La Citroën C4 Picasso sfrutta bene i suoi 443 cm di lunghezza. Ma non è solo l’abbondanza di spazio a farla risultare comoda: favoriscono il relax anche le sospensioni morbide e i sedili con funzione massaggio.
La Mazda 2, ai bassi consumi aggiunge agilità e precisione nella guida. Moderno e ricercato, l’abitacolo è gradevole, ma non offre molto spazio per chi siede dietro. Modesta anche la capacità del baule.
Spaziosa e a suo agio pure su strade dissestate, la Dacia Sandero Stepway ha un prezzo allettante e, con il “900” turbo a tre cilindri alimentato a benzina e a Gpl, garantisce buon brio una spesa ridotta per il carburante.
La Lexus RX 450h è spaziosa, accogliente, ricca e preferisce la guida in relax. I due motori elettrici che “aiutano” il 3.5 V6 a benzina fanno risparmiare carburante in città.
La Hyundai ix20 può essere la scelta giusta per chi desidera una pratica tuttofare poco ingombrante (412 cm la lunghezza), ma con un abitacolo accogliente e un baule capace.
La Peugeot 308 GTi abbina spazio e comfort a una potenza elevata e a prestazioni molto consistenti. Il 1.6 turbo spinge con decisione fin dai bassi regimi, ma ha una voce poco gradevole.
Tra le berline medio grandi, la Renault Talisman si distingue per il frontale originale e per l’agilità offerta dalle quattro ruote sterzanti. Bassi i consumi rilevati, modesta la ripresa.
Suv ibrida a trazione integrale, la Toyota Rav4 HV 4WD è comoda e molto spaziosa. Ottima nel traffico, grazie anche al cambio automatico, è meno a suo agio fra le curve.
La Fiat Doblò 1.4 T-Jet Natural Power offre spazio a volontà e grazie al motore a metano fa spendere pochissimo per i rifornimenti. Peccato che l’isolamento acustico non sia dei migliori.
Sterzo, cambio e freni della Ford Mustang 5.0 V8 sono tutti all’altezza dell’entusiasmante otto cilindri. L’auto non costa neanche molto: il problema è quanto si spende per poi mantenerla…
La DS 4 ha forme fuori dagli schemi e in questa versione Crossback si ispira al mondo di suv e crossover. Le marce lunghe aiutano a ridurre i consumi del 1.6 a gasolio, ma ne smorzano la ripresa.
Tra le spider classiche la Mazda MX-5 è la meno cara, eppure ha una buona dotazione, meccanica di prim’ordine e un vivace 1.5 che beve poco, abbinato a un preciso cambio manuale. Scarse, però, l’insonorizzazione e la praticità dell’abitacolo.
Più grande e curata, la Mini Clubman è sempre brillante e divertente da guidare. Conserva i fari ovali, il frontale arrotondato e il portellone a due ante, ma ora ha quattro porte. La qualità, però, si fa pagare.
Le forme sportiveggianti ben si legano al “carattere” della Mazda CX-3: agile e precisa in curva, ha un 1.5 diesel brillante e non molto assetato. Poco lo spazio a bordo, ma tanta la tecnologia.
La Fiat Tipo 5 Porte ha finiture un po’ migliori di quelle della versione con la coda e un 1.6 a gasolio vivace e attento ai consumi (specie in città). Buono lo spazio e corretto il prezzo. Ma alcune finiture non convincono.
Questa Mercedes-AMG GT ha un motore esuberante e “tonante”, ma non rinuncia alla praticità e alle finiture da vera Mercedes. Ma lo sterzo e il comfort sono un po’ sottotono.
Comoda, ricca e molto curata nei dettagli, la Ford Mondeo è spinta da un sistema ibrido che “taglia” i consumi. Solo il cambio automatico a variazione continua di rapporto non è all’altezza.
A guardarla, non sembrerebbe agile e maneggevole quanto in realtà è: grazie (anche) a una tecnologia molto evoluta, che, in autostrada, le consente di viaggiare quasi da sola. Un po’ sottotono le indicazioni del navigatore e l’equipaggiamento di serie.