Aggiornata nello stile, la versione elettrica più potente della Hyundai Kona promette autonomie elevate. Ricca la dotazione, anche tecnologica. Qualche dettaglio da rivedere.
La versione ibrida ricaricabile della Seat Tarraco può percorrere più di 40 km in modalità solo elettrica, ma premendo a fondo l’acceleratore sa anche sfoderare una grinta insospettabile. Scomodi i tasti del “clima”.
Anche nella versione a benzina meno potente, l’originale crossover compatta DS 3 Crossback è agile e fluida. Spazioso l’abitacolo, migliorabile l’accesso al baule.
La Volkswagen ID.4 è una suv elettrica confortevole e, soprattutto in questa versione 1ST Max, infarcita di moderni dispositivi. Non male (e realistica) l’autonomia dichiarata, migliorabili alcuni dettagli.
La suv compatta Suzuki Vitara ora c’è anche con la fluida trasmissione automatica, che facilita la guida. Bene il sistema ibrido e la trazione 4x4, migliorabili le finiture.
Rinnovata fuori, e soprattutto dentro, la Jeep Compass in versione ibrida ricaricabile da 190 CV offre un bello spunto al semaforo e consente di percorrere in silenzio, a zero emissioni, più 40 km. Piccolo il baule.
La suv-coupé Renault Arkana offre linee filanti, tanto spazio e un certo sprint. Bene il rapporto fra prezzo e dotazione, ma l’accesso al baule è scomodo e lo sterzo non così preciso.
Restyling di metà carriera per la Hyundai Kona, agile crossover dalle forme slanciate e piacevole nella guida, pure nella nuova versione mild hybrid a benzina. Completa la dotazione, soprattutto della XLine.
Arriva la versione ibrida ricaricabile della maxi suv Kia Sorento. Accogliente e spaziosa, ha praticamente tutto di serie e, con 265 CV, anche brio. Non manca, però, qualche svista.
La nuova Opel Mokka è una crossover compatta dallo stile moderno e grintoso. Vivace e maneggevole, è anche ben rifinita, ma ha interni non così pratici.
Grintosa e piacevole da guidare, l’Audi Q3 Sportback 45 TFSI e è la versione ibrida plug-in della suv-coupé tedesca. Promette fino a 50 km a zero emissioni, ma non c’è a trazione integrale.
La Toyota Rav4 è una suv comoda ben equipaggiata (ma non impeccabile in qualche particolare degli interni). Briosa la nuova versione ricaricabile, che promette una buona autonomia a corrente.
La BMW iX3 è la versione elettrica (e solo a trazione posteriore) della suv tedesca: ha un notevole brio anche fra le curve, ed è silenziosa a tutte le andature. Qualche “svista” sugli interni.
Grazie ai 503 cavalli dei suoi tre motori elettrici, l’Audi e-tron Sportback S è una suv-coupé che scatta come una sportiva. Ottimo il comfort, ma integrare la dotazione costa caro.
La UX 300e è la prima crossover elettrica della Lexus: ha 204 CV e promette 305 km di autonomia. L’auto si lascia guidare in scioltezza ed è confortevole. Non ampi, però, gli interni, e le modalità di ricarica non sono delle migliori.
La MG EHS è una suv ibrida plug-in ben equipaggiata e rifinita; è prodotta in Cina (dalla Saic, che possiede lo storico marchio inglese) e non costa troppo. Vivaci le prestazioni a batterie cariche, ma in curva lo sterzo è pesante.
Con la riedizione della maxi suv Hyundai Santa Fe debutta la meccanica ibrida da 230 CV, che favorisce una guida rilassata. Sulle buche, però, l’auto trasmette qualche scossone. Ampi gli interni a sette posti.
Disponibile solo full hybrid la grande suv Toyota Highlander offre spazio a volontà, una ricca dotazione di serie e si guida con poco impegno. Le ruote di 20”, però, riducono il comfort.
La Mercedes EQA è la più compatta tra le elettriche della casa tedesca: è curata (salvo che per qualche dettaglio), tecnologica, comoda e si guida bene. Ma in velocità si avverte qualche fruscio di troppo.