Chevrolet
Corvette Convertible

da 110.822

Lungh./Largh./Alt.(cm)

463/193/123

Posti

2

Bagagliaio (litri)

357

Garanzia (anni/km)

3/100.000

In sintesi

La Chevrolet Corvette è la supersportiva-simbolo degli Stati Uniti d'America fin dal lancio della prima edizione, nel 1953. Da sempre è stata caratterizzata dal motore anteriore, ma le cose sono cambiate con l'ottava serie del 2019: la nuova Chevrolet Corvette Stingray (quest'ultimo nome è ripreso dalla seconda edizione) ha sempre un maxi-V8 6.2, ricco di potenza e di coppia motrice (613 Nm) pur avendo due sole valvole per cilindro, ma ora sta dietro l'abitacolo, come in tutte le rivali dirette. Così, la distribuzione dei pesi (al 60% sulla parte posteriore) è più adatta a garantire inserimenti rapidi in curva e una valida trazione quando si accelera al massimo. Il motore è abbinato a un nuovo cambio robotizzato a doppia frizione e a 8 rapporti. Lo spostamento del motore rivoluziona anche lo stile: la parte anteriore è corta e inclinata, mentre quella posteriore più possente, con ampie prese d'aria laterali. Le linee sono moderne, con tagli decisi, e si rifanno a quelle degli aerei da combattimento F22 e F35. La Corvette Stingray ha il piccolo tettuccio amovibile a mano, ma c'è anche in questa versione Convertible, con capote apribile elettricamente e due scenografiche pinne posteriori. L'abitacolo è molto sportivo e personale, a partire dal volante a due razze con corona quasi rettangolare, passando per il tunnel centrale molto alto e con un "labbro" spostato verso il posto del passeggero, dove trovano posto gran parte dei comandi. Due i display: il cruscotto di 12” e lo schermo di 16,5” del sistema multimediale. Le Chevrolet Corvette Stingray importate in Europa dispongono di serie del pacchetto Z51, che le rende più adatte a un uso molto sportivo, anche in pista: fra l'altro, ci sono un impianto di scarico che regala 5 cavalli, i freni maggiorati della Brembo, modifiche aerodinamiche e le sospensioni elettroniche attive. La risposta dell'auto (motore, cambio, sterzo, ammortizzatori e così via) è settabile a piacere, e nel volante c'è un tasto siglato "Z" che richiama la combinazione preferita dal guidatore. La "Z" sta per Zora Arkus-Duntov, il progettista-pilota che sviluppò le prime versioni della Corvette.  

Versione consigliata

Minime le differenze fra 2LT e 3LT: riguardano i sedili, che nel secondo caso sono più imbottiti e sportivi, e alcuni rivestimenti. Piuttosto, se usate l'auto con una certa regolarità, valutate se ordinare il sistema che solleva la parte anteriore (di 5 cm) quando serve: passi carrai, rampe dei garage e così via. 

Perché sì

Motore Il V8 ha un'impostazione un po' "vecchio stile", ma è picevolissimo da usare: tanto energico quanto "rotondo" nel funzionamento, ha un rombo personale e affascinante.

Praticità L'abitacolo è ospitale e lo spazio per i bagagli è molto buono per un'auto così sportiva.

Prezzo Il look, le finiture e la dotazione sono simili a quelli di bolidi che costano due o tre volte tanto. E il supplemento per questa versione cabriolet non è esagerato.

Perché no

Maneggevolezza Il peso e le dimensioni piuttosto elevati si notano nelle guida più sportiva.

Tasti Disposti in una lunga fila sulla consolle, non sono facili da individuare al primo istante.

Volante Non ci pare molto riuscito esteticamente e la forma quadrangolare non è il massimo sui persorsi più tortuosi, anche perché lo sterzo non è così diretto. 

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