Il 1.3 a gasolio della Opel Corsa è vivace e permette percorrenze da record. Convincono anche lo spazio a bordo e le finiture; non altrettanto la frenata.
Su strada la Opel Corsa è efficace e precisa, e permette di sfruttare in tutta sicurezza i 116 CV del nuovo 1.0 a tre cilindri turbo a benzina. La Cosmo non è a buon mercato, ma offre di serie anche i fari bixeno.
Sportivetta ancora attuale nonostante gli anni e facile da guidare in rapporto alle prestazioni, l'Alfa Romeo Mito Q.V. convince anche per il buon grado di comfort. Non costa poco, anche perché l’aggiunta di qualche accessorio è inevitabile.
L’agilità è elevata, come pure soddisfano lo sterzo e la tenuta di strada; il tre cilindri 1.5 turbodiesel da 116 CV assicura prestazioni adeguate senza sprecare gasolio. Curate le finiture, ma il prezzo è alto.
Spaziosa in rapporto alle dimensioni, ma poco dotata in fatto di bagagliaio, con la trazione 4x4 va sicura anche sui fondi scivolosi. Il motore è pigro in ripresa, ma davvero parco nei consumi.
Utilitaria spaziosa e confortevole, in questa versione ibrida è ancor più parca che in passato (ma meno briosa). Prezzo alto, ma giustificato da contenuti tecnologici e livello delle finiture.
Personale nella linea è spaziosa, ma alcune finiture interne sono povere e il baule, anche se ampio, è poco pratico. Su strada è comoda e sicura, ma il 1.2 a tre cilindri non è brillante.
È molto parsimoniosa sul fronte consumi, specie in città e nell'extraurbano. Buone le doti di abitabilità e apprezzabile il comportamento stradale, turistico ma sicuro in ogni frangente.
Lo sterzo preciso rende la guida piacevole e aderenza e stabilità non deludono. Tranquille le prestazioni del nuovo 1.4 a gasolio, contenuti i consumi.
È leggera e, grazie ai 170 CV del suo motore elettrico, scatta come una sportiva. Moderno e raffinato l’abitacolo, discreta l’abitabilità. Le sospensioni sono un po' rigide. L’autonomia supera di poco i 100 km.
È fluida da guidare e davvero economa, ma pure rumorosa in accelerazione; bene anche lo sterzo e la tenuta di strada. Qualche dettaglio dell’abitacolo migliorabile.
Accoglie agevolmente quattro adulti, ma il bagagliaio è risicato. Su strada è agile e sicura, ma non grintosa, e richiede poca benzina. Buone pure la qualità costruttiva e il prezzo non esagerato.
È spaziosa e offre tanto in rapporto a quel che costa. Con il nuovo 0.9 turbo a tre cilindri non fa mancare il brio e nemmeno chiede troppa benzina, ma gradisce la guida tranquilla: la tenuta di strada è sicura.
Spaziosa in rapporto alle dimensioni è maneggevole e parca nei consumi. Il 1.0 a tre cilindri a benzina è pigro in ripresa e rumoroso ai regimi superiori. Considerato il prezzo, della dotazione non c’è da lamentarsi.
Resa più attuale dal lieve restyling è spaziosa e ben rifinita in rapporto al prezzo. Con il tricilindrico 1.2 da 82 CV non offre grinta, ma assicura piacevolezza di guida e comfort assieme a bassi consumi di benzina.
Al valido rapporto tra ingombri esterni e abitabilità, la Honda Jazz Hybrid aggiunge il vantaggio dei bassi consumi. Non manca neppure di brio, comunque, sterzo e sospensioni non sono da sportiva. Alto il prezzo, completa la dotazione.
L'abitabilità è davvero buona e nemmeno ci si può lamentare del baule. Riccamente equipaggiata, ha interni molto ben fatti; tuttavia, il cruscotto rialzato è poco pratico. Guida gratificante e sicura grazie al comportamento sincero anche al limite. Bassi i consumi.
Ha protezioni, assetto rialzato e sfodera un piacevole brio; i consumi risentono dello stile di guida. È agile nel fuoristrada e maneggevole su asfalto, ma le gomme M+S allungano gli spazi d’arresto. Soddisfano le finiture dell’abitacolo.
Al volante fa sentire subito piloti. L’abitacolo è accogliente per quattro, ma l’isolamento acustico non è ottimale. Ha di serie il navigatore, ma si paga a parte il “clima” automatico e gli airbag posteriori per la testa non sono previsti.