Vista da fuori non cambia di una virgola, eppure la grande monovolume spagnola ha guadagnato le quattro ruote motrici. Disponibile in un solo allestimento, sino al 2012 sarà solo in versione a cinque posti e offerta a un prezzo scontato.
Aspetto solido, abitacolo spazioso, sette posti: la grande crossover della Fiat si propone con un prezzo di lancio allettante (24.900 euro) e un ricco equipaggiamento (ha persino gli interni in pelle). Peccato che i bagagli restino “a vista” perché manca il tendalino.
Un po’ coupé e un po’ berlina, l’auto “asimmetrica” della Hyundai ha una porta a sinistra e due a destra. Agile e precisa, sprizza personalità da tutti i pori, ma non dal motore.
Il nuovo frontale, una gamma motori ampliata e pochi altri dettagli non hanno alterato il carattere della suv tedesca, che non avrà un aspetto da far perdere la testa, ma convince per l’abitacolo spazioso e la facilità di guida. E se la prenotate adesso, c’è anche a prezzo di lancio.
Identica alla Cooper S, sotto il cofano questa Mini nasconde un motore 2 litri turbodiesel da 143 cavalli: ha una discreta grinta, anche se non impressiona. Bassi i consumi dichiarati, ma il prezzo di listino è addirittura più salato di quello della “sorella” a benzina.
Frutto di un nuovo progetto, questa Aveo è cresciuta di 12 cm fino a toccare quota 404. Spaziosa e ben accessoriata, punta più sul comfort che sulle prestazioni (modeste). Ma il cambio automatico non è dolcissimo.
Mantiene il nome ma guadagna due porte in più e alcuni centimetri per passeggeri e bagagliaio. Le linee appagano l'occhio, ma alcuni elementi degli interni sono sottotono. Sufficientemente brillante, il piccolo 1.2 a benzina se la cava bene in città.
Con il nuovissimo 1.6 turbodiesel, la monovolume francese è brillante e, a detta della casa, molto meno assetata rispetto alla 1.9 dCi che rimpiazza. Peccato non sia abbinabile a un cambio automatico o, ancora meglio, a un “doppia frizione”.
Questa media ha cinque porte, cinque posti e un buon baule, ma anche forme grintose e personali. Inoltre, va molto forte ed è ben fatta; basta non aspettarsi un comfort da Citroën.
La Volkswagen Golf cabriolet non si vedeva dal 2002. Ora è tornata, ancora più sportiva ed equilibrata nelle forme. La 1.2 TSI turbo a benzina, versione d’accesso della gamma, scatta bene e non fa troppo rumore.
Agile e scattante, in pista si comporta da vera sportiva e il motore ha grinta da vendere. Davvero coinvolgente questa piccola elaborata dalla OPC. Sarà nelle concessionarie dalla prossima estate, in tiratura limitata.
Tempo di ritocchi per la berlina francese. Frontale rinnovato e un sofisticato sistema Start&Stop che in città promette di abbattere i consumi del 15 per cento. Rimangono però alcune “sviste”: da rivedere cruscotto e bagagliaio.
La nuova Focus Wagon si distingue per l’ampio baule più che per lo spazio per i passeggeri. E le sospensioni sono un po’ rigide per un’auto da famiglia. Tanti i dispositivi di assistenza alla guida, ma si pagano a parte.
Per 60 chilometri viaggia a corrente, poi si può scegliere se ricaricare le batterie o andare a benzina. Sempre consumando poco. L’auto è molto confortevole e facile da guidare, ma costosa.
Abbiamo provato in anteprima la nuova Hyundai i40, una famigliare slanciata e rifinita come si deve. Vivace l’inedito “duemila” a iniezione diretta di benzina e apprezzabili le sue doti su strada. Gli ordini partiranno in estate.
Questa biposto da 700 cavalli esprime cattiveria da ogni spigolo della sua carrozzeria di alluminio e fibra di carbonio. Ma, nella guida rasoterra, che regala emozioni forti, risulta più “facile” di quanto il suo aspetto lasci intuire. E il ruggito del motore a dodici cilindri è di quelli che non si dimenticano.
Questa citycar si distingue per la linea, originale e grintosa, e per gli interni ben rifiniti. È anche comoda, e il suo 1.0 promette di essere molto economo. Ma la carrozzeria non è per nulla protetta dai piccoli urti.
Profondamente rinnovata, quest’auto ha un inedito e brillante 2.2 turbodiesel da 163 CV, abbinato a un cambio manuale preciso e veloce. Ma l’insonorizzazione lascia a desiderare.
La grossa suv americana, in vendita dallo scorso febbraio con motori a benzina, si arricchisce della versione turbodiesel. Si fa apprezzare per il comfort e per la vigorosa spinta del 3.0 V6 da 241 CV, ma fra la curve non è certo una gazzella.