Tutta nuova, la Nissan Qashqai vanta uno stile d'impatto, una ricca dotazione e un vivace 1.3 ibrido leggero. Ma le maxi-gomme di 20” possono limitare il comfort.
La Ferrari SF90 Stradale Assetto Fiorano è la versione più estrema della supercar ibrida plug-in made in Maranello. Come la “base”, ha 1000 cavalli, ma è più leggera, meno insonorizzata e ha un’aerodinamica ancora più spinta per regalare emozioni più intense (a discapito del comfort).
La P8 è la versione a corrente della Volvo XC40 e ha due motori che erogano 408 CV complessivi: le accelerazioni sono davvero vivaci ma l’assetto è studiato più per il comfort che per la guidabilità. Valido il nuovo infotaiment su base Android Automotive.
La DS 9 è la prima berlina di grandi dimensioni del marchio francese. Confortevole e ricercata, nella variante ibrida plug-in da 224 CV ha buon brio. Poco pratici, però, alcuni comandi.
La versione suv-coupé della Q5 ha una gradevole linea filante e un potente sistema ibrido ricaricabile, fluido nella guida tranquilla (specie in modalità elettrica) e vivace se si cerca la sportività. Ma con i cerchi di 21” le buche si sentono…
La riedizione della coupé sportiva BMW M4 ha un 3.0 biturbo a sei cilindri da 510 CV e una sofisticata gestione elettronica per affinare il setup dell’auto. Non tutto, però, è di serie.
Levi ritocchi alla linea della Mini, che si distingue sempre per la forte personalità. Un lieve taglio alla potenza (e alle emissioni) caratterizza la Cooper S, che comunque resta divertente da guidare. Ma la dotazione, sia pur migliorata, resta carente negli aiuti elettronici alla guida.
La Citroën ë-C4, la prima vettura elettrica prodotta direttamente dalla casa francese, fa viaggiare senza stress: è molto comoda e silenziosa, oltre che scattante. Dietro, però, si vede poco.
Rinnovata dentro e fuori, la suv Jaguar F-Pace è ora disponibile anche nelle versioni ibride, fra cui questa plug-in da 404 CV: offre prestazioni elevate (come il prezzo).
L’Alfa Romeo Giulia GTAm (come la “sorella” GTA) ha 540 CV ed è pensata per l’uso in circuito ma non delude su strada. Prestazioni e facilità di guida impressionano; ma qualche regolazione elettronica andrebbe affinata.
La nuova Renault Kangoo cresce nelle dimensioni e diventa ancora più spaziosa. Bene anche le finiture, il brillante 1.5 a gasolio e il cambio. Ma lo sterzo ha una risposta poco omogenea.
La versione elettrica della multispazio Toyota Proace Verso accoglie fino a nove persone, offre due scelte di batteria e tre lunghezze per la carrozzeria. È brillante, comoda, ma la dotazione di sicurezza è adeguata solo per i modelli più costosi.
Aggiornata nello stile, la versione elettrica più potente della Hyundai Kona promette autonomie elevate. Ricca la dotazione, anche tecnologica. Qualche dettaglio da rivedere.
La Skoda Octavia RS iV è un’ibrida ricaricabile che abbina consumi ed emissioni contenuti con una notevole vivacità di marcia. Bene anche la guida (se non per qualche indecisione del cambio robotizzato), la praticità e la dotazione.
La variante “corta” e a tre porte della Land Rover Defender conserva la personalità spiccata e gli interni curati di quella “lunga” e con due sportelli in più, ma è più maneggevole. E, nella variante mild hybrid da 400 CV, ha prestazioni elevate (come il prezzo).
La versione ibrida ricaricabile della Seat Tarraco può percorrere più di 40 km in modalità solo elettrica, ma premendo a fondo l’acceleratore sa anche sfoderare una grinta insospettabile. Scomodi i tasti del “clima”.
La nuova Maserati MC20 conquista fin dai primi metri, ma è in circuito si apprezza a fondo. Peccato che al prezzo elevato, vadano aggiunti parecchi euro per optional quasi irrinunciabili.
Anche nella versione a benzina meno potente, l’originale crossover compatta DS 3 Crossback è agile e fluida. Spazioso l’abitacolo, migliorabile l’accesso al baule.