La monovolume coreana Kia Carens è stata completamente rinnovata: è più elegante e ha interni curati e versatili. La 1.7 a gasolio da 136 CV è comoda, ma non brilla in ripresa e ha lo sterzo poco preciso.
La Mercedes CLA ha quattro porte e un baule ampio, ma è filante e grintosa come una coupé. E non delude neppure su strada, a patto di accettare un assetto “tosto”.
Questa “crossover–coupé” ha una linea innovativa, mentre la meccanica, più tradizionale, deriva dalla Countryman. Con il 1.6 turbodiesel, però, non è così “cattiva” come l’aspetto lascerebbe intuire.
La sigla RS indica da sempre sportività prima di tutto. Con questa Clio, però, la storia cambia un po’: il divertimento è garantito e le prestazioni ci sono, ma anche il comfort e la facilità di guida.
Venti cm di lunghezza in più rispetto alla berlina le donano: la Renault Clio Sporter è una wagon elegante e pratica. Gradevole da guidare e ben equipaggiata, ha interni realizzati un po’ troppo in economia.
La nuova generazione della fuoristrada coreana si ripresenta con un nuovo frontale e con un valido 2.0 turbodiesel in luogo del vecchio 2.7. Allettante il prezzo.
Oltre a forme più sportive, la nuova Toyota Rav4 sfoggia 20 centimetri in più di lunghezza, un ampio baule e un pratico portellone incernierato in alto. Su strada è sempre svelta, sicura e confortevole, e se la cava bene anche dove l’asfalto finisce.
La versione cabriolet della Volkswagen Maggiolino è confortevole anche a capote abbassata e, con il 2.0 diesel da 140 CV, ha prestazioni vivaci. Ma, per chi siede dietro, lo spazio scarseggia.
Con il 2.0 biturbodiesel da 194 CV la Opel Zafira Tourer è veloce e scattante, ma sa anche essere dolce. E nei lunghi viaggi è capace di coccolare i passeggeri.
Si sentiva la mancanza di un turbodiesel "serio" per la Fiat 500L: lacuna colmata dal nuovo 1.6 da 105 CV. Su strada, questa versione è agile e divertente. Ma non proprio silenziosa.
La Volkswagen Golf R Cabriolet è eccessiva in tutto: dai 265 cavalli del suo 2.0 turbo alla ferocia con cui li scatena sulle sole ruote anteriori. E nel prezzo: si parte da 45.000 euro.
Aggiornata nell’estetica, elegante e molto ben costruita, nonostante la sigla la Mercedes E 250 CDI Sport dà il meglio di sé quando si viaggia tranquilli: il cambio non è adatto alla guida veloce. Da prima della classe, invece, la dotazione per la sicurezza.
L’utilitaria giapponese (sarà in vendita da luglio) è davvero pratica in città e sorprende per l’abitabilità. Pigro il 1.0 a tre cilindri, che si riscatta con consumi di benzina molto bassi.
La prima utilitaria della Great Wall ha un aspetto piacevole ed è costruita con una certa cura. Il motore però è pigro (oltre che piuttosto rumoroso) e la frenata ha poco mordente. Pratico il divano scorrevole di serie.
La Volkswagen Golf 4Motion è la versione a trazione integrale della media tedesca: grazie al rinnovato sistema 4x4 passa con disinvoltura dall’asfalto asciutto ai fondi innevati. Ma il baule perde un po’ di capacità.
La Seat Ibiza Cupra si ripresenta con un nuovo frontale e chicche tecnologiche: fari a led, navigatore “intelligente”e (dulcis in fundo) un dispositivo che incattivisce il suono del motore. Così il 1.4 turbo, che si conferma davvero sportivo, ha il "sound" che si merita.
La Juke Nismo è la versione più cattiva della crossover giapponese: vistosa (spoiler e “minigonne” a profusione), ha 200 cavalli e un assetto sportivo ma non troppo rigido. Ha una dotazione completa, ma non è certo “regalata”.
La Citroën DS3 Cabrio ha un costo ragionevole (rispetto alla berlina, 3.200 euro in più) e perde poco in praticità (ma molto in visuale all’indietro). Briosa e divertente da guidare (il cambio, però, non è all’altezza), anche a capote abbassata offre un valido comfort.
La Skoda Octavia è una berlina a cinque porte che fa poca scena, ma è molto spaziosa e funzionale. Gli interni sono poco personali, ma ben fatti; su strada, l’auto si rivela silenziosa, gradevole e ben equipaggiata anche sul piano della protezione.