La Jeep Compass elettrica è una crossover media costruita nello stabilimento di Melfi, in Basilicata; la linea, moderna e squadrata, è identica a quella delle versioni ibride.
Come la “sorella” più piccola Avenger, la Jeep Compass Full Electric ha un riuscito look muscoloso con linee tese, un frontale verticale caratterizzato dalle sette feritoie nella mascherina (elemento distintivo della casa) e passaruota squadrati. Il cofano è orizzontale, mentre nella parte posteriore i fanali a tutta larghezza ospitano un elemento lucido che integra il logo della casa.
La Jeep Compass condivide la base meccanica con altre vetture del gruppo Stellantis: si tratta della piattaforma STLA Medium, su cui vengono realizzate anche le “cugine” Citroën C5 Aircross, Opel Grandland e Peugeot 3008.
Gli interni della Jeep Compass Full Electric sono molto spaziosi e il bagagliaio è piuttosto capiente. Pur non discostandosi molto sul piano estetico da quelli del modello precedente, la plancia e i comandi hanno un design più gradevole e, in generale, denotano una maggior cura costruttiva. Spiccano i display di 16” per il sistema multimediale e di 10” per il cruscotto; quest’ultimo può anche mostrare le mappe del navigatore e, nelle versioni più ricche, è abbinato a un head-up display. Ben fatta l’ampia “tasca” ricavata nel lato destro della plancia, foderata in plastica antiscivolo.
Tre le versioni della Jeep Compass Full Electric, con potenze da 213 a 374 CV e batteria da 74 o 96 kWh. La casa dichiara un’autonomia media che va da 500 a 675 km. Il caricatore di bordo di serie accetta corrente alternata fino a 11 kW (optional 22 kW) e 160 in continua. Per ora, la Jeep Compass c’è solo con la trazione anteriore.

















































































































