L’abitacolo della Toyota Auris è spazioso, l’insonorizzazione è curata, il nuovo quattro cilindri 1.2 è vivace e poco rumoroso, ma la ripresa è lenta a causa dei rapporti lunghi del cambio.
Il vivace “mille” turbo a benzina da 125 CV della Ford Focus e lo sterzo preciso rendono piacevole la guida. Ok i dispositivi per la sicurezza, meno la visibilità posteriore.
La versione più sportiva della cinque porte del Biscione sfoggia con grande progressione i suoi 241 cavalli; rapido il cambio a doppia frizione. Tuttavia, i consumi sono elevati, anche per una sportiva.
La BMW 116d monta un tre cilindri 1.5 a gasolio fluido, silenzioso, economo e anche vivace. Unica nella sua categoria con la trazione posteriore, offre una guida molto piacevole e precisa, mentre la praticità è appena discreta.
La Subaru WRX STI offre prestazioni, tenuta di strada e guidabilità di primo piano; da sportiva “dura e pura” anche il cambio manuale. A bordo lo spazio non manca né per i passeggeri né per i bagagli.
Fra le curve ci si diverte, ma l’auto è valida anche in città. Il prezzo, non basso, include i cerchi in lega di 17”, i fendinebbia e il “clima” bizona, mentre si pagano il cruise control e i sensori di parcheggio.
Spaziosa e provvista di un bagagliaio capiente la Nissan Pulsar privilegia il comfort alla sportività e si guida con piacere. Poco brillante il motore, ma eccezionalmente parco. Il prezzo è allettante.
Davvero ben rifinita, ma costosa e con dotazione da integrare, è una berlina raffinata e dalla guida gratificante. Merito anche della notevole potenza del sistema di propulsione ibrido.
L’Alfa Romeo Giulietta è divertente da guidare, inoltre, consuma poco in tutte le condizioni di marcia, mentre è migliorabile l’insonorizzazione. In allestimento Distinctive non è regalata.
Interessante abbinata tra cambio a doppia frizione e motore diesel: si tratta del vivace, ma pure parco, 2.0 da 175 CV. Piacerà agli sportivi la possibilità di selezionare le marce tramite i paddle al volante.
La Maserati Ghibli può contare su un vigoroso 3.0 diesel (275 CV) valorizzato dal cambio automatico sequenziale ZF a 8 marce. L’abitacolo è lussuosamente rifinito, ma la dotazione va integrata a pagamento.
Ha lo sterzo a comando elettrico e può montare i dispositivi di sicurezza più avanzati. Vivace il 2.1 a gasolio di origine Mercedes, ma il cambio automatico (optional) non è adatto alla guida sportiva.
L'A3 g-tron è mossa da un 1.4 turbo da 110 CV silenzioso, parco e vivace che, grazie al metano, assicura un buon risparmio al distributore. Se la cura costruttiva è adeguata al prezzo, non così la dotazione.
È confortevole, ma fra le curve è agile e precisa. Il 2.1 a gasolio è brillante, anche se un po’ rumoroso in accelerazione, e consuma come un’utilitaria. Dato il prezzo, la dotazione non stupisce.
Notevole lo spazio a bordo, ma l'accessibilità anteriore risulta penalizzata dal taglio delle porte. Il motore è un 1.3 a benzina elastico e poco assetato, ma privo di verve.
Più che per le prestazioni convince per il comfort. La tenuta di strada è favorita dalla trazione integrale inseribile, ma il cambio a variazione continua non è adatto alla guida sportiva.
Assicura una guida piacevole anche con il motore più piccolo della gamma. Buone l’abitabilità e la capacità del baule. L’allestimento Evolve ha tutto quel che serve.
Il motore è il 1.4 MultiAir turbo da 170 CV: convince per prestazioni e consumi. Il cambio robotizzato a doppia frizione è rapido e dolce ma, in modalità automatica, tira troppo le marce.
Fa un passo avanti non solo nello stile, ma anche nelle qualità di guida; curato l’abitacolo, ma la strumentazione rialzata non convince del tutto. Ottimo il rapporto prezzo/dotazione.