Aspetto solido, abitacolo spazioso, sette posti: la grande crossover della Fiat si propone con un prezzo di lancio allettante (24.900 euro) e un ricco equipaggiamento (ha persino gli interni in pelle). Peccato che i bagagli restino “a vista” perché manca il tendalino.
Un po’ coupé e un po’ berlina, l’auto “asimmetrica” della Hyundai ha una porta a sinistra e due a destra. Agile e precisa, sprizza personalità da tutti i pori, ma non dal motore.
Il nuovo frontale, una gamma motori ampliata e pochi altri dettagli non hanno alterato il carattere della suv tedesca, che non avrà un aspetto da far perdere la testa, ma convince per l’abitacolo spazioso e la facilità di guida. E se la prenotate adesso, c’è anche a prezzo di lancio.
Identica alla Cooper S, sotto il cofano questa Mini nasconde un motore 2 litri turbodiesel da 143 cavalli: ha una discreta grinta, anche se non impressiona. Bassi i consumi dichiarati, ma il prezzo di listino è addirittura più salato di quello della “sorella” a benzina.
Frutto di un nuovo progetto, questa Aveo è cresciuta di 12 cm fino a toccare quota 404. Spaziosa e ben accessoriata, punta più sul comfort che sulle prestazioni (modeste). Ma il cambio automatico non è dolcissimo.
Mantiene il nome ma guadagna due porte in più e alcuni centimetri per passeggeri e bagagliaio. Le linee appagano l'occhio, ma alcuni elementi degli interni sono sottotono. Sufficientemente brillante, il piccolo 1.2 a benzina se la cava bene in città.
Con il nuovissimo 1.6 turbodiesel, la monovolume francese è brillante e, a detta della casa, molto meno assetata rispetto alla 1.9 dCi che rimpiazza. Peccato non sia abbinabile a un cambio automatico o, ancora meglio, a un “doppia frizione”.
Questa media ha cinque porte, cinque posti e un buon baule, ma anche forme grintose e personali. Inoltre, va molto forte ed è ben fatta; basta non aspettarsi un comfort da Citroën.
La Volkswagen Golf cabriolet non si vedeva dal 2002. Ora è tornata, ancora più sportiva ed equilibrata nelle forme. La 1.2 TSI turbo a benzina, versione d’accesso della gamma, scatta bene e non fa troppo rumore.
Agile e scattante, in pista si comporta da vera sportiva e il motore ha grinta da vendere. Davvero coinvolgente questa piccola elaborata dalla OPC. Sarà nelle concessionarie dalla prossima estate, in tiratura limitata.
Tempo di ritocchi per la berlina francese. Frontale rinnovato e un sofisticato sistema Start&Stop che in città promette di abbattere i consumi del 15 per cento. Rimangono però alcune “sviste”: da rivedere cruscotto e bagagliaio.
La nuova Focus Wagon si distingue per l’ampio baule più che per lo spazio per i passeggeri. E le sospensioni sono un po’ rigide per un’auto da famiglia. Tanti i dispositivi di assistenza alla guida, ma si pagano a parte.
Per 60 chilometri viaggia a corrente, poi si può scegliere se ricaricare le batterie o andare a benzina. Sempre consumando poco. L’auto è molto confortevole e facile da guidare, ma costosa.
Abbiamo provato in anteprima la nuova Hyundai i40, una famigliare slanciata e rifinita come si deve. Vivace l’inedito “duemila” a iniezione diretta di benzina e apprezzabili le sue doti su strada. Gli ordini partiranno in estate.
Questa biposto da 700 cavalli esprime cattiveria da ogni spigolo della sua carrozzeria di alluminio e fibra di carbonio. Ma, nella guida rasoterra, che regala emozioni forti, risulta più “facile” di quanto il suo aspetto lasci intuire. E il ruggito del motore a dodici cilindri è di quelli che non si dimenticano.
Questa citycar si distingue per la linea, originale e grintosa, e per gli interni ben rifiniti. È anche comoda, e il suo 1.0 promette di essere molto economo. Ma la carrozzeria non è per nulla protetta dai piccoli urti.
Profondamente rinnovata, quest’auto ha un inedito e brillante 2.2 turbodiesel da 163 CV, abbinato a un cambio manuale preciso e veloce. Ma l’insonorizzazione lascia a desiderare.
La grossa suv americana, in vendita dallo scorso febbraio con motori a benzina, si arricchisce della versione turbodiesel. Si fa apprezzare per il comfort e per la vigorosa spinta del 3.0 V6 da 241 CV, ma fra la curve non è certo una gazzella.
La FF non è solo una grintosa sportiva a quattro posti (e con un grande baule). È anche la prima “rossa” a trazione integrale. Così, non solo ci si diverte su strade asciutte e tortuose, ma si affrontano pioggia e neve senza patemi. Vi tenta? Armatevi di pazienza: sono già tutte prenotate fino a metà del 2012.