Tutta nuova (anche se dalla linea non si direbbe), convince per la tenuta di strada e non affatica nell'uso in città. Però, con quattro borse della spesa il baule è già pieno.
Con il motore alimentato a Gpl, la MiTo permette di "tagliare" consumi ed emissioni di CO2, ma non le prestazioni. Ampiamente personalizzabile, in relazione al prezzo non ha una dotazione di serie non molto ricca.
All’innovativo 1.4 MultiAir turbocompresso da 135 CV, questa versione della sportiveggiante due porte Alfa Romeo aggiunge il cambio robotizzato a doppia frizione TCT con palette al volante, che si può usare anche in automatico: aumenta la fluidità di marcia ma fa perdere un po’ di brio.
È confortevole, equipaggiata come si deve e ben rifinita. Ma la frenata è poco modulabile e la carrozzeria, nonostante il frontale grintoso, resta anonima.
Con 170 scalpitanti cavalli e una gran tenuta di strada, va forte e diverte. Ma è una MiTo, e le grintose forme da coupé limitano la facilità di carico e la visibilità.
Un'utilitaria classica, ben fatta e dai consumi molto bassi, per chi predilige la guida in relax: è silenziosa e docile, ma la ripresa è appena dignitosa.
Linea ricercata, abitacolo curato, dotazione ricca: il tutto senza "svenarsi". Anche se al prezzo vanno aggiunti i 250 euro per l'ESP. Ma se vi fate tentare dai cerchi in lega di 17 pollici, diventa rigida.
L'utilitaria tedesca ha forme slanciate e gradevoli, ma il suo "cuore", con appena 68 cavalli, va presto in affanno. E chi vuole l'ESP deve pagarlo a parte.
Grande dentro e piccola fuori, si guida con piacere, va forte e consuma poco. Non è neanche costosa, ma perchè non si può avere il controllo di stabilità?