L’utilitaria giapponese (sarà in vendita da luglio) è davvero pratica in città e sorprende per l’abitabilità. Pigro il 1.0 a tre cilindri, che si riscatta con consumi di benzina molto bassi.
La prima utilitaria della Great Wall ha un aspetto piacevole ed è costruita con una certa cura. Il motore però è pigro (oltre che piuttosto rumoroso) e la frenata ha poco mordente. Pratico il divano scorrevole di serie.
La Volkswagen Golf 4Motion è la versione a trazione integrale della media tedesca: grazie al rinnovato sistema 4x4 passa con disinvoltura dall’asfalto asciutto ai fondi innevati. Ma il baule perde un po’ di capacità.
La Seat Ibiza Cupra si ripresenta con un nuovo frontale e chicche tecnologiche: fari a led, navigatore “intelligente”e (dulcis in fundo) un dispositivo che incattivisce il suono del motore. Così il 1.4 turbo, che si conferma davvero sportivo, ha il "sound" che si merita.
La Juke Nismo è la versione più cattiva della crossover giapponese: vistosa (spoiler e “minigonne” a profusione), ha 200 cavalli e un assetto sportivo ma non troppo rigido. Ha una dotazione completa, ma non è certo “regalata”.
La Citroën DS3 Cabrio ha un costo ragionevole (rispetto alla berlina, 3.200 euro in più) e perde poco in praticità (ma molto in visuale all’indietro). Briosa e divertente da guidare (il cambio, però, non è all’altezza), anche a capote abbassata offre un valido comfort.
La Skoda Octavia è una berlina a cinque porte che fa poca scena, ma è molto spaziosa e funzionale. Gli interni sono poco personali, ma ben fatti; su strada, l’auto si rivela silenziosa, gradevole e ben equipaggiata anche sul piano della protezione.
Rinnovata fuori e dentro, la Toyota Verso si riconferma comoda per sette, sicura nella guida e, forte dei 124 cavalli del 2.0 turbodiesel, briosa in accelerazione. L’insonorizzazione, però, è da migliorare. In vendita da aprile.
La nuova Mazda 6 è una tradizionale berlina a tre volumi: sotto il cofano ha un biturbodiesel che allunga quasi come un motore a benzina. Discreta la dotazione, ma certe finiture dovrebbero essere più curate. Allo stesso prezzo, anche la versione wagon.
Con l’assetto rialzato e le protezioni sulle fiancate e nei paraurti, la Volvo V40 Cross Country è piacevole su strada ma se la cava bene anche sugli sterrati. Ha un 2.0 turbodiesel brillante: la linea sportiva, però, sacrifica il baule e i posti dietro.
La Subaru Forester arriva alla quarta generazione: abitacolo spazioso, baule capiente, sempre ok nel fuori strada. Porta al debutto un due litri turbo a benzina da 240 cavalli.
La Citan è la prima multispazio della Mercedes: rispetto alla Renault Kangoo da cui deriva, ha un prezzo superiore del 10 per cento circa, ma è più comoda e completa nelle dotazioni di sicurezza.
La Ford Kuga del 2013 ha una quantità di sistemi per l’ausilio alla guida che la rendono più sicura e facile da usare. Brillante il 2.0 turbodiesel da 163 CV. Plancia e consolle ben fatte, ma con molti tasti troppo piccoli.
La Maserati Quattroporte perde 90 kg e guadagna in modernità. Ha un cuore tutto nuovo, un V8 biturbo che entusiasma. Elegante la linea e lussuosi gli interni: però mancano quei dispositivi di sicurezza, ormai diffusi pure su vetture da 20.000 euro.
Sotto il cofano della Honda Civic arriva un nuovo 1.6 turbodiesel da 120 cavalli: ha brio ed è abbinato a un cambio preciso. Ancora da migliorare, però, la posizione di guida e la visibilità.
Identica (anche nel baule) alla “sorella” a benzina, la Volkswagen eco up! promette 380 km di autonomia a metano. I 68 cavalli, però, non sono “vispi”, e il serbatoio della benzina è di soli 10 litri.
La Mercedes CLS Shooting Brake, con il 3.0 a gasolio da 265 cavalli e il cambio automatico a sette marce (lento), è oggi disponibile anche in versione a quattro ruote motrici: sulle strade imbiancate dall’inverno ha mostrato notevoli doti di mobilità.
La versione a trazione integrale della BMW 320d con il 2.0 turbodiesel da 184 CV non teme i fondi scivolosi e nella guida infonde ancora più sicurezza del modello solo a trazione posteriore, ma senza compromessi per il divertimento. Peccato solo che tutto questo si faccia pagare caro.
Tutta nuova, la maxi suv Mercedes GL può ospitare fino a sette persone e, con il 3.0 turbodiesel da 258 cavalli, è più briosa di quanto ci si aspetti. E proprio per questo meriterebbe uno sterzo più “solido”.