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Forum Automotive: i temi dell'edizione 2020

Pubblicato 28 ottobre 2020

L’evento, svoltosi in forma telematica, ha visto la partecipazione di diversi operatori del settore automobilistico.

Forum Automotive: i temi dell'edizione 2020

Al Forum Automotive 2020, evento del settore che per via delle ristrettezze dovute al covid si è tenuto in modalità telematica, sono stati toccati diversi interessanti temi di stretta attualità come gli strumenti per fronteggiare la crisi, la mobilità dolce e i veicoli storici.

Nonostante il periodo difficile, che, tra le altre cose, ha visto il crollo delle trattative nelle concessionarie, non mancano segnali di ottimismo come quelli lanciati da Paolo Scudieri, presidente dell’Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), che vede la fusione FCA-PSA una grande occasione per l’industria automobilistica italiana e il suo indotto per affrontare in modo efficace temi come la mobilità elettrica, ibrida e autonoma.

Secondo Scuderi, inoltre, in un contesto attuale così fluido non ci si deve focalizzare solo sul mercato locale, che vede l’Italia e l’Europa in crisi, ma ampliare la visione anche a mercati che nonostante il Covid stanno registrando segnali positivi come il Brasile, che continua a produrre a pieno ritmo, e la Cina.

C’è stato spazio anche per discutere delle auto storiche, particolarmente colpite dalla crisi, poiché “vivono” soprattutto grazie agli eventi. L’incertezza generalizzata ha fatto flettere le compravendite di questi veicoli, anche per la riduzione delle possibilità di loro utilizzo.

Durante la manifestazione sono stati poi toccati i temi della “mobilità dolce” o micromobilità che secondo Roberto Sgalla, esperto in sicurezza stradale, e Geronimo La Russa, presidente di ACI Milano, al fine di renderla più sicura (negli ultimi mesi si sono registrati diversi incidenti gravi), deve essere regolamentata attraverso l’obbligatorietà della targa, assicurazione e casco per gli utenti. Secondo Sgalla deve essere inoltre superata la fase sperimentale e affrontato il problema della sicurezza stradale, che vede la promiscuità delle piste ciclabili come un grande problema.

Di parere opposto Marco Granelli, assessore alla Mobilità di Milano, secondo cui la città lombarda sta lavorando per decongestionare, costruendo grandi infrastrutture (anche sui percorsi della metropolitana) e cercando un nuovo equilibrio in strada tra i diversi mezzi per ridurre il traffico, come ad esempio la nuova pista ciclabile a Corso Buenos Aires.





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