La Fiat 124 Spider convince per il look e per il piacere di guida, non certo per la praticità. Il suo motore spinge forte, ma “canta” poco e... alza il gomito. Semplice e rapidissima da azionare la capote manuale (che, però, isola poco dai rumori).
La Porsche 718 Boxster regala forti emozioni alla guida (mentre sulla dotazione è piuttosto “tirchia”…). Merito non solo del “duemila” turbo da 299 CV, ma anche di sterzo e agilità.
Nella sua versione a gas, la Opel Karl dimezza la spesa per il carburante e il “mille” a tre cilindri non perde brio rispetto all’uso a benzina. Il bagagliaio invece non dà la possibilità di sfruttare il vano sotto il fondo: la capacità cala di oltre 50 litri.
La Opel Astra è comoda e sicura; sotto il cofano ha un tre cilindri 1.0 turbo a benzina da 105 CV, vivace e poco assetato. Frenata potente e interni di qualità, ma il baule non è grande, né ben attrezzato.
Il comfort della Hyundai i30 è di buon livello e le prestazioni del motore sono brillanti. Per contro, nelle curve lo sterzo non è dei più precisi. Ricca la dotazione e la garanzia è di 5 cinque anni.
La Active è la “sorella campagnola” della Hyundai i20 e grazie alle protezioni in plastica appare più robusta nell’aspetto e adatta anche strade bianche senza timore di rovinare la vernice. Brillante il 1.0 da 100 CV.
Pur velocissima (nei nostri test in pista ha superato i 300 km/h) ed esaltante alla guida, la Porsche 911 Carrera 4S è una delle sportive più facili da usare tutti i giorni. Peccato per alcuni optional decisamente fuori luogo, visto il prezzo dell’auto.
Comoda, elegante e ben realizzata, l’Opel Astra Sports Tourer con questo 1.6 biturbodiesel va forte e consuma poco. Notevoli gli ingombri, interessante il rapporto fra dotazione e prezzo.
La Suzuki Vitara S si dimostra vivace e, oltretutto, non beve nemmeno molta benzina. Difetti? La taratura rigida degli ammortizzatori fa saltellare sui pavé e le finiture non sono il massimo.
Nella Subaru Levorg convivono l'anima sportiva e quella pratica data dal buon comfort, dal bagagliaio capiente e dalla favorevole visibilità. Per contenuti tecnici e dotazione, il prezzo è interessante.
Comoda e rifinita con cura, la Volkswagen Golf con i suoi 116 CV è all’altezza della situazione e, non solo garantisce bassi consumi ma, ben supportata dal cambio a doppia frizione, anche un bello sprint.
Prestazioni, agilità, sterzo: con il 2.1 a gasolio, l’Alfa Romeo Giulia va alla grande. Ed è anche ben fatta. Scomodo al centro il divano, e piccolo il coperchio del bagagliaio.
Il 1.5 a gasolio è vivace e non beve troppo: è indicato per un’automobile dinamica come questa giapponese. Generosa la dotazione di serie per la sicurezza, mentre deludono la resistenza dei freni e il baule.
La Toyota Prius è eccezionalmente economa ed è valida per maneggevolezza e tenuta di strada; migliorato anche il cambio, che è ottimo nel traffico. Abitacolo con qualche plastica sottotono.
La Kia Sportage è accogliente e ha interni ampi (capiente anche il baule). Il motore 1.7 turbodiesel non è silenzioso ma ha consumi ragionevoli e bassi costi di gestione. L’auto è sicura ma non delle più maneggevoli.
Il tre cilindri turbo della DS 3 è brillante e reattivo e consente scatto e ripresa vivaci. L’abitacolo è ben fatto e spazioso in rapporto alle dimensioni dell’auto.
Modificata nella linea, la Peugeot 2008 rimane un’auto originale, con interni ben fatti. Il 1.6 a gasolio da 120 CV assicura prestazioni di tutto rispetto, senza essere esoso di carburante. Lunghi gli spazi d’arresto.
La Skoda Superb Wagon è una “macina-chilometri” comoda, ben fatta e con un baule enorme: ma alcuni sistemi di sicurezza si pagano a parte. Adeguato il 2 litri a gasolio e rapido il cambio robotizzato a doppia frizione.