Più tecnologica e con una ricca dotazione di serie la nuova berlina spagnola c’è anche in versione “mild hybrid” con 150 CV: è brillante e promette bassi consumi. Scomodo il quinto posto.
Pensionato il 1.2, sulla Lancia Ypsilon arriva il tre cilindri 1.0 mild hybrid: convince per la regolarità di funzionamento e promette di bere davvero poco. Ancora assenti, però, i moderni aiuti elettronici alla guida.
La nuova edizione della crossover compatta Mercedes GLA è rifinita con cura, raffinata e, col 2.0 diesel, anche brillante. Ma l’assetto sportivo di questa Premium non sempre filtra bene le buche.
La Serie 2 Gran Coupé è la prima BMW a quattro porte “con la coda”. Ha forme filanti e grinta da vendere, anche alla guida. Soprattutto in questa versione da 306 cavalli. Non molto comodo, però, l’accesso a baule e divano.
La Porsche ci ripensa e sostituisce il precedente motore turbo a 4 cilindri con il 6 cilindri aspirato. Grazie al quale la Cayman GTS torna coinvolgente, nel "sound" e nell'erogazione dei 400 cavalli. Il cambio? Solo manuale (per ora).
La variante sportiva della Porsche Macan, la GTS, torna in gamma con finiture più curate e 20 cavalli in più di prima. Appagante nella guida, ha una dotazione di serie da integrare.
Linee grintose, guida precisa e netti miglioramenti in consumi, emissioni, sprint e sicurezza. Questa è la nuova Toyota Yaris Hybrid, che però ha qualche dettaglio interno fatto in economia.
Rivista nel frontale e nella strumentazione, la Jaguar F-Type si conferma entusiasmante nella guida, anche nella versione meno potente, da 300 CV. Migliorato lo sterzo; sempre scomodo il baule.
Estetica rinfrescata e diesel più “puliti” per la Renault Koleos, una comoda suv, che in versione 4x4 da 190 CV è anche piuttosto vispa. Ma la soglia di carico, come in passato, è alta da terra.
La Peugeot 508 1.6 Hybrid e-EAT8 è la versione ibrida ricaricabile della berlina francese. Agile e vivace, per la casa può percorre 54 chilometri a zero emissioni. Il divano, però, non è per i più alti.
Con il nuovo sistema mild hybrid, la Fiat Panda riduce i consumi e consente l’accesso in alcune Ztl. L’agilità è sempre a misura di città, ma il nuovo 1.0 a tre cilindri è un po’ rumoroso.
La sfiziosa inglesina sa divertire pure a “emissioni zero”: merito dei 184 CV e della batteria che non l’appesantisce troppo. Ma l’autonomia è appena sufficiente.
La Mazda 2 si aggiorna (poco) fuori, e riceve un sistema ibrido “leggero” basato sul 1.5 a benzina da 90 CV (o 75 CV), in verità poco grintoso ai bassi giri. Appagante la guida, e “da grande” la dotazione; ma lo spazio è così così.
La Smart fortwo EQ è la più piccola auto in listino, e col restyling si può avere solo in versione elettrica. Bene lo scatto e la maneggevolezza, ma autonomia e modalità di ricarica non convincono.
Il 1.6 turbo abbinato a due motori elettrici dà una bella vivacità alla Opel Grandland X 1.6 Hybrid4, che si dimostra anche rilassante nella marcia in elettrico. Il bagagliaio, però, carica meno.
La Ford Puma ha linee sportiveggianti, interni spaziosi e una dotazione ricca, anche per la sicurezza. Piacevole la guida e brillante (ma un po’ rumoroso in accelerazione) il 1.0 turbo con il sistema ibrido a 48 volt.
La nuova edizione della citycar coreana si conferma accogliente e con un baule ampio. Gradevole la guida con i 67 CV dell’1.0 a benzina che, però, non è dei più silenziosi.
Con i suoi 218 CV e 62 kWh di capacità, Nissan Leaf e+ è un’elettrica divertente da guidare e con una buona autonomia. È comoda e sicura, ma non costa poco.