Spinta da un vivace ed economo 1.6 a gasolio, la Renault Mégane offre una guida facile e gradevole (ma non sportiva). Comfort, finiture e dotazione sono più che buoni; meno entusiasmante la praticità.
Questa elegante Audi A4 Avant spicca per le finiture molto curate, le prestazioni brillanti e i consumi di gasolio contenuti. Merito anche dell’alleggerimento (fino a 100 kg in meno) rispetto al vecchio modello.
La SsangYong Tivoli ha una buona dotazione di serie e il suo vivace motore 1.6 turbodiesel è pure poco rumoroso; lo sterzo, però, è impreciso e poco progressivo. Lunga, poi, la frenata.
Semplice ed equilibrata, la Fiat Tipo ha interni spaziosi e confortevoli. Forte di 120 cavalli, il “1600” turbodiesel ha un certo carattere e consuma poco. Dove si è un po’ risparmiato è nei dettagli.
È una monovolume media spaziosa, accogliente e piena di vani e soluzioni pratiche. Di qualità le finiture. Ma il prezzo è “salato”, in ripresa non è un fulmine e non è più disponibile in versione a metano.
La Volvo XC90 è una suv confortevole, tecnologica e ricca di sistemi di sicurezza. Con i suoi 495 cm di lunghezza non è a proprio agio in città, anche perché dal posto di guida non si vede granché (e non solo nelle “retro”).
La Peugeot 508 SW haun abitacolo ben rifinito e isolato a dovere dai rumori e dalle buche. I 181 cavalli del “2000” a gasolio spingono bene (e bevono poco), ma il cambio automatico e lo sterzo, suggeriscono andature tranquille.
La Honda Jazz ha un abitacolo grande e un baule capiente. Facile da guidare, ha un brioso e poco assetato 1.3 a benzina accoppiato, però, a un poco efficiente cambio automatico.
La Hyundai Tucson offre il meglio se guidata senza fretta. L’abitacolo, che rivela qualche economia, accoglie 5 adulti senza difficoltà. La dotazione è completa.
Mossa dal 1.5 da 75 cavalli, la Mazda 2 garantisce bassi consumi. Nella guida è gradevole: solo l’efficacia dei freni lascia a desiderare. L’abitacolo è moderno, ben fatto, ma non dei più ampi per chi siede dietro.
L’aspetto sportivo della Honda HR-V trova conferma nel brillante comportamento stradale e nella verve dei 120 cavalli del 1.6 turbodiesel. L’abitacolo è molto ampio (come il baule), ma con qualche ingenuità.
La seconda generazione migliora su tutta la linea: promossi a pieni voti motore e cambio, crescono qualità e (anche se l'auto è più corta di prima) abitabilità. Il rovescio della medaglia? Il listino “pesante”, a fronte di una dotazione da integrare.
Non c’è auto più piccola e maneggevole della Smart fortwo, che si può avere anche con un valido (ma costoso) cambio robotizzato a doppia frizione. Manca giusto un po’ di sprint ai semafori.
La Nissan Micra riesce ad abbinare un comportamento brillante a una ridotta sete di benzina. Maneggevole in città ha però delle finiture un po’ “tirate via” e non brilla per lo spazio nel bagagliaio.
Maneggevole e gradevole da guidare la Opel Astra è un’auto comoda e sicura, e con il 1.6 a gasolio da 136 CV consuma davvero poco. Scarsa la visibilità posteriore e poco ampio il baule.
La Jaguar XE si guida con piacere, però i posti dietro sono angusti. Aiutato dal cambio automatico il “2000” a gasolio da 179 CV è fluido, brioso e non ha consumi elevati.
L’abitacolo della Fiat 500 è ben fatto ma non molto ampio, mentre la guida è sempre piacevole e con il 1.2 a benzina da 69 CV i consumi non preoccupano, però le prestazioni sono modeste.
La Opel Mokka è una suv compatta, dal look sfizioso e con interni curati. Si guida bene col silenzioso e poco assetato 1.6 turbodiesel; che, però, non brilla nella ripresa dai bassi regimi.
La Range Rover Evoque ha interni curati, ma la spazio è abbondante solo per quattro. Il nuovo 2.0 turbodiesel da 150 CV non garantisce prestazioni particolarmente brillanti, ma è silenzioso.