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Stellantis: un nuovo ruolo per i concessionari?

Pubblicato 15 ottobre 2021

Dopo aver disdetto i mandati degli attuali concessionari, il gruppo Stellantis sta pensando a un nuovo modello di vendita che potrebbe essere operativo da metà del 2023.

Stellantis: un nuovo ruolo per i concessionari?

PRIME ANTICIPAZIONI - Come riporta l’agenzia Reuters, i primi indizi su quale potrebbe essere il nuovo rapporto tra il gruppo Stellantis, con i suoi 14 marchi, e i concessionari europei si è avuto nei giorni scorsi in occasione di una conferenza nella quale Maria Grazia Davino, responsabile vendite e marketing del gruppo automobilistico per l’Europa, ha dato alcune anticipazioni.

MODELLO DI AGENZIA - Innanzi tutto si è appreso che la ristrutturazione della rete di vendita inizierà dai marchi premium del gruppo e cioè Alfa Romeo, Lancia e DS. E che l’ipotesi sulla quale sta lavorando Stellantis è un “modello di agenzia” nel quale il concessionario non sia più il titolare del contratto con il cliente, che passerebbe direttamente alla marche del gruppo, e diventi un soggetto che eroga servizi, come la consegna della vettura e la manutenzione.

SEMPRE PIÙ ONLINE - Un cambiamento a dir poco epocale per i concessionari, i quali, alcuni mesi fa, si sono visti recapitare la disdetta del mandato da giugno del 2023 (qui per saperne di più). Ma cosa porta Stellantis a lavorare su una così drastica rivisitazione del rapporto costruttore-concessionario? Le abitudini dei consumatori stanno cambiando e, come per l’acquisto di tanti altri prodotti, anche per l’auto, sempre più persone sono disposte (e saranno disposte) ad un acquisto online. I costruttori si devono adeguare e vedono la possibilità di diventare in prima persona titolari del contratto con il cliente.

CAMBIANO LE REGOLE EUROPEE - Oltre ai motivi legati alle nuove propensioni d'acquisto dei consumatori, la ristrutturazione della rete di vendita è quasi un obbligo a causa delle leggi europee. A partire dalla metà del 2023 entreranno in vigore nuove norme per favorire la concorrenza, che impediscono ai costruttori di imporre regole troppo vincolanti ai concessionari distinguendo tra la vendita dei veicoli, il commercio dei ricambi e i servizi di manutenzione. Quindi i costruttori potranno proporre alle loro reti contratti separati per queste funzioni.

