Notevole lo spazio a bordo, ma l'accessibilità anteriore risulta penalizzata dal taglio delle porte. Il motore è un 1.3 a benzina elastico e poco assetato, ma privo di verve.
È leggera e, grazie ai 170 CV del suo motore elettrico, scatta come una sportiva. Moderno e raffinato l’abitacolo, discreta l’abitabilità. Le sospensioni sono un po' rigide. L’autonomia supera di poco i 100 km.
Crossover con carattere da berlina sportiva che, però, impone qualche limite di visibilità. Il motore è vivace e parco, la dotazione di serie prevede anche raffinati dispositivi di sicurezza.
Più che per le prestazioni convince per il comfort. La tenuta di strada è favorita dalla trazione integrale inseribile, ma il cambio a variazione continua non è adatto alla guida sportiva.
Rimane la più conveniente della categoria in termini di rapporto prezzo/contenuti. Ora offre di serie l’Esp e gli airbag anteriori anche per la testa. Il 1.5 turbodiesel è equilibrato e parco.
La nuova Mini è più comoda e pratica. Agilissima e provvista di sterzo e freni da sportiva, diverte pure grazie al nuovo e brioso tre cilindri 1.5 turbo, oltretutto poco assetato di benzina.
Spaziosa, comoda e poco impegnativa da guidare, spicca per i bassi consumi senza deludere sotto il profilo prestazionale. La dotazione di serie è ricca in rapporto al prezzo.
Ha prestazioni vivaci sia che si viaggi a Gpl sia a benzina, e fa risparmiare parecchio sul pieno. Di alto profilo pure le qualità di guida, ma le sospensioni risultano un po’ rigide sulle buche.
Davvero spaziosa in rapporto alle dimensioni della carrozzeria, chiede poca benzina, ma lo sprint risente della ridotta potenza e della lentezza del cambio robotizzato.
È spaziosa e ha pure il divano scorrevole. Migliorabili le plastiche, alcuni comandi e l’insonorizzazione in autostrada. Sterzo preciso e tenuta di strada sicura: il 1.5 a gasolio è davvero parco nei consumi.
Spaziosa e funzionale, questa wagon è anche piuttosto parca e, a patto di usare il cambio, discretamente vivace. Il prezzo non teme confronti, anche se il “clima” si paga a parte.
È fluida da guidare e davvero economa, ma pure rumorosa in accelerazione; bene anche lo sterzo e la tenuta di strada. Qualche dettaglio dell’abitacolo migliorabile.
Assicura una guida piacevole anche con il motore più piccolo della gamma. Buone l’abitabilità e la capacità del baule. L’allestimento Evolve ha tutto quel che serve.
Per essere velocissima le basta un “piccolo” 1750 turbo a benzina da 241 CV. Da vettura da corsa il comfort e, se si disattivano i controlli elettronici, anche il comportamento al limite.
Fra le curve rivela un’agilità inaspettata e ha prestazioni davvero brillanti. Nel lussuoso abitacolo si viaggia comodi, ma è meglio limitarsi all’asfalto dove la trazione integrale automatica aiuta.
Il motore è il 1.4 MultiAir turbo da 170 CV: convince per prestazioni e consumi. Il cambio robotizzato a doppia frizione è rapido e dolce ma, in modalità automatica, tira troppo le marce.
Lo spazio è abbondante per cinque e relativi bagagli; la guida convince in tutti i frangenti e i consumi sono ridotti. Ma la ripresa è fiacca sotto i 1700 giri e il comfort acustico migliorabile.
È agile nel traffico ma a suo agio anche nell’uso extraurbano. Fra i suoi pregi ci sono il comfort e la notevole abitabilità, come pure non ci si può lamentare del baule.
Offre parecchio spazio a passeggeri e bagagli e vanta bassi consumi di benzina. Notevole il comfort, favorito dalla dolcezza del cambio automatico che, però, è inadatto alla guida sportiva.