piacere. L’abitacolo è spazioso (al pari del baule), ma resta difficoltosa la visibilità nelle “retro”.
Netto passo in avanti per l'elettrica Nissan Leaf: il nuovo modello è più scattante e comodo, e ha più autonomia. Ma si guida ancora un po' col volante fra le ginocchia.