Discendente da una lunga stripe, in fuori strada la Jeep Wrangler Rubicon va alla grande e sull’asfalto non se la cava così male: non è comodissima né precisa, ma è utilizzabile ogni giorno senza troppi “sacrifici”.
La versione a corrente della Jeep Avenger è una piccola crossover comoda e pratica. Vivace e ricca di aiuti alla guida, ha però un “clima” che è solo monozona e chi sta dietro ha pochi portaoggetti.
La variante mild hybrid della Jeep Avenger assicura un notevole comfort, grazie anche al dolce cambio robotizzato. Lo spazio è buono in rapporto alle dimensioni compatte; povere, però, alcune plastiche e avari di portaoggetti i posti dietro.
Comoda e ben equipaggiata, la Jeep Grand Cherokee è una plug-in che affronta in scioltezza anche gli sterrati più impegnativi, a dispetto della notevole mole. Che, però, penalizza non poco i consumi.
Ben molleggiata e con comandi intuitivi, la Jeep Avenger ha un 1.2 che beve poco ed è abbinato a un valido cambio manuale. Il “clima”, però, non è dei più raffinati.
In questa versione ibrida leggera da 131 CV, la Jeep Renegade scatta con brio e consuma molto meno del vecchio modello solo a benzina. Convince l’abitabilità; così così, invece, il cambio robotizzato, che in scalata “sonnecchia” un po’…
La Jeep Wrangler Unlimited in versione plug-in accelera come una sportiva, ma rimane una fuoristrada “vera”; poco efficace, però, l’isolamento acustico.
La Jeep Compass ibrida plug-in da 239 CV ha un ottimo spunto al semaforo ed è a suo agio anche su sterrati di media difficoltà, grazie alla trazione 4x4. Ma il cambio automatico è un po’ lento, soprattutto in scalata.
Questa variante ibrida plug-in della Jeep Renegade offre un buon brio e può affrontare sterrati impegnativi. Buona l’abitabilità in rapporto agli ingombri, ma la carrozzeria è poco aerodinamica: in velocità salgono consumi e fruscii.
Il nuovo 1.3 turbo a benzina della Jeep Compass è brioso, ma il pur comodo e fluido cambio robotizzato non lo aiuta: risponde in ritardo. E se spazio e comfort soddisfano appieno, i consumi non sono bassi.
La più recente edizione dell’iconica fuoristrada americana conferma le spiccate doti di mobilità su fondi “impossibili”. Ma, col valido 2.2 diesel, la Jeep Wrangler Unlimited se la cava bene anche su strade asfaltate.
La Jeep Renegade ha un 1.3 turbo a benzina da 150 CV silenzioso e vivace; si può averlo solo con la trasmissione robotizzata a doppia frizione, che non è un “fulmine” nello scegliere la marcia giusta. Bene abitabilità e infotainment, meno baule e fruscii.
La Jeep Renegade è una suv compatta, ben molleggiata e con un abitacolo spazioso. In velocità, però, i fruscii sono evidenti, e il nuovo 1.0 turbo a benzina è fluido silenzioso, ma non beve poco.
Accogliente e intuitiva nella guida, questa crossover ha un brioso e parco 1.6 diesel da 120 CV. La funzionalità del bagagliaio, però, non è il massimo.
La Jeep Renegade è mossa da un vispo 1.4 turbo a benzina, abbinato a un vellutato cambio robotizzato a doppia frizione. Le forme squadrate rendono l’abitacolo spazioso ma sono fonte di sibili in velocità.
Su questa versione della Jeep Cherokee, il motore 2.2 a gasolio è fluido e corposo nell’erogazione assicura buone prestazioni, ma è per il comfort che questa vettura si fa apprezzare.
La Jeep Renegade è vivace e piacevole da guidare, ma non propriamente parca in autostrada. Più che soddisfacenti la dotazione e le finiture. Davvero spazioso l’abitacolo.
Rimane una delle suv più adatte al fuori strada. Consuma meno che in passato, ma lo sterzo si rivela lento e poco preciso. Di alto livello il comfort e competitivo il prezzo in rapporto alla dotazione.