La Tiger Six è una suv di medie dimensioni “gemella” della cinese BAIC X55: come per gli altri marchi del gruppo DR Automobiles, anche le Tiger sono auto importate a cui vengono cambiati alcuni dettagli in Molise. La Tiger Six ha linee sportive, enfatizzate dai fari diurni molto sottili (i principali sono integrati nel paraurti) e una griglia di grandi dimensioni con trama a nido d’ape. Il profilo è slanciato, con finestrini relativamente piccoli e tetto che scende dolcemente verso lo spoiler posteriore sdoppiato.
Nell’abitacolo, a cui si accede premendo leggermente le maniglie a scomparsa, la Tiger Six accoglie con sedili anteriori dalla foggia sportiva (quello del guidatore è regolabile elettricamente) e rivestiti in ecopelle. Dallo schermo di 10” si gestiscono praticamente tutte le funzioni, ma l’integrazione con il telefonino è solo parziale, non essendo compatibile con Android Auto e Apple CarPlay. La dotazione si completa con un secondo display di 10”, che funge da quadro strumenti dietro il volante. L’abitabilità è in linea con le dimensioni dell’auto, ma non si può dire lo stesso del bagagliaio, di soli 350 litri.
Sotto il cofano, la Tiger Six monta un 1.5 turbo a benzina da 177 CV, disponibile anche con la doppia alimentazione benzina/Gpl, che consente di tenere sotto controllo i costi di utilizzo, altrimenti piuttosto alti. La trasmissione è affidata a un cambio robotizzato a doppia frizione a sette rapporti, che invia la potenza alle ruote anteriori.













































































































