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Le elettriche non convincono le aziende

20 febbraio 2017

Secondo una ricerca, le auto EV oggi hanno poco appeal per le società, a causa dell’autonomia ridotta.

Le elettriche non convincono le aziende

DIECI ANNI - Per la maggioranza dei gestori italiani di grandi flotte passeranno almeno due lustri prima che le auto elettriche sostituiscano nelle aziende quelle a benzina o a gasolio, e persino le ibride: lo sostiene l'indagine svolta dall'Osservatorio Top Thousand, che riunisce alcuni fra i più importanti operatori del settore. L'analisi, che ha preso in considerazione le opinioni dei professionisti di 60 grandi aziende (che gestiscono, nel complesso, 52.000 veicoli), ha rivelato che il 57% di loro ritiene che, nonostante tutto, alla lunga le elettriche prenderanno il posto dei veicoli ad alimentazione tradizionale nei parchi aziendali. L'altro 43% degli intervistati ipotizza, invece, che in futuro i diversi tipi di alimentazione si divideranno il mercato, con i motori a benzina e diesel in proporzione minore rispetto alle ibride plug-in e alle elettriche pure. Per il 30% dei manager, poi, le EV saranno destinate a un ruolo centrale nella mobilità delle grandi aree urbane, mentre per il 25% ciò avverrà solo nel lungo periodo.

NON PIACCIONO AI DIPENDENTI - Oggi le aziende sono tra i principali acquirenti di vetture elettriche nel nostro Paese, un mercato dai numeri decisamente bassi (nel 2016 hanno contato per lo 0,1% del totale immatricolato). Lo studio appena pubblicato da Top Thousand (seconda parte della ricerca ''Le flotte aziendali verso una svolta elettrica ancora lontana'', i risultati della prima sono stati diffusi lo scorso ottobre) evidenzia come la difficoltà di affermazione delle auto EV tra flotte e professionisti siano dovute principalmente alla scarsa autonomia offerta dalle batterie e alla bassa diffusione delle colonnine di ricarica. Per questi motivi non sono ben viste oggi da chi gestisce i grandi parchi auto. Per le stesse ragioni, i dipendenti di tali realtà non appaiono particolarmente attratti dal ricevere un'auto elettrica come fringe benefit: troppe le difficoltà di utilizzo nel tempo libero, nei fine settimana, nei periodi di ferie. Per Riccardo Vitelli, presidente di Top Thousand, il risultato dello studio “conferma le potenzialità insite nelle soluzioni elettriche e le connaturate difficoltà che oggi vanno superate per riuscire a cogliere pienamente questa sfida tecnologica, ambientale ed economica".

ANTIECONOMICHE - Non solo fastidi ma anche costi: il 72% dei fleet manager intervistati ritiene al momento come anti-economica l'ipotesi di destinare veicoli elettrici in assegnazione esclusiva a dipendenti, piuttosto che metterli a disposizione in modalità condivisa, opzione oggi preferita dai più. Il 4% di loro ne considera l'utilizzo esclusivamente come uno strumento di marketing. Alla luce di queste premesse, non stupisce che il 52% del campione ritenga che per vedere svolgere alle elettriche un ruolo centrale nella mobilità aziendale bisognerà prima attendere che il prodotto si evolva significativamente. Il 24% valuta come indispensabile che si sviluppino e standardizzino le infrastrutture. Un altro 24% reputa determinante per il loro avvento che siano varate normative favorevoli a livello fiscale. Infine, secondo gli operatori del settore, un elemento di spinta potrebbe arrivare dalla politica, con provvedimenti di limitazione alla circolazione per le auto con motori a combustione interna.



