Per quanto ricca di sofisticati dispositivi elettronici, la Ferrari 12Cilindri è una supercar “vecchia scuola”: ha la trazione solo posteriore e un poderoso 6.5 V12 montato davanti, senza turbo e senza ibrido, ma con cavalli da vendere (addirittura 830, raggiunti a 9.250 giri e con una colonna sonora “da brividi”). Erede della 812 Superfast, la 12Cilindri ha uno stile del tutto inedito, con forme sinuose e geometriche. Le proporzioni di questa coupé (ma c'è anche la Spider) sono tipiche delle granturismo della Ferrari a motore anteriore, con cofano lunghissimo e abitacolo arretrato, a dare l’idea di un’auto che corre veloce mentre ancora è parcheggiata. Il frontale si sviluppa orizzontalmente, con una banda nera che unisce i due fari e che richiama in maniera diretta quella della 365 GTB/4 “Daytona” del 1968. La parte posteriore, invece, è quasi da concept car: troviamo fanali a led molto sottili e quattro terminali di scarico integrati nel diffusore aerodinamico.
Nell’abitacolo, la sportività si unisce al comfort: la Ferrari 12Cilindri si dimostra una granturismo comoda, adatta anche ai viaggi. Oltre al cruscotto digitale configurabile di 15,6" ci sono uno schermo centrale di 10,3", dedicato al sistema multimediale, e un altro display opzionale di 8,8", che fornisce informazioni al passeggero. L’abitacolo è solo per due, ma lo spazio non manca, e una “mensola” dietro ai sedili consente di sistemare un paio di borse. Il bagagliaio, abbastanza regolare per questa tipologia di vettura, è di 270 litri; vi si accede tramite un ampio portellone.
Il motore della Ferrari 12Cilindri dà il nome al modello: del resto, proprio alle auto V12 del passato sono legati momenti di grande fulgore, agonistico e non, della casa di Maranello. L’energia incontenibile di questo capolavoro della meccanica garantisce, per la casa, di passare da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi, mentre per lo “0-200” bastano 7,9 secondi. La progressione, spazio permettendo, termina solo una volta passati i 340 km/h. Il cambio, rapidissimo, è un robotizzato a doppia frizione con otto marce; la stessa trasmissione si ritrova nella versione Manuale della 12Cilindri, che però dispone anche di una classica leva nella consolle e di un pedale aggiuntivo per la frizione. La gestione delle cambiate è affidata all'elettronica; non ci sono collegamenti meccanici. L'effetto, però, è quello di guidare una Ferrari dei tempi andati, con l'inserimento dei rapporti e il rilascio della frizione delegati a chi si trova al volante.
La Ferrari ha agito anche sulla struttura, sempre in alluminio ma più leggera e rigida che nelle GT del passato. La presenza di tutte le ruote sterzanti permette poi una migliore agilità nei percorsi tortuosi, mentre la tanta elettronica regolabile a piacimento consente al guidatore di sfruttare la potenza senza difficoltà, o di mettersi alla prova in circuito.





































































































































