Tra le grandi suv, la BMW X5 è una delle più agili e piacevoli da guidare. E se la cava bene pure nel fuori strada, dimensioni a parte. Peccato che non offra di serie tutto ciò che ci si aspetta.
Col 1.5 turbo a benzina, il brio non manca a questa ricca e spaziosa suv. Ma, anche per via del cambio a variazione continua, la Honda CR-V romba un po’ troppo in ripresa.
L’elegante crossover tedesca Volkswagen T-Roc è briosa anche con il diesel più piccolo (a patto di tenerlo un po’ su di giri). Piuttosto bassi i consumi.
La SsangYong Korando è una suv a trazione anteriore ben molleggiata e spaziosa. Poco costosa, è mossa da un vivace 2.2 diesel da 178 CV. Deludono, però, frenata, aiuti alla guida e consumi.
La Jeep Renegade ha un 1.3 turbo a benzina da 150 CV silenzioso e vivace; si può averlo solo con la trasmissione robotizzata a doppia frizione, che non è un “fulmine” nello scegliere la marcia giusta. Bene abitabilità e infotainment, meno baule e fruscii.
L’efficace trazione integrale permanente permette alla Subaru XV di affrontare con disinvoltura i fondi difficili. Ma non favorisce i consumi del 2.0 a benzina da 156 CV.
Piccola fuori ma grande dentro, la Seat Arona è una mini-crossover pratica, e in questa versione diesel ha brio pur consumando poco. Dentro, qualche dettaglio non è curato al meglio.
La Jeep Renegade è una suv compatta, ben molleggiata e con un abitacolo spazioso. In velocità, però, i fruscii sono evidenti, e il nuovo 1.0 turbo a benzina è fluido silenzioso, ma non beve poco.
La Hyundai Tucson è una suv non troppo ingombrante (448 cm la lunghezza), ma che sa offrire tanto spazio, per i passeggeri come per i bagagli. Pure le sospensioni piuttosto morbide e il buon isolamento acustico agevolano il comfort. Fluido, più che grintoso, il 1.6 a gasolio da 116 cavalli.
La Suzuki Jimny ha una simpatica linea rétro e una meccanica da fuoristrada “dura e pura”, molto efficace su sterrati, fango e neve. Valida anche in città, grazie alla sua compattezza, si presta a qualche critica nella guida.
Forme ricercate e dotazioni sfiziose (ma anche un prezzo elevato) distinguono la Mini Countryman, una crossover dall’ampio abitacolo ma dall’assetto piuttosto rigido. Il 1.5 tre cilindri diesel ha una bella verve e non “beve” troppo.
L’Audi Q2 è una crossover compatta, resa più sfiziosa dai dettagli sportivi del pacchetto S line. Vivace e non troppo assetato il 1.6 a gasolio, mentre sugli optional quest’auto è tutt’altro che generosa.
Compatta ma decisamente accogliente, la Skoda Karoq ha un brillante 1.5 turbo a benzina, che beve anche poco. Ben fatta, “cade” su dettagli come le spie nel cruscotto o la leggibilità del tachimetro.
La terza generazione della Porsche Cayenne coniuga sportività e comodità come poche altre suv. L’abitacolo è ben rifinito e personalizzabile a piacere. Ma non tutto è di serie. Del resto, si pagano anche gli ausili alla guida. Esuberante il V6 da 441 CV della “S”.
La BMW X3 xDrive30d ha un brillante 3.0 a gasolio silenzioso, e poco assetato. Di qualità le finiture e l’infotainment. Tuttavia l’abitacolo pecca in praticità. Non previste le comode molle ad aria.
La tecnologia raffinata dell’Audi Q5 le consente di essere molto comoda, “svelta” in curva e non impacciata in fuori strada; potente, ma non così pronto, il 3.0 a gasolio. Le finiture sono curate, con solo qualche plastica migliorabile.
Suv compatta, con il 2.0 a gasolio da 179 CV la E-Pace non ha molta grinta, ma guida e comfort soddisfano; buona pure l’attitudine all’off-road. Alto il prezzo, completa la dotazione.
Compatta e agile, complice il vivace 2.0 a gasolio la BMW X2 è una suv gustosa da guidare. Bassi i consumi, ma le sospensioni rigide non giovano al comfort e la dotazione va integrata.
La Mitsubishi Eclipse Cross è mossa da un vispo 1.5 a benzina, ha una linea particolare e offre un’abitabilità notevole. Ma la capacità di carico non è un granché.