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Ritratto di Quello la
17 ottobre 2021 - 14:16
Se vado da un concessionario mi fa 1000 euro di sconto. Se vado da un altro me ne fa 1500 ma magari mi valuta l'usato peggio del primo di trecento euro. Scelgo comunate questo. Via internet lo sconto è unico... anzi, forse non c'è.
Ritratto di Rav
17 ottobre 2021 - 23:30
3
Felice di vedere che qualcuno l'ha capito. Tutti a lamentarsi che le auto costano troppo e allo stesso tempo che l'acquisto in concessionaria sia una scocciatura... finiranno per pagare di più e alla fine lo sconto che bene o male trovavi in giro inizieranno a farlo per i vari blackfriday. Inoltre l'usato voglio vedere dove se lo mettono, che le vendite tra privati sono difficilissime e i concessionari col cavolo che vanno a mettersele in casa visto che spesso sono già oggi solo un peso. A me sta rivoluzione web piace proprio poco, faccio acquisti online ma dipende da cosa compro. In ogni caso su acquisti del genere farei davvero fatica.
Ritratto di Andre_a
18 ottobre 2021 - 10:59
9
Tagliando gli intermediari, i prezzi calano. È sempre successo così, e non vedo perché con le auto dovrebbe essere differente. Questo a meno che i concessionari non lavorino in perdita.
Ritratto di Quello la
18 ottobre 2021 - 11:04
Con questa idea di tagliare gli intermediari alla fine non lavorerà più nessuno... il nostro è un mondo fatto di intermediari... comunque se oggi faccio pagare 100 con l'intermediario, domani faccio pagare 100 senza. Semplice, no?
Ritratto di Andre_a
18 ottobre 2021 - 11:19
9
@Quello la: non è quello che è successo negli altri ambiti. Se oggi faccio pagare 100 e di questi l'intermediario ne prende 5, sicuramente domani non ti faccio pagare 95, ma neanche 100. Magari 99, che è una ladrata, ma comunque un guadagno per l'utente finale. Riguardo gli intermediari, per me vanno benissimo quando offrono un servizio (io stesso sono un intermediario), ma se sono costretto ad usufruirne, diventa beneficenza, non libero mercato. L'e-commerce esiste da un po', ma i negozi fisici rimangono, perché a molti piace toccare il prodotto con mano, parlare faccia a faccia con un esperto... e questo sicuramente un sito internet non te lo può dare, ma non pensiamo che l'acquisto online sarà più costoso.
Ritratto di Miti
18 ottobre 2021 - 13:47
1
@Andre_a# sono e non sono d'accordo con te. Non è sempre detto che essendo meno intermediari il prezzo scende. Io prezzo va in basso se le tasse scendono , se l'offerta diventa molto ampia , se la concorrenza aumenta , se i prezzi di produzione scendono. Il commercio in rete è stato micidiale per quello da negozio perché la gente andava "toccare" quello che voleva comprare per poi acquistare in web. Tanti che mi ricordo che nei negozi di scarpe ad un momento non ti lasciavano toccare la merce. E che volevano una piccola "tassa" per provare la merce. Nel tuo discorso riguardo un "esperto " da negozio ... dopo anni di guida col cambio automatico ancora nessuno di questi "esperti" per esempio del mio concessionario non sa dirmi perché diavvvvolo quando accendo l'auto col cambio automatico io devo stare col piede sul treno !!!!
Ritratto di Andre_a
18 ottobre 2021 - 15:38
9
@miti: se togli gli intermediari a parità di condizioni, il prezzo scende. Le condizioni che citi valgono sia per l'online che per il concessionario: se abbassi le tasse sull'automobile, il prezzo dal concessionario si abbassa, ma si abbassa anche quello online. A meno di non favorevolmente i negozi fisici, ma questa secondo me è elemosina. Riguardo alla gente che prova in negozio e compra online, vero, esiste, ma io non riuscirei a guardarmi allo specchio, e non credo di essere il solo, altrimenti i negozi di abbigliamento avrebbero tutti chiuso. Infine, riguardo all'"esperto", mi mettevo nei panni di chi di auto ne sa poco o niente, se vado in concessionaria io, sono io che descrivo le caratteristiche dell'auto al venditore, non il contrario... una perdita di tempo. Sul freno col cambio automatico, è solo un controllo di sicurezza, ce l'hanno anche i motorini da molti anni. Non rischi di mettere in moto la macchina in drive e vederla andare via da sola
Ritratto di Miti
18 ottobre 2021 - 17:04
1
@ Andre_a # NESSUN cambio doppia frizione in drive ( D ) non ti fa accedere il motore. Nessuno. Nemmeno quello antiquato della Daihatsu di mia moglie. Semplicemente l'auto non si accende in altre posizioni se NON il (P). E la protezione che ogni cambio automatico ha da fabbricazione. O da progetto. In P parte in D no. In N no e nemmeno in pseudo manuale D1 o D2. E non parte in R.
Ritratto di Andre_a
18 ottobre 2021 - 18:07
9
@Miti: i vecchi convertitori di coppia partono in D senza farsi troppe domande. Però, ora che mi ci fai pensare, anche la Passat manuale (e forse la 159?) aveva questo controllo, e partiva solo con freno e frizione premuti. Riformulo la mia risposta in tutta onestà: "boh!"
Ritratto di Miti
18 ottobre 2021 - 18:48
1
Andre_a ...i convertitori di coppia del 1910 ...forse. preistorici
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