La Golf GTE ibrida punta sul rispetto dell’ambiente e sull’economia di esercizio, ma non solo: il piacere di guida è simile a quello delle “sorelle” più potenti (GTI e GTD). Il baule si riduce parecchio.
Un po' crossover, un po' sfiziosa cittadina, la Opel Adam Rocks sfoggia tanta personalità e un inedito 1.0 turbo a tre cilindri brioso e che non vibra troppo. Durette le sospensioni.
La nuova Jeep Renegade si inserisce nel segmento delle compatte che si ispirano alle suv: ma con una più spiccata vocazione al fuori strada, specie nella versione Trailhawk.
La Ford Focus si aggiorna, offrendo anche una lunga lista di dispositivi elettronici per la sicurezza attiva. Bene le sospensioni e il comportamento su strada; così così le finiture e il navigatore.
Prestazioni mozzafiato e una guidabilità insospettata convivono nella versione più estrema della già performante supersportiva Nissan: l’abbiamo guidata tra i cordoli del circuito inglese di Siverstone.
È realizzata con cura; i 230 CV del suo 2.0 turbo la spingono molto rapidamente a velocità elevate, ma con una facilità tale da togliere un po’ di coinvolgimento. Per averla, occorre mettere pesantemente mano al portafogli.
Lunga quasi 5 metri e con un abitacolo dotato di ogni comfort, la Hyundai Genesis si propone come alternativa alle grandi berline tedesche. Brillante il V6 a benzina, ma all’appello manca un turbodiesel.
La BMW M4 Cabrio col suo 3.0 biturbo da 431 CV assicura prestazioni da supercar, ma in 20 secondi si trasforma in un’elegante auto a cielo aperto. Per averla, però, serve un portafogli robusto!
Sportiva fuori e lussuosa dentro, la Mercedes C SW 300 BlueTEC Hybrid è anche pratica, va forte e ha un ottimo comfort. Ma il pedale del freno non si gestisce bene, e la dotazione non è completa.
La rinnovata Toyota Yaris presenta un abitacolo meglio rifinito ed è meno rumorosa. Bene il piccolo “mille” a benzina e ok il comportamento dinamico; mancano però ancora all’appello i più recenti sistemi di sicurezza attiva.
Trazione anteriore e carrozzeria monovolume, la BMW Serie 2 Active Tourer è un’auto rivoluzionaria per la casa tedesca: spaziosa e maneggevole, anche se con qualche piccola scomodità. Ok la guida, nella tradizione del marchio bavarese.
Il rinnovato sistema 4x4 e il 2.0 a gasolio da 184 CV rendono sicura e piacevole la guida della Skoda Octavia Scout. Che delude, però, in alcuni aspetti dell’abitacolo.
La BMW X4 deriva dalla suv X3: la carrozzeria, quasi da coupé, è di grande effetto e non limita il baule (ma riduce la visibilità nelle “retro”). Adeguato il nuovo 2 litri a gasolio da 190 CV, specie con il cambio automatico. Il prezzo, però…
Senza tradire la propria natura di pratica citycar, la Fiat Panda Cross sfoggia doti fuoristradistiche spiccate. Il 1.3 turbodiesel ha guadagnato 5 cavalli ed è più silenzioso. Ma il conto è salato…
Rinnovata più che altro nei motori, la Mini Countryman si conferma un’agile e scattante (con il 1.6 a benzina da 190 CV) crossover. Peccato che sia rimasta rumorosa.
Con le quattro ruote motrici, la Leon ST 4Drive offre un comportamento ancora più divertente e sicuro. Mentre gli elementi meccanici della trazione integrale non “rubano” centimetri al baule, tra i più grandi della categoria.
Per l’originale Mini Paceman è il momento di un leggero aggiornamento. Si conferma gradevole da guidare, specie nella versione John Cooper Works All4 da 218 CV: che ci si gode meglio in due, perché chi siede dietro sta piuttosto stretto.
Le ampie fasce paracolpi sono utili nei parcheggi e danno un'immagine unica alla Citroën C4 Cactus. Che è comoda e brillante, ma “paga” dettagli interni poco curati e una scarsa sfruttabilità del baule.