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Ritratto di nicktwo
20 febbraio 2017 - 13:06
mi permetto un sillogismo, non so quanti ci staranno dietro e concorderanno (quelli che praticano e adorano le auto tradizionali performanti penso tutti)... alla fine chi necessariamente ha la possibilita' di stare alla guida di un auto piu' o meno messa a disposizione dalla propria azienda se ne importa ancora meno di consumi eccedera di quanto non farebbe se l'auto e i relativi costi erano suoi... e' un po' come quando l'amico ti presta la sua macchina, gli dici non ti preoccupare te la trattero' coi guanti bianchi ma poi la metti alla frusta e quindi chi piu' ne ha piu' ne metta... cioe' il dipendente (e ricordo che alla fine anche il manager che sceglie la flotta e' in fondo un dipendente) vuole innanzitutto la macchina per divertirsi... e penso che il fatto che ultimamente la giulia abbia spopolato (come da recente precedente articolo) nelle vendite delle aziendali ne sia la conprova... saluti
Ritratto di Flavio Pancione
20 febbraio 2017 - 13:56
8
Hai ragione ma é incredibile che metti sempre in mezzo la giulia. Peccato che troppe volte le case propongono versioni "business" davvero pessime a guardarsi, come le giulia con quei cerchi mignon , le Serie 3 wagon e simili, cattiva pubblicità ad auto che possono esprimere decisamente molto dal punto di vista estetico
Ritratto di MatteFonta92
20 febbraio 2017 - 13:44
3
C'è chi dice che le auto elettriche siano ancora troppo "acerbe" per poter pensare seriamente di sostituire quelle tradizionali a motore termico... io mi spingo oltre: finché qualcuno non inventerà un nuovo tipo di batterie che allunghi l'autonomia di qualche centinaio di km, ritengo che le elettriche non saranno mai in grado di soppiantare le auto tradizionali. Anche perché, se l'energia elettrica con cui vengono alimentate continua ad essere prodotta coi combustibili fossili, il problema dell'inquinamento non verrà risolto, ma solo spostato a monte. Insomma, siamo ancora molto indietro...
Ritratto di nicktwo
20 febbraio 2017 - 13:55
la soluzione mi sembra di poter affermare che sta nel mezzo... cioe' il grado di giusta elettrizzazione che, himo, nel futuro prossimo soddisfera' tutti sara' l'ibrido leggero... 50, max 100kg di peso (e attualmente circa un migliaio di euro) in piu' e recuperi quei 3-4 km/lt sulla media, mi sembra un piu' che soddisfacente compromesso (che significherebbe per una utilitaria arrivare a circa 20 km al litro)... penso che a stretto giro un po' come fu per l'abs, il catalizzatore e l'esp diverra' obbligatorio permettendone anche l'abbattimento del costo... saluti
Ritratto di MatteFonta92
20 febbraio 2017 - 19:56
3
@nicktwo - L'ibrido può andare bene, come hai detto tu, per un futuro abbastanza prossimo, ma non scordiamoci che anche questo tipo di auto funziona sempre a benzina; va da sé che, quando i combustibili fossili finiranno (per il momento non ci è dato sapere quando di preciso), il problema dell'energia alternativa si ripresenterà. Quello che volevo dire, in sostanza, è che quando resteremo a secco di petrolio le auto elettriche non saranno in grado di sostituire quelle a motore termico, almeno secondo me.
Ritratto di KlausK
21 febbraio 2017 - 21:02
mi sembra di avere letto da qualche parte che la teoria secondo la quale il petrolio è destinato ad esaurirsi in tempi relativamente brevi, sia priva di fondamento in quanto, a seguito della scoperta di nuovi giacimenti e nuove tecnologie di estrazione, anche mantenendo questi ritmi di utilizzo, il petrolio non si esurirebbe almeno per i prossimi 60 anni. Si spera che almeno fra 3 oppure 4 decenni l'elettrico diventi maturo a tutti gli effetti
Ritratto di AlexTurbo90
24 febbraio 2017 - 00:47
@KlausK In Sud Africa si stima che alcuni giacimenti petroliferi possano essere sfruttati a pieno per circa 120 anni!
Ritratto di MatteFonta92
24 febbraio 2017 - 13:59
3
Sì, anch'io ero al corrente di queste scoperte. Sono convinto però che la "maturità" dell'auto elettrica sarà avvenuta solo quando inventeranno un tipo di batterie con un'autonomia molto più elevata, perché sono dell'idea che quelle attuali agli ioni di litio abbiano già raggiunto uno sviluppo difficilmente superabile. Vedremo, il tempo a disposizione c'è...
Ritratto di str
20 febbraio 2017 - 14:37
La auto elettriche inquinano e non sono Green, soprattutto quando la corrente arriova da una centrale a carbone e le batterie da un a cava di litio.
Ritratto di Corvette
20 febbraio 2017 - 15:44
L'auto aziendale deve essere una berlina grande oppure Station Wagon. Le elettriche invece sono quasi sempre citycar. Quindi si propone elettrico qualcosa che le aziende non vogliono. Proponete una BMW Serie 3, una Giulia oppure un'Audi elettrica allo stesso prezzo del diesel, e vedrete che il trend cambierà.
Ritratto di caronte
25 febbraio 2017 - 16:22
Neanche a me piacciono le auto elettriche per la difficoltà di fare ''rifornimento'' e per la scarsa autonomia.