Gli interni spaziosi e pratici distinguono la nuova suv di medie dimensioni Kia Seltos, che col 1.6 turbo a benzina da 179 CV è vispa. Da rivedere, però, alcuni comandi.
Erede della “7”, la DS N°7 è una crossover tutta nuova. Si distingue per il suo look e per l’abitacolo rivestito con materiali pregiati. È comoda e abbastanza silenziosa, ma, chiedendole tutto, il 1.2 mild hybrid a tre cilindri va un po’ in affanno.
La Renault Clio 1.2 Eco-G ha un impianto a Gpl ben integrato, che garantisce un’apprezzabile vivacità. L’auto è silenziosa e ha un dolce cambio robotizzato a doppia frizione; non c’è quella col manuale, che costerebbe meno.
Fra le diesel meno costose, la Opel Astra Edition è stata recentemente aggiornata. Si tratta di una media ben rifinita e agile, ma poco briosa ai bassi regimi.
La crossover cinese full hybrid GWM Ora 5 è pimpante e confortevole. Acquista velocità con scioltezza e il rumore del 1.5 a benzina non infastidisce. Peccato però che il baule sia un po’ piccolo e che ci siano fin troppi comandi “touch”.
Si muove agile nel traffico, piccola com’è, parcheggia dove le auto non possono e ha un abitacolo ampio. C'è il tetto apribile, ma mancano l’aria condizionata e anche il servofreno.
La Jeep Avenger è stata ritoccata fuori, mentre dentro è stata migliorata nella qualità. Si conferma comoda, ampia nonostante sia compatta, e con comandi riusciti. Non convincono invece la praticità e il climatizzatore.
Anche per la Fiat 500 ibrida arriva la versione Cabrio col tetto in tela apribile. Regala la piacevolezza della guida col vento fra i capelli, senza troppi vortici nell’abitacolo. Il “1000” da 65 CV è pronto ma non ha un gran “allungo”.
Prezzi a partire da 23.850 euro per la variante solo a benzina col 1.2 turbo da 101 CV della piccola crossover Fiat 600. Di serie c’è tutto ciò che serve e il cambio manuale ben manovrabile non fa rimpiangere quello robotizzato dell’ibrida. Poco curati, però, i posti dietro.
È una scattante crossover elettrica con 343 CV, facile e gradevole da guidare. Ha due motori e la trazione integrale: fuori strada si comporta come ci si aspetta da Subaru. Il cruscotto, però, è poco chiaro e dietro si vede pochissimo.
Questa ibrida plug-in ha un’autonomia dichiarata di 100 km a corrente e 258 CV che la rendono scattante. Silenziosa, scorre morbida sulle buche e marcia fluida. Manca la funzione one-pedal e il il freno è “spugnoso”.
Gradevole da guidare e ben dotata, la nuova media elettrica cinese a cinque porte ha una linea sportiva e non costa tanto. Peccato per il bagagliaio piccolo e per certi aiuti alla guida che intervengono in modo troppo brusco.
L’utilitaria ibrida plug-in BYD Dolphin è comoda, spaziosa e ha prezzi interessanti: partono da 23.640 euro e includono tutto ciò che serve. Poco immediati, però, alcuni comandi e lo sterzo manca di precisione.
Tutto nuovo dentro e fuori e irrobustito nella meccanica, il nuovo Toyota Hilux conferma le ottime doti in fuori strada del modello precedente. Ma il 2.8 turbodiesel è rumoroso e chi siede dietro deve rinunciare a un po’ di comfort.
La piccola crossover elettrica Renault 4 ora c’è anche con il tetto apribile in tessuto. Sempre facile da guidare, scatta bene e l’insonorizzazione dell’abitacolo resta piuttosto buona. Dietro il pavimento rialzato costringe a piegare le gambe.
Il pick-up giapponese Isuzu D-Max ha ora un 2.2 turbodiesel invece del precedente 1.9. È sicuro, ben dotato e molto efficace in fuori strada, ma non brilla per capacità di carico.
La Porsche Cayenne Coupé Electric ha linee filanti ed è velocissima, salda nelle curve e vellutata sulle buche. Ma certi comandi sono complessi e il baule perde molta capacità rispetto alla “sorella” Cayenne.
Rispetto alla mild hybrid automatica, la Fiat Grande Panda solo a benzina e col cambio manuale fa risparmiare 2.000 euro. Meno comoda ma comunque convincente alla guida (se non nella ripresa ai bassi regimi), ha dei dettagli da rivedere.