Con 306 CV la più grintosa delle Mercedes Classe A ha prestazioni mozzafiato e, per una sportiva, un buon comfort. Scomodi, però, alcuni comandi e la dotazione è da integrare.
Anche in questo allestimento sportivo, la Volvo S60 è soprattutto sicura e comoda. Il 2.0 a benzina da 310 CV è molto energico, ma il cambio dovrebbe essere più reattivo.
I 639 CV che scalpitano sotto il cofano della Mercedes-AMG GT Coupe 4 63 S le consentono accelerazioni e allungo riservati fino a poco tempo fa solo alle migliori sportive. Efficace nel traffico come in pista, manca però di quel carattere un po’ “selvaggio” tipico delle AMG d.o.c..
La Mercedes Classe A Berlina è agile e divertente. Il 2.0 a benzina da 190 CV convince per tiro e silenziosità e l’impianto multimediale è da lode. Ma il mantenimento in corsia è brusco. Di troppo qualche optional.
Tanti piccoli affinamenti per la Mazda 6, che ha un 2.2 a gasolio quasi sportivo. Bene anche finiture e dotazione, non entusiasmante il sistema di infotainment.
La nuova Ford Focus Wagon è più grande e spaziosa rispetto al modello precedente e con il 1.5 EcoBlue a gasolio da 120 CV ha la giusta vivacità. Scarsa la visibilità in manovra.
Più spaziosa e con tutti i dispositivi elettronici che non possono mancare, la nuova Ford Focus si distingue per le qualità di guida. Valido il 1.5 a gasolio, soprattutto in abbinamento al nuovo cambio automatico. Qualche caduta nella praticità.
La rinnovata Mercedes-AMG C 43 ha un 3.0 potenziato fino a 390 CV. Non è davvero aggressivo, ma garantisce prestazioni elevate; facile ed efficace la guida.
La terza generazione della Kia Ceed non ha soltanto forme più grintose; notevoli i miglioramenti nella guida (ma il cambio ha innesti un po’ duri). In concessionaria a ottobre.
Già ordinabile (nella versione a gasolio da 286 CV), la nuova Audi A6 è una raffinata berlina hi-tech. Tuttavia, a dispetto del prezzo, fa pagare a parte sistemi come la radio Dab e la telecamera posteriore.
La nuova Mercedes Classe A, in concessionaria all’inizio di maggio, è una berlina curata, tecnologica e piacevole da guidare. Ma il sistema di mantenimento in corsia è brusco.
Nella nuova maxi quattro porte con il poderoso 6 cilindri diesel da 340 CV si viaggia da re. I posti dietro, però, non sono adatti a chi supera i 175 cm di statura.
La Opel Insignia 2.0 Turbo GSi AWD sa far divertire anche in pista, ma quando si viaggia senza fretta convince per il comfort e la facilità di guida. Nella dotazione, però, c’è qualche lacuna, e in cinque si viaggia stretti.
Le ruote posteriori sterzanti rendono la Renault Mégane 1.8 TCe R.S 4Control. fulminea nei cambi di direzione, e i 280 cavalli del 1.8 turbo spingono vigorosi. Difficoltosa, però, la visibilità posteriore.
Con il 1.6 turbodiesel da 120 CV, la Honda Civic ha un bel piglio e si guida con piacere. L’abitacolo è spazioso (al pari del baule), ma resta difficoltosa la visibilità nelle “retro”.
Netto passo in avanti per l'elettrica Nissan Leaf: il nuovo modello è più scattante e comodo, e ha più autonomia. Ma si guida ancora un po' col volante fra le ginocchia.
La Subaru XV col 2.0 a iniezione diretta di benzina se la cava bene sia su strade asciutte sia nei percorsi accidentati. Disorientano un po’ i tanti comandi sparsi per l’abitacolo.
Per scaricare i suoi 600 cavalli, la nuova BMW M5 adotta per la prima volta la trazione integrale. La “bella guida”, però, non ne ha risentito. Più versatile, meriterebbe un rombo meno artificiale.
La nuova Subaru Impreza mantiene la trazione integrale e il motore boxer, ma ora è rifinita con più cura e si guida ancor meglio. Dietro, chi sta al centro è scomodo e alcuni comandi sono da rivedere.