L’Alfa Romeo Giulia GTAm (come la “sorella” GTA) ha 540 CV ed è pensata per l’uso in circuito ma non delude su strada. Prestazioni e facilità di guida impressionano; ma qualche regolazione elettronica andrebbe affinata.
La nuova Renault Kangoo cresce nelle dimensioni e diventa ancora più spaziosa. Bene anche le finiture, il brillante 1.5 a gasolio e il cambio. Ma lo sterzo ha una risposta poco omogenea.
La versione elettrica della multispazio Toyota Proace Verso accoglie fino a nove persone, offre due scelte di batteria e tre lunghezze per la carrozzeria. È brillante, comoda, ma la dotazione di sicurezza è adeguata solo per i modelli più costosi.
Aggiornata nello stile, la versione elettrica più potente della Hyundai Kona promette autonomie elevate. Ricca la dotazione, anche tecnologica. Qualche dettaglio da rivedere.
La Skoda Octavia RS iV è un’ibrida ricaricabile che abbina consumi ed emissioni contenuti con una notevole vivacità di marcia. Bene anche la guida (se non per qualche indecisione del cambio robotizzato), la praticità e la dotazione.
La variante “corta” e a tre porte della Land Rover Defender conserva la personalità spiccata e gli interni curati di quella “lunga” e con due sportelli in più, ma è più maneggevole. E, nella variante mild hybrid da 400 CV, ha prestazioni elevate (come il prezzo).
La versione ibrida ricaricabile della Seat Tarraco può percorrere più di 40 km in modalità solo elettrica, ma premendo a fondo l’acceleratore sa anche sfoderare una grinta insospettabile. Scomodi i tasti del “clima”.
La nuova Maserati MC20 conquista fin dai primi metri, ma è in circuito si apprezza a fondo. Peccato che al prezzo elevato, vadano aggiunti parecchi euro per optional quasi irrinunciabili.
Anche nella versione a benzina meno potente, l’originale crossover compatta DS 3 Crossback è agile e fluida. Spazioso l’abitacolo, migliorabile l’accesso al baule.
La Skoda Enyaq è la prima suv elettrica della casa: offre tanto spazio per persone e bagagli e finiture curate. È anche comoda e vivace; peccato che manchi la funzione “one pedal”.
La Volkswagen ID.4 è una suv elettrica confortevole e, soprattutto in questa versione 1ST Max, infarcita di moderni dispositivi. Non male (e realistica) l’autonomia dichiarata, migliorabili alcuni dettagli.
La suv compatta Suzuki Vitara ora c’è anche con la fluida trasmissione automatica, che facilita la guida. Bene il sistema ibrido e la trazione 4x4, migliorabili le finiture.
La versione tutto pepe della Peugeot 508 SW è un’ibrida ricaricabile con 360 CV: agile, molto scattante e anche piuttosto comoda. Poco pratici alcuni comandi.
La Fiat Tipo, rinnovata dentro e fuori, c’è anche nella versione rialzata Cross. Comoda e sicura, non costa tanto ed è ben accessoriata. Ma alcune finiture sono “povere”, e il cambio ha innesti duri.
Rinnovata fuori, e soprattutto dentro, la Jeep Compass in versione ibrida ricaricabile da 190 CV offre un bello spunto al semaforo e consente di percorrere in silenzio, a zero emissioni, più 40 km. Piccolo il baule.
La Ferrari Portofino M è la versione rinnovata della scoperta del Cavallino. Ha 20 cavalli in più ed è ancora più rapida tra le curve, senza rinunciare al confort. Aggiornato il sistema multimediale e non mancano gli aiuti alla guida, ma di serie non c’è molto.
La Dacia Spring è la prima elettrica della casa romena. Con gli incentivi parte da 9.460 euro, ma dotazione e finiture sono spartane. Molto maneggevole, pur con soli 45 CV scatta bene (in città).
Ormai in versione quasi definitiva, l’Alfa Romeo Giulia GTAm ci ha regalato le prime sensazioni adrenaliniche sul circuito di Balocco. Ma se la volete, mettetevi in coda e preparate un bell’assegno…
La suv-coupé Renault Arkana offre linee filanti, tanto spazio e un certo sprint. Bene il rapporto fra prezzo e dotazione, ma l’accesso al baule è scomodo e lo sterzo non così preciso.