Frutto di un accordo tra la Suzuki e la Toyota che risale al 2019, la Suzuki Across è una suv ibrida ricaricabile realizzata sulla base della Toyota Rav4. La differenza più evidente è nel frontale, semplice ma accattivante e ben armonizzato con i caratteristici fari "a C".
Il sistema ibrido della Suzuki Across (realizzato da Toyota) è costituito dal 2.5 a quattro cilindri a ciclo Atkinson da 143 CV (rispetto al ciclo Otto ha la fase di espansione più lunga di quella di compressione, per migliorare l’efficienza e quindi abbassare i consumi), abbinato a tre motori elettrici. Di questi, uno muove le ruote anteriori, uno quelle posteriori e un terzo (ISG, Integrated Start Generator) fa da alternatore, da motorino di avviamento e, in caso di necessità, “dà una mano” per muovere le ruote. I motori elettrici sono alimentati da una batteria agli ioni di litio ad alta capacità (22,7 kWh), posizionata sotto il pianale. La trasmissione, formata da ingranaggi epicicloidali, gestisce l’intervento dei motori.
Secondo la casa, per arrivare al 100% di carica della batteria della Suzuki Across servono circa tre ore collegando il cavo in dotazione a una colonnina domestica da 11 kW e circa 30 minuti per passare dal 10 all'80% a una colonnina pubblica; la macchina accetta al massimo 50 kW. Con il "pieno" di elettroni, l'auto promette ben 121 km in media a zero emissioni.
Ampio e luminoso, l'abitacolo della Suzuki Across (che cambia poco rispetto a quello della Rav4) è moderno, ben fatto (eccetto alcune plastiche nella parte bassa) e poco vistoso; ben leggibili la strumentazione digitale di 12,3” e il display a sfioramento di 12,9”, che gestisce un infotainment piuttosto reattivo. Peccato che molte funzioni del “clima” bizona (tranne la regolazione della temperatura e lo sbrinamento), passino dal monitor. I posti anteriori sono ampi e pure il divano è largo e accoglie tre adulti senza problemi, con molti centimetri per la testa e le spalle. Il bagagliaio è capiente e offre un facile accesso, con soglia di carico a 70 cm da terra (poco per una suv).
Scattante e confortevole su asfalto, La Suzuki Across non è a disagio neppure su fondi a scarsa aderenza e nel fuori strada leggero, dove, quando le ruote anteriori slittano, si attiva il motore elettrico posteriore. Ha uno sterzo preciso, il rollio non è troppo marcato e le sospensioni filtrano bene le buche, anche con le grandi ruote di 20”. Il 2.5 è silenzioso nella guida tranquilla, mentre quando si chiede più sprint emerge un po’ di “effetto scooter”, cioè la tendenza della trasmissione e-CVT a farlo salire repentinamente di giri, in modo non proporzionale alla velocità.




















































































































