Per l’originale Mini Paceman è il momento di un leggero aggiornamento. Si conferma gradevole da guidare, specie nella versione John Cooper Works All4 da 218 CV: che ci si gode meglio in due, perché chi siede dietro sta piuttosto stretto.
Le ampie fasce paracolpi sono utili nei parcheggi e danno un'immagine unica alla Citroën C4 Cactus. Che è comoda e brillante, ma “paga” dettagli interni poco curati e una scarsa sfruttabilità del baule.
Molto spaziosa e ospitale, la Nissan X-Trail è anche ben dotata e piacevolmente vivace. Ai bassi regimi, però, l’erogazione della potenza è piuttosto “vuota”.
Comoda e silenziosa sull’asfalto, la Toyota Rav4 con il nuovo 2.0 da 124 CV e la trazione 4x4 è sicura e fa viaggiare bene anche sui terreni accidentati. E per i suoi vent'anni guadagna nuovi optional. Pochi i portaoggetti.
Minimo il rinnovamento per la Kia Sportage: il “piatto forte” è la nuova versione a doppia alimentazione, con la nuova tecnologia a iniezione diretta del Gpl. Nella guida si apprezza la regolarità di funzionamento, meno la ripresa e il rollio elevato.
In promozione sino alla fine di giugno, la nuova Opel Mokka 1.4 Turbo Gpl-Tech si guida bene ed è silenziosa. Unica rinuncia, il portabici a scomparsa nel paraurti.
Della nuova Jeep Cherokee, la Trailhawk è la versione più votata all’off-road: marce ridotte, blocco del differenziale posteriore, controllo di velocità per le salite e discese ripide. Ma si difende bene anche su strada.
La nuova suv Great Wall H6 2.0 TD 4WD, cinese di nome ma fabbricata in Europa (prezzo interessante, ma non “da discount”), è spaziosa e ha una ricca dotazione di serie. Il motore però fatica a muovere la notevole massa, specie sotto i 2000 giri.
La rinnovata Dacia Duster 4x4 non teme il fuori strada leggero e i terreni difficili. Dolce e poco rumoroso il 1.5 a gasolio. Alcuni comandi ancora poco pratici.
Di suv che vanno forte ce ne sono, ma agili e precise nella guida come questa Porsche Macan Turbo non ne ricordiamo. In sintonia le linee, quasi da coupé, e le dimensioni interne: meglio non viaggiare in cinque…
La nuova crossover tedesca ha un aspetto dinamico e nella guida si rivela svelta e piacevole: anche se il 2.1 diesel da 136 CV non sfodera una grinta felina.
Spaziosa e confortevole, la Mitsubishi Outlander PHEV è un’ibrida ricaricabile: “a corrente”, può percorrere decine di chilometri. Una diesel, però, è economicamente più conveniente.
Con il nuovo 2.0 a gasolio da 181 CV, la Volvo XC60 D4 è piacevolmente brillante (e promette consumi contenuti). Dolce e rapido il cambio automatico a otto marce; scarsa la visibilità posteriore.
Tutta nuova, la crossover giapponese si ripresenta con un aspetto più muscoloso e dinamico. Con il 1.6 turbodiesel da 130 CV il brio non le manca, ma resta una confortevole e spaziosa auto da famiglia. Migliorabile lo sterzo.
Piccola e simpatica crossover, la Ford EcoSport è spaziosa, maneggevole e vivace, se si usa a dovere l'ottimo cambio. Non adeguate al prezzo le plastiche degli interni.
L’aggiornamento ha tolto un po’ di personalità alla Skoda Yeti, che si conferma un’efficace piccola suv “tuttofare”. Il 2.0 turbodiesel da 110 CV è poco rumoroso, ma non molto brioso.
La Mercedes GLK fila via liscia e reattiva su strada, ma non ha avuto paura delle sabbie tunisine dove l’abbiamo provata assieme alle altre suv della casa tedesca. Ma chi se la sente di darla in pasto a sassi, sabbia e fango?
La terza generazione della BMW X5 convince per le doti dinamiche, assicurate anche dal potente 3.0d turbodiesel da 258 CV, e per l'essenzialità e l'eleganza degli interni. I costosi optional, però, fanno lievitare parecchio il conto.
Tutta nuova, la Jeep Cherokee non rinnega le sue origini da fuoristrada, ma ora è più piacevole da guidare su strada. La visibilità posteriore è critica. Arriverà nella primavera del 2014.