La nuova Hyundai i20 ha una personalità decisa ed è cresciuta parecchio in tecnologia e qualità. Il 1.0 turbo ibrido leggero è pronto e poco rumoroso, ma la batteria a 48 volt ruba spazio al vano di carico.
Look grintoso e 190 cavalli per la Ford Kuga ibrida full, ma le doti migliori sono i consumi bassi, lo spazio e la fluidità di guida. Discreto lo sprint, ma l’“effetto scooter” dà un po’ noia.
Elegante e lussuosa, la Range Rover Evoque in questa variante ibrida ricaricabile è anche molto vivace e comoda. Ma il tre cilindri è rumoroso e “beve” parecchio.
Aggiornata a fine 2020, la Kia Stonic con il 1.0 turbo mild hybrid da 120 CV ha brio e non consuma tanto. Il lunotto piccolo, però, penalizza la visibilità nelle manovre in retromarcia.
La BMW X1 non è tra le suv più recenti, e negli interni si nota. Ma le sue forme sono ancora gradevoli, e la guida convince appieno. Anche in questa versione ibrida plug-in a trazione integrale.
Il richiamo all’omonima coupé sportiva non è fuori luogo: la Ford Mustang Mach-E è una suv (a corrente) agile, scattante e pure abbastanza comoda. Lo spazio per i bagagli, però, è ridotto.
La BMW 430i Coupé M Sport è una filante due porte, appariscente nel look eppure abbastanza pratica. Il 2.0 a benzina da 258 CV garantisce le prestazioni elevate, ma sulle buche si sobbalza e il prezzo è alto.
Tutta nuova, la Hyundai Tucson segna un importante progresso nei contenuti tecnici e nello stile e si dimostra un’auto comoda, scattante e con una frenata potente. Il cambio automatico, però, non è rapido.
La Suzuki Across è una spaziosa suv 4x4 ibrida plug-in. Comoda e silenziosa, percorre oltre 70 km in città a zero emissioni. Nonostante i 306 CV, però, non è fatta per la guida sportiva.
La Kia Picanto è una citycar spaziosa (anche nel baule) e piuttosto ben dotata. C’è pure col cambio robotizzato, che non penalizza i consumi, ma riduce le già modeste prestazioni.
In questa variante ibrida ricaricabile, la Renault Captur è maneggevole e confortevole. Ma il cambio automatico non è sempre fluido nell’inserire le marce.
La Ford Explorer è una maxi suv ibrida plug-in che offre tanto spazio, una ricca dotazione di serie e uno sprint notevole. Ma il pedale dell’acceleratore è poco modulabile.
In questa edizione aggiornata, l’utilitaria Citroën C3 ha sedili più soffici che garantiscono un comfort ancora migliore. Brillante il 1.2 turbo a benzina da 110 cavalli ma un po’ brusco l’innesto della frizione.
Con le batterie da 62 kWh e i 218 CV del suo motore elettrico, la Nissan Leaf fa più strada con un “pieno” ed è più piacevole da guidare. Le plastiche però, sono “economiche”.
La Renault Arkana è una crossover ibrida dall’aspetto sportivo, con interni ampi e una buona maneggevolezza. Il comfort è elevato e i consumi sono bassi, ma l’innovativa trasmissione automatica non è fatta per la guida brillante.
La Toyota Yaris ha un look originale, sfoggia i più recenti dispositivi di ausilio alla guida e dispone di un sistema ibrido pronto nella risposta e che consuma pochissimo. Così così la trasmissione e-CVT.
La Dacia Sandero Stepway è la variante crossover dell’utilitaria romena. Costa poco, è spaziosa e con il 1.0 turbo a Gpl fa risparmiare parecchio sul carburante. Lo sterzo e il cambio non sono molto precisi.
L’agilissima Ford Puma ST ha un potente 1.5 turbo da 200 CV e sul misto può dare del filo da torcere a molte berline. Mantiene la praticità delle altre versioni di questa crossover, però il cruise control adattativo le è precluso.
Disinvolta fra le curve, la Seat Leon Sportstourer è una station wagon dal buon rapporto prezzo/dotazione, mossa da un 2.0 a gasolio vivace e poco assetato. Pochi i dettagli da migliorare.