Questa nuova versione ibrida ricaricabile dell’Audi Q5 vanta bassi consumi e ha un gran bel brio, grazie ai 367 cavalli combinati del 2.0 turbo a benzina più il motore elettrico. Ma il comfort sullo sconnesso non è impeccabile.
La Skoda Kamiq è la più compatta fra le crossover della casa ceca: convince per lo spazio e la praticità (ma non ha il divano scorrevole). Ben tarati sterzo e sospensioni, e il 1.6 a gasolio lavora bene col dolce cambio robotizzato.
Anche ibrida, questa personale crossover conserva la indovinata taratura di sterzo e sospensioni delle altre Hyundai Kona. I cerchi di 18’’ peggiorano comfort e percorrenze.
Col restyling, la Hyundai Ioniq elettrica guadagna in potenza e autonomia. Migliorate le finiture e convincente il nuovo sistema multimediale. Qualche riserva, invece, su baule, visibilità posteriore e modalità di ricarica.
Con il 2.0 da 421 cavalli, la Mercedes-AMG A45 MG va fortissimo in pista, ma è piacevole pure nell’uso quotidiano. Migliorabili alcuni comandi, volante incluso.
Il nuovo sistema antirollio elettronico migliora la guida dell’Audi Q7, che è stata aggiornata anche nell’estetica e negli interni. Questi ultimi sono sempre molto lussuosi e comodi, ma i tre schermi richiedono un po’ di apprendistato.
La versione più sportiva della rinnovata wagon Mini Clubman è spinta da un 2.0 turbo da 306 CV, vigoroso, ma dolce nella guida tranquilla. Alto il prezzo.
La nuova edizione della BMW Serie 3 Touring è sempre confortevole e, con il 3.0 diesel da 265 CV, anche molto brillante. Migliorabili, però, la strumentazione e il volante.
Dotata di ruote motrici anteriori anziché posteriori la nuova generazione della BMW Serie 1 è sempre gradevole da condurre. Elevati i prezzi e manca Android Auto.
La wagon si rinnova a quattro anni dal lancio: cambia poco lo stile, ma al posto del 1.6 turbo c’è un 2.0 aspirato (non sempre silenzioso). Ricca la dotazione.
Rinnovata e più grintosa, è una berlina costruita con cura. La “cattiva” S4 è per la prima volta a gasolio, grazie a un esuberante 3.0 V6 da 347 CV e 700 Nm di coppia. Non al suo livello, però, il cambio automatico.
Al posto del quattro cilindri turbo, la versione più sportiva della Porsche 718 Spyder utilizza un boxer 4.0 aspirato da 420 CV. Complice la raffinata meccanica dispensa emozioni da auto da corsa, ma non è regalata.
La Mercedes A Berlina brilla per stabilità e maneggevolezza. Il piccolo 1.5 diesel è abbastanza brillante, mentre il mantenimento in corsia un po’ brusco.
La suv a sette posti Mahindra XUV500 si rifà il look e aggiorna il motore, la cui fluidità contribuisce al buon comfort. Ma la frenata è poco pronta e al prezzo basso corrisponde l’assenza dei moderni aiuti alla guida.
La Hyundai Ioniq si rinnova nell’estetica e nei dettagli interni, impianto multimediale incluso. Invariati sia il sistema ibrido, che pare garantire consumi molto bassi, sia la scarsa visuale posteriore.
La Skoda Superb si rinnova e fa debuttare la versione Scout, più alta di 1,5 cm e con un look che strizza l'occhio alle suv. È spaziosa, curata e ben dotata, ma non costa poco. Brillante il 2.0 diesel, dinamica la guida.