Il restyling porta alla maneggevole berlina media francese un frontale ridisegnato, un cruscotto digitale rivisto nella grafica e nuovi allestimenti. La versione mild hybrid è silenziosa (tranne che in accelerazione), ma non molto vivace.
La nuova edizione della piccola berlina Renault Clio ha un aspetto più grintoso e nella variante full hybrid da 156 CV è scattante ma soprattutto fluida per una guida confortevole. Difetti? Il pedale del freno è duro.
La Fiat 500 Hybrid mantiene il look rétro e l’abitacolo sciccoso della “sorella” elettrica 500e. Con 65 CV, lo sprint non è un granché, ma è comoda e facile da guidare. Peccato non ci sia automatica.
La crossover compatta si rinnova con lo stile delle “sorelle” maggiori, sia dentro sia fuori: la Kia Stonic ora è molto più moderna e raffinata. Vivace il 1.0 ibrido, buono il comfort, così così il bagagliaio.
La crossover Volkswagen T-Roc è tutta nuova. Più grande e con un bagagliaio più ampio, diventa mild hybrid a benzina; il 1.5 turbo è vispo e ha un bel rombo. Peccato che i comandi siano quasi tutti “touch”.
La riedizione della versione più sportiva della crossover spagnola ha il 2.5 turbo da 390 CV, il cambio a doppia frizione e la trazione integrale: entusiasma per sprint e guida, senza diventare impegnativa. Difetti? Il quinto posto è scomodo.
Questa potente versione a batteria della Opel Mokka non costa poco, ma tra le curve è un vero spasso. L’autonomia, però, non è un granché e il baule è piccolo.
La crossover BYD Atto 2 ora è anche ibrida plug-in: molto comoda e vivace (ma non così precisa nella guida), è compatta ma spaziosa, anche nel bagagliaio. Ben fatta e ricca, ha un prezzo ragionevole.
Nella variante con il 1.6 turbo a benzina da 147 CV la spaziosa crossover di medie dimensioni Jaecoo 5 è pimpante, ha la comodità del cambio a doppia frizione, ma non è molto silenziosa.
La variante ibrida “full” della crossover media Omoda 5 è confortevole e non costa un’esagerazione. Con 224 CV è brillante, ma lo sterzo manca di precisione.
La versione ibrida plug-in della nuova crossover Audi Q3 promette oltre 100 km di autonomia a corrente, con ricarica rapida. Bene lo sprint, un po’ meno freni e dotazione.
La raffinata berlina elettrica Mazda 6e è filante, spaziosa e con rivestimenti di alta qualità. Su strada è confortevole, stabile e scattante. Ma lo sterzo è fin troppo leggero e quasi tutto si comanda dal display.
Con l’aggiunta dell’impianto a gas, questa spaziosa crossover promette costi di gestione molto bassi e un risparmio che parte da subito, perché costa come la versione solo a benzina. Molto comoda, scatta bene, ma è un po’ impacciata fra le curve.
In anticipo sul lancio del marchio Lepas in Italia atteso per primavera 2026, abbiamo guidato la grande suv ibrida plug-in L8, che promette prezzi interessanti. È confortevole, spaziosa, ma lo sterzo non è dei più precisi.
La Seat Arona si aggiorna soprattutto all’esterno. Il frontale è stato modificato e ora il sistema multimediale ha Apple CarPlay e Android Auto con connessione wireless. Col 1.0 da 116 CV resta pimpante, ma la visibilità non è ottimale.
La piccola Seat Ibiza si aggiorna nel look, filante e giovanile, e adotta Apple CarPlay e Android Auto wireless. Col 1.5 turbo da 150 CV è davvero veloce e scattante, ma i cerchi di 18” causano qualche sobbalzo.
La nuova coupé full hybrid Honda Prelude offre una guida coinvolgente, ma è soprattutto “facile”. Ben fatta e tecnologica, dietro ha due posti “mini” e non costa certo poco.
La Omoda 7 è una grande e confortevole suv ibrida plug-in, che punta su consumi e prezzo contenuti. Con 347 CV scatta decisa, ma si presta più ad andature rilassate (poco preciso lo sterzo). L’abbiamo guidata in anteprima rispetto al lancio di gennaio 2026.