Jaguar

Jaguar
E-Pace

da 36.800

Lungh./Largh./Alt.

440/198/165 cm

Numero posti

5

Bagagliaio

577/1.234 litri

Garanzia (anni/km)

3/illimitati
In sintesi

Prodotta negli stabilimenti austriaci della Magna Steyr, la Jaguar E-Pace è una suv di medie dimensioni; tuttavia, se messa a paragone con le altre vetture della casa inglese, può essere definita piccola (il nomignolo che la contraddistingueva durante la fase di sviluppo, infatti, era "cucciolo"). La meccanica e il pianale sono ripresi, con modifiche di contorno, da quelli della Range Rover Evoque (i marchi sono nello stesso gruppo industriale), ma l'impostazione è più sportiva. L'auto è compatta, con sbalzi ridotti, enormi ruote (fino a 21" di diametro) e finestrini piccoli e affusolati; tipicamente Jaguar il frontale, con mascherina quadrangolare, mentre i fari posti così in alto, "appoggiati" sul cofano motore, richiamano quelli delle velocissime biposto F-Type. Anche l'abitacolo, che è piuttosto spazioso e raffinato (quasi tutti gli allestimenti offrono di serie i rivestimenti in pelle), ha particolari che richiamano le F-Type: citiamo, fra gli altri, il volante, la leva del cambio e il maniglione d'appiglio per il passeggero sul tunnel centrale. Il risultato è gradevole ed elegante, con un tocco futuribile se si sceglie il cruscotto interamente digitale e configurabile al posto di quello (fin troppo classico) di serie. Quanto al bagagliaio, è ben rifinito, regolare e discretamente capiente; l'elevato volume dichiarato (577 litri) è infatti misurato fino al soffitto, e non fino al tendalino come al solito. Nonostante porte, tetto e parafanghi siano in lega d'alluminio, la Jaguar E-Pace non è leggera; a risentirne un po' sono le prestazioni massime e i consumi, appena discreti se rapportati alle potenze dei motori. Questi ultimi sono tutti molto pronti nella risposta ai bassi regimi, e quindi ottimi nel traffico e in montagna, ma i diesel si fanno sentire un po' a bassa velocità; in autostrada, invece, il comfort è notevole. La tenuta di strada è abbastanza buona, lo sterzo rapido e preciso (e "corposo" da azionare). Le E-Pace a trazione integrale se la cavano sorprendentemente bene nel fuori strada, dove la buona luce a terra (20,3 cm) e soprattutto il sistema elettronico All Surface Progress Control (che mantiene automaticamente la velocità preimpostata su ogni tipo di fondo e pendenza, e gestisce lo slittamento ruota per ruota) facilitano molto la vita al guidatore.             

Versione consigliata

Allestimenti e optional sono numerosi: la scelta è in base alle proprie esigenze (e al proprio portafogli). Quanto ai motori, i diesel meno potenti vanno benissimo nella guida di tutti i giorni, ma non offrono prestazioni entusiamanti. Chi non fa più di 10-15.000 km l'anno e ama godersi ogni tanto la guida sportiva scelga piuttosto una 2.0 a benzina con 249 CV.   

Perché sì

Abitabilità Nonostante le forme esterne affusolate, in quattro si viaggia molto comodi.

Comportamento fuori strada Le AWD con il sistema che riconosce il tipo di fondo si muovono bene anche sui terreni viscidi, e con poco impegno per chi guida. 

Prontezza di ripresa Tutti i motori rispondono senza ritardi e con notevole vigore iniziale alle richieste di chi guida.

Perché no

Particolari interni I comandi sulla sinistra del volante sono poco visibili e scomodi e mancano Apple CarPlay e Android Auto.

Prestazioni (solo per le diesel da 150 e 179 CV) Il peso dell'auto smorza un po' la grinta dei 2.0.

Riflessi nel parabrezza In pieno sole, la struttura dell'head-up display e la griglia nella parte superiore della plancia si riverberano nel vetro.

 

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