Tanti piccoli affinamenti per la Mazda 6, che ha un 2.2 a gasolio quasi sportivo. Bene anche finiture e dotazione, non entusiasmante il sistema di infotainment.
La trasmissione automatica esalta le doti di comodità della nuova Mazda CX-5. Ricca la dotazione e curate le finiture: solo qualche dettaglio migliorabile nell’abitacolo.
La nuova Mazda MX-5 RF è la versione cabrio-coupé della spider giapponese: un tetto rigido retrattile sostituisce la capote in tela. Guida piacevole e prestazioni di livello, ma il comfort è scarso a vettura scoperta.
Il turbodiesel da 105 CV della Mazda 3 1.5 D spinge senza “buchi” e non ha una “voce” sgradevole. Ok la precisione in curva e la dotazione; a deludere sono invece il baule (poco sfruttabile) e alcuni montaggi.
La nuova generazione della Mazda MX-5 appaga senza risultare scomoda. Il 2.0 da 160 CV ha un buon tiro, ma non impressiona per l’allungo. E i portaoggetti sono pochi.
La Mazda CX-3, che abbiamo guidato nella versione a trazione integrale (con cambio automatico, optional) si muove con agilità e sicurezza, ma non offre molto spazio a chi siede sul divano posteriore.
La linea grintosa e moderna della Mazda 6 Wagon è stata modificata solo nei dettagli, mentre gli interni sono più curati. Il 2.2 è abbinabile al cambio automatico e, per la prima volta, anche alla trazione 4x4.
“Rinfrescata” e migliorata la Mazda CX-5: qualche ritocco alla linea, soprattutto nel frontale, e interventi più sostanziosi a vantaggio delle finiture e del comfort di marcia.
Tutta nuova, l’utilitaria giapponese convince per l’aspetto e per il comportamento su strada. Da migliorare, però, certi comandi e l’accesso al bagagliaio.
La nuova media giapponese è piacevole da guidare anche con il quattro cilindri 1.5 a benzina da 101 cavalli. Scarsa la visibilità posteriore nelle manovre in retromarcia.
La nuova Mazda 6 è una tradizionale berlina a tre volumi: sotto il cofano ha un biturbodiesel che allunga quasi come un motore a benzina. Discreta la dotazione, ma certe finiture dovrebbero essere più curate. Allo stesso prezzo, anche la versione wagon.
È molto piacevole da guidare, questa suv firmata Mazda: ha 175 grintosi cavalli e un cambio automatico che è un fulmine. Ben dotata e spaziosa, la CX-5 ha tuttavia degli interni fin troppo tradizionali.
Abbiamo guidato in anteprima la nuova sportiveggiante suv della casa giapponese, che sarà in vendita da aprile. È agile e, con il “2200” a gasolio da 150 cavalli, anche brillante. Ma l’insonorizzazione lascia a desiderare.
La linea ha subito solo qualche ritocco. Le novità più interessanti sono all'interno (materiali più curati e navigatore ben visibile) e sotto la pelle (scocca più rigida e migliore insonorizzazione). Invariata la meccanica, vivace il motore 2.2 turbodiesel.