La berlina di lusso DS 9 si rinnova nel sistema multimediale e accentua il suo temperamento da grande stradista: comodissima, stabile e veloce. Ben fatti gli interni, ma il cruscotto non è così chiaro.
Come le “sorelle” termiche, la variante elettrica dell’Opel Astra convince per facilità di guida e finiture. Ma per prestazioni (anche di ricarica) e bagagliaio molte fanno meglio: il successo dipenderà molto dal suo prezzo.
La BYD Han è una grande berlina a batterie comoda, scattante e con un prezzo più basso di quello delle concorrenti. La praticità non è il suo forte e la ricarica non è delle più veloci.
Eredita dalla generazione passata il titolo di auto a trazione anteriore più sportiva. È la Honda Civic Type R: sempre 2.0 turbo, ma con qualche cavallo in più e una migliore precisione di guida, sa entusiasmare senza intimorire troppo.
La Opel Astra GSe rispolvera la storica denominazione delle auto ad alte prestazioni della casa con questa versione ibrida plug-in. È comoda e veloce e può percorrere alcune decine di chilometri a zero emissioni. Ma il baule si riduce.
La nuova Toyota Prius punta sullo stile (che penalizza, però, la visibilità e lo spazio) e, grazie ai 223 CV, ha prestazioni molto vivaci. Da noi c’è solo l’ibrida ricaricabile: la full hybrid non arriverà in Europa.
Innovativa nello stile, la Peugeot 408 è una berlina che offre spazio, comfort e cura nelle finiture. Buone le prestazioni di questa plug-in e ricca la dotazione, se non per gli airbag.
La Polestar 2 è la prima elettrica del marchio imparentato con Volvo. Convince per le finiture e la messa a punto; meno per l’abitabilità e la praticità.
Col restyling, la Toyota Corolla cambia soprattutto nella meccanica, che è tutta nuova: migliora la risposta alle accelerate e, sotto sforzo l’effetto scooter è stato ridotto parecchio. Nuovo (ma da rivedere in alcuni dettagli) l’infotainment.
Va forte, fa un bel rumore e in curva è incollata all'asfalto. E in più beve poco. La Honda Civic è una berlina ibrida grintosa e bene a punto. Pochi i dettagli da migliorare.
Gratificante da guidare e assai confortevole, è un’elettrica raffinata e avveniristica. Promettente l’autonomia dichiarata, ma il bagagliaio è piccolo.
Accogliente e tecnologica, la nuova generazione della berlina Opel Astra c’è anche nella brillante versione ibrida plug-in da 179 CV. Poco capiente, però, il baule.
La nuova Audi RS3 mantiene il cinque cilindri turbo a benzina da 400 cavalli, ma grazie a un sofisticato sistema di trazione integrale è al tempo stesso sicura e molto divertente tra le curve. Nonostante il prezzo elevato, la dotazione di serie va integrata.
Il restyling della grande berlina full hybrid Lexus ES coinvolge più che altro i sistemi di infotainment e di sicurezza. Rivisto l’assetto che contribuisce alla guida gradevole anche se, considerati i 218 CV, l’auto non è un fulmine.
La coupé a quattro porte BMW i4 nella versione M50 ha due motori elettrici per 544 CV combinati: che assicurano prestazioni da sportiva, ma possono far viaggiare rilassati, e in silenzio, quando non si ha fretta. Scarsa la visibiltà posteriore.
La nuova Peugeot 308 è grintosa, ben rifinita e, in questa versione ibrida plug-in, va forte ed è ben insonorizzata. Ma con le gomme di 18” è un po' rigida sulle buche.
Elegante, aggressiva e ben rifinita, la nuova media DS 4 E-Tense ha un brillante sistema ibrido ricaricabile da 224 CV combinati. Elevato il comfort, specie nella marcia in elettrico, ma molto ridotta la visibilità posteriore.
Questa ammiraglia elettrica vanta una delle migliori autonomie dichiarate e un comfort per guidatore e passeggeri da prima classe. Gli interni della Mercedes EQS sono un trionfo di tecnologia, in particolare la plancia, che però ha bocchette del “clima” piccole e prive di regolazione separata della portata.
Con il 2.0 turbo da 300 CV e un assetto davvero riuscito, la Cupra Leon entusiasma gli sportivi pur essendo godibile nell’uso di tutti i giorni. Migliorabile, però, la logica del cambio a doppia frizione.