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L’auto elettrica è a portata d'azienda

30 gennaio 2018

Una ricerca rivela che il percorso medio coperto ogni giorno dai veicoli delle flotte di imprese e società è compatibile con la mobilità a zero emissioni.

L’auto elettrica è a portata d'azienda

“QUOTA 100” - Le auto elettriche sono in grado, già oggi, di coprire distanze sufficienti a soddisfare la maggior parte delle necessità di utilizzo quotidiano delle aziende. A rivelarlo è un'analisi effettuata dal Politecnico di Milano: secondo lo studio, le macchine dei parchi veicolari di società e imprese coprono in media 100 km al giorno. Una distanza che, partendo con batterie cariche, dalla maggior parte delle auto EV in commercio può essere "macinata" senza rifornimenti. Rimangono, invece, ancora incompatibili con questo tipo di alimentazione le necessità di mobilità di molti agenti di commercio e rappresentanti. Il risultato della ricerca è stato presentato da Simone Franzò, membro del personale docente dell'ateneo lombardo, nel corso del convegno ''Lo stato dell'arte delle Reti in Italia per la rivoluzione della mobilità elettrica'', con focus sulle flotte aziendali, organizzato a Milano da MissionFleet. Durante l'evento, i manager delle flotte di alcune realtà industriali del Paese hanno parlato della loro esperienza con auto a zero emissioni, evidenziando come i vantaggi legati alla minore manutenzione richiesta dai veicoli EV, con un'attenta gestione, possano bilanciare le limitazioni dovute alla scarsità di punti di rifornimento esterni all'azienda.

COLONNINE E COSTI - Al dibattito hanno partecipato anche rappresentanti dei gestori delle reti elettriche e delle case automobilistiche. Nel confronto è emerso, come sottolineato da Michela Negri di Evway, che "il numero delle colonnine presenti sul territorio, in sé, non significa molto se non si introduce il concetto di interoperabilità. A oggi, per ricaricare il proprio veicolo, bisogna essere in possesso della tessera o della app dell’operatore che fornisce l’energia. Per spingere davvero la mobilità elettrica, invece, occorrerebbe rendere la ricarica accessibile a tutti, in modo semplice e veloce”. Paolo Matteucci, direttore della divisione electric vehicles di Nissan Italia, ha invece sottolineato come il 70% delle Leaf vendute nel nostro paese sia stato acquistato da aziende e come, grazie alla discesa dei prezzi di listino delle elettriche, calcolando "la manutenzione e i costi di carburante, nell'arco di tre anni il costo di partenza più alto delle EV sulle vetture a benzina alla fine viene compensato". Matteucci ha poi ricordato come le elettriche non siano obbligate a rimanere in parcheggio durante i blocchi del traffico.

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Ritratto di Illuca
30 gennaio 2018 - 20:51
la media é di 100 al giorno....
Ritratto di federico p
1 febbraio 2018 - 21:07
La media di cosa però di ciò che ti serve per il percorso casa lavoro o comprensivo di tutto anche sulle vacanze e i weekend?
Ritratto di Paolo-Brugherio
31 gennaio 2018 - 15:00
6
Ogni tanto, osservando i ciclomotori delle Poste Italiane, mi sono chiesto: «Ma perchè un'Azienda di così grosse dimensioni non studia (o fa studiare) una moto elettrica per la consegna della posta?». Una carica della batteria è più che sufficiente per le consegne di una giornata... si rientra alla sera ed il giorno dopo il mezzo è pronto senza, ad ogni consegna, dover accendere e spegnere il motore a combustione.
Ritratto di Mbutu
31 gennaio 2018 - 15:17
In effetti sono proprio questo tipo di aziende che dovrebbero spingere sull'elettrico; gente che può facilmente programmare e preventivare spostamenti e chilometraggio. Penso ancora di più ai mezzi pubblici che girano su percorsi prestabiliti. Per tante aziende private, purtroppo, la differenza di prezzo iniziale è ancora alta. I tre anni per riassorbirla mi sembrano molto ottimistici.
Ritratto di federico p
1 febbraio 2018 - 20:59
Non serve studiare nulla i modelli già ci sono basta vedere il servizio di scootersharing a roma che sono elettrici basterebbe attrezzarli con i bauletti giusti alla fine il mezzo usato dalle poste é un Piaggio liberty quindi un comune scooter.
Ritratto di federico p
1 febbraio 2018 - 21:03
Tutte le grandi aziendi che danno auto aziendali hanno di solito un piazzale dove far parcheggiare le auto ai propri dipendenti quindi potrebbero semplicemente regalare la ricarica ai lavoratori invece di regalargli la benzina,però le batterie anche se arrivano ormai ad una media di 200 km c'è da considerare quante ricariche reggono