La trasmissione automatica esalta le doti di comodità della nuova Mazda CX-5. Ricca la dotazione e curate le finiture: solo qualche dettaglio migliorabile nell’abitacolo.
La seconda generazione della Volvo XC60 è più comoda, sicura e meglio rifinita. Gagliardo il 2.0 con doppia sovralimentazione a benzina; sotto la media solo il baule e la dotazione.
Grazie ad alcuni ritocchi al frontale, la crossover Renault Captur sfoggia un look più “importante”; all’interno migliorano le plastiche della plancia e la connettività. Sempre piacevole il 1.5 a gasolio da 110 CV.
La nuova mini crossover tedesca ha interni ampi e accoglienti, e con il 1.6 a gasolio da 120 CV si guida con facilità. Il rotolamento dei pneumatici sull’asfalto, però, si sente un po’ troppo.
Ritoccata nel frontale, la Mercedes GLA è sicura e facile da guidare. Col 2.1 turbodiesel da 136 CV non sembra consumare tanto. Poco pratici alcuni comandi.
Originale, spaziosa e rifinita di tutto punto, la nuova Peugeot 5008 è una versatile crossover a sette posti. Con il 1.2 a benzina da 131 CV e il cambio automatico si muove fluida, ma non molto vispa.
Linea aggressiva, gran tenuta di strada, scatto bruciante: l’Alfa Romeo Stelvio è una suv che piacerà agli sportivi. Ok anche la praticità. Manca, invece, qualche accessorio di ultima generazione.
La nuova Land Rover Discovery si conferma spaziosa, pratica e con grandi doti nel fuori strada. Il 2.0 a gasolio è silenzioso e non sottodimensionato. Poco pratiche, però, alcune soluzioni.
Cresciuta nelle dimensioni, la Mini in formato crossover va forte, è spaziosa e ha un discreto comfort. Bene le finiture, molto meno la dotazione in rapporto al prezzo.
Appena rinnovata, la Jeep Grand Cherokee è offerta adesso pure nella versione Trailhawk, adatta anche al fuori strada duro: il comfort ne risente, ma non esageratamente.
L’abbinamento cambio robotizzato EDC-1.5 turbodiesel da 109 CV non modifica il brio della Dacia Duster, e ne rende anzi ancor più semplice la guida. Lo sterzo, però, rimane poco preciso.
La Skoda Kodiaq convince per comfort e abitabilità e si guida con piacere (motore fluido e vivace, cambio rapido, rollio contenuto). Tante le soluzioni pratiche, anche se qualche piccola scomodità c’è.
Spaziosa e ben fatta, la suv Volkswagen Tiguan ha uno scatto più che adeguato anche con i 116 CV del turbodiesel più piccolo, il 1.6 TDI. Ma niente cambio automatico, neppure a richiesta. E la visibilità…
La nuova Audi Q5 ha linee più spigolose e interni comodi e ben rifiniti. Il 2.0 TFSI turbo a benzina da 252 CV è grintoso, ma si presta alla guida in relax. Scarsa la visibilità posteriore e qualche “sorpresa” con gli optional.
La Toyota C-HR ha forme originali, è anche ibrida e non delude per comfort né per sicurezza: il baule, però, non è granché. Il vivace 1.2 turbo a benzina in Italia ha solo il cambio automatico a variazione continua di rapporto.
La rinnovata Ford Kuga si conferma accogliente ed è arricchita nelle dotazioni, soprattutto nell’allestimento Vignale del nostro test. Il 2.0 turbodiesel da 179 CV ha bel brio ma, pur sicura, l’auto non è delle più agili.