L’ottava generazione della Volkswagen Golf si distingue per la tecnologia all’avanguardia, dentro e fuori l’abitacolo. Brillante il nuovo 1.5 eTSI con sistema ibrido a 48 volt, e piacevole la guida. Ma il quinto posto resta sempre scomodo.
La Peugeot 2008 è una crossover che si distingue, ben fatta e piuttosto spaziosa. Il 1.5 a gasolio spinge bene, ma alcuni comandi non sono così intuitivi.
La Mitsubishi Space Star si rifà il “trucco”: frontale più personale, sistema multimediale al passo con i tempi e tanti aiuti alla guida. Buono lo spazio per le persone, meno per i bagagli. Il 1.2 spinge con regolarità ed è abbinato a un preciso cambio manuale.
La Skoda Superb ibrida plug-in offre un ottimo comfort. Le batterie, però, oltre a “regalare” una spinta decisa (e a contenere i consumi) rubano spazio nel baule. Che rimane comunque di buon livello.
La variante a corrente della Skoda Citigo è agile e brillante e l’autonomia “ufficiale” di 274 km è più che sufficiente per una citycar. È omologata per quattro persone, e il baule non perde capacità. Non eccessivo, per una elettrica, il prezzo.
Col nuovo 1.0 turbo a tre cilindri da 101 CV la (spaziosa) Dacia Duster spinge quanto serve e non “urla” troppo. Ma gli innesti del cambio sono contrastati. Basso il prezzo, ma manca la frenata automatica, e non solo.
Anche nella “pepata” versione AMG da 306 CV, questa suv è comoda e versatile. Ma c’è da spendere per gli optional, fra i quali due posti extra in terza fila.
La nuova Opel Corsa è un’utilitaria moderna e piacevole da guidare, soprattutto col 1.2 turbo da 131 CV abbinato al rapido cambio automatico. Migliorabile l’accessibilità posteriore. Open weekend nelle concessionarie il 23 e 24 novembre.
Grazie a una “pila” di maggiore capacità, la nuova Volkswagen e-up! cresce nell’autonomia. Inoltre, costa meno della vecchia e si guida con piacere; sempre per quattro l’omologazione.
L'ultima edizione della Mercedes GLE cresce nelle dimensioni e nella tecnologia. Molto spaziosa e sicura, è spinta da un vivace 2.0 diesel; poco diretto, però, lo sterzo.
Un nuovo impianto multimediale e sistemi di sicurezza inediti distinguono la versione aggiornata dell’Alfa Romeo Giulia, che nella guida è sempre molto divertente. Ma mancano ancora i fari full led, e non solo.
Rinnovata soprattutto negli interni e nei sistemi di assistenza alla guida, l’Alfa Romeo Stelvio resta una suv tutta da guidare. Ma qualche dettaglio può ancora migliorare…
Comfort e personalità sono doti innegabili della DS 7 Crossback, che in questa versione ibrida plug-in scatta anche con la forza di 300 cavalli. Criticabili i comandi.
La versione elettrica della citycar Seat Mii scatta bene, promette 260 km di autonomia con una ricarica e non costa una follia. Però, non trasporta più di quattro persone.
Il restyling ha reso più dinamica la linea della Toyota C-HR e il sistema ibrido col 2.0 da 184 CV ne migliora le prestazioni. Bene l’arrivo di Apple CarPlay e Android Auto, ma il baule è piccolo.
La nuova generazione della Renault Captur è più grande e spaziosa, e col 1.3 da 154 CV ha un bello sprint. Migliorate anche le finiture. Ma soglia di carico alta e niente “clima” bizona.
Questa versione della più piccola delle Audi aggiunge una maggiore “luce” a terra per affrontare fondi sconnessi. Con i 116 vispi cavalli del tre cilindri a benzina e la buona maneggevolezza, la guida è gradevole. Migliorabile la dotazione.
Specifiche “corsaiole”, 510 CV e cambio manuale a sette marce (impegnativo da usare) per l’Aston Martin Vantage V8 AMR. Questa coupé dalle notevoli qualità di guida è costruita in soli 200 esemplari.