È una berlina "cresciuta", comoda sull'asfalto e adatta per uno sterrato leggero. Dentro lo spazio non manca anche se l'imbottitura del divano posteriore è sagomata adeguatamente per due persone. Chi siede al centro non sta molto comodo.
Va bena sia su strada che sullo sterrato grazie alla trazione integrale "intelligente" che trasferisce più coppia all'assale con meno aderenza. Il due litri turbodiesel ha un temperamento sportivo, grazie alla poderosa coppia. In più consuma davvero poco.
Migliorata nella qualità, ora vicina a quella delle rivali tedesche, offre anche più spazio e comfort rispetto alla serie precedente. Scarsa la visibilità posteriore.
Costruita come si deve, è garantita sette anni. A parità di dotazione costa meno delle rivali. È comoda, ma certamente non gradisce una guida sportiva.
Il potente 1.4 sovralimentato è molto vivace: pare di avere sotto il cofano un motore di alta cilindrata. Stupisce, però, l’assenza degli airbag laterali nella dotazione di serie.
Il motore turbodiesel, a tre cilindri, è “pacifico” e rumoroso. Ma se non si bada alle prestazioni, l’auto può accontentare la famiglia: l’abitacolo è curato e spazioso
Abitacolo e baule sono grandi e ben rifiniti. Brillante e parsimonioso, il 1.9 turbodiesel si fa, però, sentire troppo, sia “a freddo” sia quando lo si sfrutta a fondo
Prestazioni da auto di cilindrata superiore e bassi consumi. Grazie a un nuovo motore a benzina, piccolo e con il turbo. Ma è così rigida che il comfort...
Si destreggia bene anche in città, dove fa quasi 16 chilometri con un litro. Però dovrebbe offrire maggiore spazio ai posti dietro e un baule più ampio
Le sospensioni rigide danno una tenuta da sportiva ma trasmettono ogni sconnessione della strada, mentre il motore non ha la grinta che si vorrebbe per un’auto così