Ha una potenza incredibile e uno stile che non passa certo inosservato: la supercar della BYD sa anche “ballare” grazie ai suoi quattro motori elettrici indipendenti.
Questi dossi fanno rallentare le auto, ma non altri tipi di veicoli. Il Comune di Milano vorrebbe installarli in alcune vie con il limite di 30 km/h, ma il loro utilizzo non è normato dal Codice della Strada.
Molta curiosità da parte del pubblico dell’evento per la b-suv del biscione, che qui si è presentata nella sua veste migliore: quella elettrica da 280 CV della variante denominata Veloce.
I dealer americani hanno inviato una lettera aperta a Carlos Tavares, colpevole a loro parere di fare troppo poco per gli obiettivi a lungo termine e di non fare abbastanza per smaltire l’invenduto.
Diversi costruttori stanno rivedendo i piani di elettrificazione per i prossimi anni, oggi considerati troppo ottimistici a fronte di un calo della domanda che sta proseguendo ormai da tempo.
Lo stabilimento ferma nuovamente le attività di assemblaggio dal 13 settembre fino all’11 ottobre 2024. Non ci sono ordini a sufficienza per la Fiat 500 elettrica.
Il governo italiano dichiara guerra alle buche con un decreto che introduce standard più severi per le nuove strade e per la lor manutenzione. Ma servirà per risolvere un problema ormai cronico?
Il colosso cinese proprietario tra le altre della Volvo sta valutando la possibilità di realizzare un impianto di produzione in un paese europeo anche con l’obiettivo di aggirare i dazi.
Da 13 al 15 settembre Torino diventa un salone dell’auto a cielo aperto, con esposizioni, sfilate e test drive di alcune delle più importanti realtà del settore. E per i nostri lettori abbiamo pensato a un’iniziativa speciale.
La concept car SM Tribute festeggia i 10 anni della DS Automobiles e omaggia la celebre SM del 1970, una delle vetture più innovative ed eleganti della Citroën.
I dipendenti del gruppo, compresi gli operai in cassa integrazione, hanno ricevuto dall’azienda una mail con agevolazioni per l’acquisto di una vettura del tridente a un prezzo agevolato.
Un possibile malfunzionamento al sistema frenante integrato dovrebbe interessare fino a 1,5 milioni di vetture, che saranno richiamate. In assenza di spie accese e avvisi, l’auto è comunque sicura.