La Ferrari 849 Testarossa Spider conserva le prestazioni, la precisione e la sorprendente facilità di guida della coupé. Il tetto rigido ripiegabile aggiunge però la possibilità di ascoltare ancora meglio il poderoso V8 biturbo.
Questa microcar elettrica ha una raffinata scocca in lega d’alluminio che la rende comoda e stabile come poche rivali. La dotazione è ottima, ma la visibilità laterale di tre quarti è critica.
La grande off road Denza Bao 5 è spaziosa, comoda e con le 4x4 e un robusto telaio a longheroni può affrontare terreni impervi. Il sistema ibrido plug-in da 544 CV spinge deciso, ma il rollio è accentuato.
Gli interni spaziosi e pratici distinguono la nuova suv di medie dimensioni Kia Seltos, che col 1.6 turbo a benzina da 179 CV è vispa. Da rivedere, però, alcuni comandi.
Erede della “7”, la DS N°7 è una crossover tutta nuova. Si distingue per il suo look e per l’abitacolo rivestito con materiali pregiati. È comoda e abbastanza silenziosa, ma, chiedendole tutto, il 1.2 mild hybrid a tre cilindri va un po’ in affanno.
La Renault Clio 1.2 Eco-G ha un impianto a Gpl ben integrato, che garantisce un’apprezzabile vivacità. L’auto è silenziosa e ha un dolce cambio robotizzato a doppia frizione; non c’è quella col manuale, che costerebbe meno.
Fra le diesel meno costose, la Opel Astra Edition è stata recentemente aggiornata. Si tratta di una media ben rifinita e agile, ma poco briosa ai bassi regimi.
La crossover cinese full hybrid GWM Ora 5 è pimpante e confortevole. Acquista velocità con scioltezza e il rumore del 1.5 a benzina non infastidisce. Peccato però che il baule sia un po’ piccolo e che ci siano fin troppi comandi “touch”.
Si muove agile nel traffico, piccola com’è, parcheggia dove le auto non possono e ha un abitacolo ampio. C'è il tetto apribile, ma mancano l’aria condizionata e anche il servofreno.
La Jeep Avenger è stata ritoccata fuori, mentre dentro è stata migliorata nella qualità. Si conferma comoda, ampia nonostante sia compatta, e con comandi riusciti. Non convincono invece la praticità e il climatizzatore.
Anche per la Fiat 500 ibrida arriva la versione Cabrio col tetto in tela apribile. Regala la piacevolezza della guida col vento fra i capelli, senza troppi vortici nell’abitacolo. Il “1000” da 65 CV è pronto ma non ha un gran “allungo”.
Prezzi a partire da 23.850 euro per la variante solo a benzina col 1.2 turbo da 101 CV della piccola crossover Fiat 600. Di serie c’è tutto ciò che serve e il cambio manuale ben manovrabile non fa rimpiangere quello robotizzato dell’ibrida. Poco curati, però, i posti dietro.
È una scattante crossover elettrica con 343 CV, facile e gradevole da guidare. Ha due motori e la trazione integrale: fuori strada si comporta come ci si aspetta da Subaru. Il cruscotto, però, è poco chiaro e dietro si vede pochissimo.
Questa ibrida plug-in ha un’autonomia dichiarata di 100 km a corrente e 258 CV che la rendono scattante. Silenziosa, scorre morbida sulle buche e marcia fluida. Manca la funzione one-pedal e il il freno è “spugnoso”.
Gradevole da guidare e ben dotata, la nuova media elettrica cinese a cinque porte ha una linea sportiva e non costa tanto. Peccato per il bagagliaio piccolo e per certi aiuti alla guida che intervengono in modo troppo brusco.
L’utilitaria ibrida plug-in BYD Dolphin è comoda, spaziosa e ha prezzi interessanti: partono da 23.640 euro e includono tutto ciò che serve. Poco immediati, però, alcuni comandi e lo sterzo manca di precisione.
Tutto nuovo dentro e fuori e irrobustito nella meccanica, il nuovo Toyota Hilux conferma le ottime doti in fuori strada del modello precedente. Ma il 2.8 turbodiesel è rumoroso e chi siede dietro deve rinunciare a un po’ di comfort.
La piccola crossover elettrica Renault 4 ora c’è anche con il tetto apribile in tessuto. Sempre facile da guidare, scatta bene e l’insonorizzazione dell’abitacolo resta piuttosto buona. Dietro il pavimento rialzato costringe a piegare le gambe.